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Rinnovabili: In Spagna il solare termodinamico ha segnato un record storico di generazione elettrica nel 2017

    In Spagna l’energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    termodinamicatermodinamica
    Parte della fisica che studia le leggi con cui i corpi scambiano (ricevono o cedono) lavoro e calore con l’ambiente che li circonda. In particolare, la termodinamica studia le trasformazioni di calore in lavoro all’interno di macchine termiche.
    ha prodotto un totale di 5.347 gigawattora (GWh) nel 2017, che rappresenta un aumento del +5,5% rispetto al 2016 e un record storico di produzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    da parte di impianti solari termodinamici, secondo l’analisi di Protermosolar.

    Nella ripartizione per province, Badajoz è stata la provincia che ha generato più energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica da termosolare, con oltre 1.570.000 megawattora (MWh), seguita da Siviglia, con quasi 919.000 MWh, e Ciudad Real, con 743.000 MWh.

    solare termico spagnaUn altro dei record che il solare termodinamico ha battuto lo scorso anno è relativo al contributo sul mix energetico, che ha raggiunto il 2,2% della produzione totale di elettricità in Spagna, con punti di copertura della domanda superiori al 10% in scenari specifici.

    Protermosolar ha sottolineato che queste cifre mostrano come con 2.300 MW installati in Spagna, che rappresentano il 2,1% della potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    installata totale nel paese, il parco solare termodinamico ha operato in media oltre 2.300 ore equivalenti nel 2017.

    Il presidente di “Protermosolar y Estela”, Luis Crespo, ha affermato che questi dati confermano “la necessità di sostenere l’industria solare termoelettrica, per l’affidabilità e il contributo alla stabilità della rete, grazie al suo contributo inerziale, che insieme alla sua gestibilità, differiscono da altre tecnologie di generazione rinnovabile fluente“.

    Crespo ha inoltre sottolineato che la sostituzione del parco carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    con centrali solari termiche, congiuntamente all’incorporamento delle centrali eoliche e fotovoltaiche approvate nelle recenti aste, “non implicherebbe un costo aggiuntivo per la generazione nel nostro paese e avrebbe effetti molto positivi per la nostra economia” .

    Secondo i dati stimati da REE per fonte di generazione elettrica, nel 2017 il 22,6% della produzione di elettricità è stata generata dal nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    , il 17,4% dal carbone, il 13,8% dal ciclo combinatociclo combinato
    Si parla di ciclo combinato quando i gas di scarico in uscita da una turbina a gas vengono impiegati come sorgente di calore per un ciclo a vapore, essendo a temperatura molto alta (circa 600°C). Si tratta in pratica di far funzionare in cascata una turbina a gas e un impianto a vapore, ottimizzando in questo modo il recupero delle ‘potenzialità energetiche’ dei gas di scarico (la conversione in energia meccanica è tanto più efficiente quanto più i di scarico sono caldi).
    , il 19,2% dall’eolico, l’11,5% dalla cogenerazionecogenerazione
    Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
    , il 7,3% dall’idroelettrico, il 3,2% dal solare fotovoltaico, il 2,2% dal solare termodinamico, l’1,3% dai rifiuti e 1,5% di altre energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    .

    Il settore del solare termodinamico ha avuto un impatto positivo sull’economia spagnola nel 2016 per 1.400 milioni di euro di PIL, con un contributo diretto di 1.092 milioni di euro e un contributo indiretto di 308 milioni di euro.

    Il settore impiega 5.216 lavoratori e ha presentato domanda per 948 brevetti nel 2016, secondo i dati raccolti nello “Estudio del Impacto Macroeconómico de las Energías Renovables en España 2016“, redatto dall’ “Asociación Españolas de Empresas Renovables” (APPA).

     

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