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Rinnovabili, diversificare e innovare

    L’audizione dell’ad di Enel Green Power, Starace, e del direttore Regolamentazione e ambiente di Enel, Mori, alla Commissione ambiente della Camera. Il futuro delle fonti verdi tra incentivi, competitività e sviluppo tecnologico

     

    Le rinnovabili in Italia e la politica di incentivi, gli obiettivi Ue di abbattimento delle emissioni e lo sviluppo di nuove tecnologie. Nell’audizione alla Commissione ambiente della Camera, Francesco Starace, ad di Enel Green Power (Egp), e Simone Mori, direttore Regolamentazione e Ambiente di Enel, hanno toccato tutti gli argomenti cardine dell’odierno scenario delle fonti verdi, offrendo come esempio e riferimento i dati e le strategie che rendono Enel leader nel settore non solo nei confini nazionali ma a livello globale.

    Ai membri della Commissione Starace ha ricordato che “le rinnovabili stanno crescendo a un ritmo maggiore rispetto alle previsioni sottese dal Piano di azione nazionale”. Questo rapido sviluppo ha portato effetti positivi, generando “impatti globali” in termini di abbattimento delle emissioni e di rispetto degli obiettivi Ue e “impatti locali” in fatto di occupazione e crescita industriale. Ma nel contempo richiede un chiaro indirizzo strategico a lungo termine e scelte che permettano di sostenere in modo adeguato il settore delle rinnovabili.

    Con una rapida rassegna delle diverse fonti green, vecchie e nuove, Starace ha fotografato il settore in crescita sottolineando l’importanza di investimenti, diversificazione delle fonti e sviluppo tecnologico.

    L’ad di Egp ha ricordato tra l’altro in Commissione “il primato geotermico italiano e la leadership di Enel che si estende a tutto il mondo per capacità di ricerca e innovazione” e che permetterà di introdurre anche nel nostro Paese i cicli binari. Ma ha accennato anche agli investimenti nel settore idroelettrico “per produrre di più a parità di megawatt” e allo sviluppo del solare termodinamico, con l’impianto Archimede di Priolo Gargallo, e del fotovoltaico, con la fabbrica di Catania per la produzione di pannelli a film sottile realizzata insieme a Sharp e StMicroelectronics.

    Il mercato sta premiando le società che, come Enel, hanno un portafoglio molto diversificato”, ha sottolineato Starace, aggiungendo poi come sia “inevitabile constatare che nel mondo delle rinnovabili la competitività, cioè l’attenzione al costo, diventerà un leit-motiv“.

    In merito ai meccanismi d’incentivazione del settore, l’ad di Egp ha chiesto che siano stabili nel tempo, economicamente sostenibili e che tengano conto dell’evoluzione tecnologica. Un giudizio ribadito Mori: il direttore Regolamentazione e Ambiente di Enel ha invitato a una revisione che permetta “uno sviluppo non tumultuoso e senza oneri insostenibili per le bollette dei cittadini“.

    Per Mori, infatti, “il nuovo quadro che dovrà essere delineato dal governo è una grande opportunità per la stabilizzazione del settore con l’allineamento degli incentivi al resto d’Europa“. L’auspicio è “una riduzione progressiva nei prossimi mesi fino al loro azzeramento in coerenza con lo sviluppo della tecnologia” e l’introduzione di “un cap [limite ndr.] massimo di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    incentivabile
    “, una soluzione per mettere il Paese al riparo da richieste di connessione esorbitanti, fenomeni speculativi e altre anomalie che rischiano di ostacolare il pieno sviluppo delle rinnovabili in Italia.

    Comunicato stampa ENEL, 08/04/2011

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