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Rinnovabili: UE, raddoppiare investimenti e incentivi

    La Commissione europea ha presentato ieri 31 gennaio la Comunicazione sullo Stato di avanzamento UE sulle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    in vista del raggiungimento degli obiettivi UE 2020

    Martedì 01 febbraio 2011 – Dai risultati emerge che sono state disattese le aspettative per il 2010, ma che i traguardi fissati per il 2020 potranno essere raggiunto e anche superato, ma solo se gli Stati membri intensificheranno la cooperazione, raddoppieranno gli investimenti (70 miliardi di euro) soprattutto nel settore privato, raggiungendo quota 70 miliardi di euro e riformeranno i sistemi nazionali di sostegno alle green economy.

    Ad oggi, la quota di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    verde prodotta nella UE è ferma al 18% invece cdi raggiungere il prefissato obiettivo del 21%. Ma la fiducia della Commissione rimane alta, soprattutto se gli Stati Membri si impegneranno nel mettere in atto le misure correttive dei Piani d’Azione Nazionali (PAN), in ottemperanza della nuova Direttiva sulle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , per assicurare il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 nell’Europa a Ventisette.

    «Dobbiamo investire molto di più nelle Rinnovabili e abbiamo bisogno di finanziamenti intelligenti e vantaggiosi. Se gli Stati membri collaboreranno e produrranno energia rinnovabile dove costa meno, imprese, consumatori e contribuenti beneficeranno di tutto ciò» queste le parole del Commissario per l’Energia, Günther Oettinger.

    Tre gli strumenti di cooperazione sui quali pone l’accento la Commissione:

    • trasferimenti statistici, ovvero un meccanismo per cui ogni Stato membro con un surplus di energia rinnovabile possa venderlo ad un altro Stato Membro così da permettergli di fronte agli impegni di sviluppo di tali fonti;
    • Progetti di energia rinnovabile comuni tra Stati membri, co-finanziati e con produzione condivisa statisticamente tra i due;
    • Regimi di sostegno congiunto con due o più Stati membri che convengono di armonizzare in tutto o in parte i loro regimi di sostegno.

    L’UE rimanda al 2014 la valutazione dell’effettivo funzionamento di queste strategie. In ultimo la Comunicazione rivela che nel periodo 2007-2009 i fondi spesi per l’energia pulita sono stati circa 9,8 miliardi di euro, dunque un sostegno non elevatissimo, in gran parte finanziato sotto forma di prestiti della Banca Europea degli investimenti.

    Il comunicato stampa dell’Unione Europea IP/11/113 è disponibile non in lingua italiana al seguente link: http://europa.eu/

    Fonte: Confindustria

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