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Rinnovabili: Italia terza per consumi energetici UE da rinnovabili nel 2016

    L’Italia è il terzo paese in Europa per quanto riguarda i consumi energetici da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    ; è quanto si evince dal report GSE “Fonti rinnovabili in Italia e in Europa, verso gli obiettivi al 2020” che raccoglie ed analizza i consumi energetici dell’UE provenienti da FER. In Italia, per quanto riguarda il consumo di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    nel 2016, le fonti rinnovabili hanno rappresentato il 17,41%.

    consumi energia da FER.png

    Al primo posto della classifica troviamo la Germania seguita dalla Francia; il nostro paese rappresenta circa l’11% dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da FER consumata nel 2016 nel territorio comunitario con 21,1 Mtep consumati sui 195 Mtep complessivi

    Positivo il dato relativo ai consumi elettrici, 34,01% superiore di circa 5 punti percentuali rispetto alla media registrata in Europa. Il settore termico ha registrato invece  il 18,88% con una percentuale in linea con quella comunitaria (19,06%). Il dato sul settore trasporti si assesta al 7,24%, con l’obiettivo di arrivare il prima possibile almeno al 10% come da direttiva 2009/28/CE. 

    FER Ita_UE.png

     

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