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Rinnovabili: La positiva rivoluzione che ha ridotto il costo dell’energia in Italia

    Roma, 13.7.2016 – I recenti attacchi da più parti rivolti contro le Fonti RinnovabiliFonti Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    non Programmabili evidenziano in modo chiaro come la positiva rivoluzione introdotta nel mercato elettricomercato elettrico
    Mercato dove si effettua l’acquisto e la vendita di energia elettrica attarverso un sistema di contratti bilaterali o attraverso la borsa elettrica. Il prezzo viene determinato dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica da parte dei vari operatori che vi partecipano.
    da tali fonti pulite sia oggetto di strumentalizzazione da più parti. È infatti noto come tali fonti, avendo la priorità nel dispacciamentodispacciamento
    Energia elettrica:
    Attività di gestione, istante per istante, dei flussi di energia elettrica consumata e dei flussi di energia elettrica prodotta in modo da garantire un costante equilibrio tra domanda e offerta. L’energia elettrica, infatti, è un bene che non si può immagazzinare, quindi a fronte di una richiesta deve esserci necessariamente un punto di produzione in tempo reale. Queste operazioni, molto complesse, sono svolte da Terna.
    Gas naturale:
    Attività di gestione del sistema di trasporto e distribuzione del gas per rendere disponibile, in qualsiasi momento e in ogni punto della rete, la quantità di gas richiesta.
    per ovvi motivi tecnologici, portino ad una riduzione estremamente significativa del costo del kWhkWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    con i positivi riscontri evidenziati dal mercato elettrico negli ultimi anni. Analizzando infatti i valori espressi dalla borsa negli ultimi anni, ci accorgiamo come il costo medio del kWh sia passato da 80 €/MWh a meno della metà proprio grazie alla crescente penetrazione di queste fonti.

    Questa riduzione è imputata da molti esperti per una metà allo sviluppo delle FERnP (oggi giunte a circa il 40%) e l’altra metà alla riduzione dei consumi elettrici nel Paese. I recenti aumenti nel MsD riscontrati di recente sono quindi un segnale certamente da valutare con attenzione, ma comunque un aspetto dell’intero sistema e che vale una percentuale della riduzione della bolletta elettrica per i consumatori. Inoltre, e non meno rilevante, è da rilevare come tale aumento che taluno sembra voler imputare esclusivamente ai produttori delle FERnP, non è in alcun modo imputabile ad azioni volontarie dei produttori del settore, e meno che meno al mondo eolico. Le voci che da più parti salgono e che montano ancora una volta pretestuosamente contro le Fonti Rinnovabili, sembrano l’ennesima battaglia di chi per difendere propri interessi o per cercare di ottenere benefici da interventi normativi alle porte, addita altri comparti per trarne un beneficio.

    Il Ministero e l’Autorità, ne siamo certi, avranno modo di valutare nel merito e in modo adeguatamente approfondito gli accadimenti, di analizzare i numeri e di comprendere come le FERnP sono un comparto maturo e responsabile e non possono essere ulteriormente colpite da provvedimenti punitivi assunti in tempi strettissimi e senza adeguate valutazioni di merito, a maggior ragione non avendo responsabilità specifiche.

    L’ANEV sottolinea come la revisione del sistema elettrico, la nuova architettura del mercato e la regolazione che lo governa devono essere elementi armonici assunti con obiettivi di funzionamento sostenibile nel medio lungo periodo anche per evitare ulteriori inutili interventi estemporanei e rischi di incertezze dovute dai continui contenziosi. Ridisegnare il sistema è indispensabile, ma a farlo non può essere una parte contro l’altra ma le Istituzioni preposte con lo sguardo al 2030 e agli obiettivi che il nostro Paese ha assunto.

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