Autore: Pierpaola PietrantozziArticoli

Riscaldamento: Cessione del credito e sconto sul corrispettivo, quanto sono a misura dei consumatori?

L'estensione della cessione del credito alle singole unità immobiliari e l'introduzione dello sconto dovuto al fornitore al posto delle detrazioni: come impattano queste misure sui consumatori?

    Negli ultimi due anni sono state introdotte o modificate alcune misure fiscali per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione energetica di edifici; nel 2018 è stata estesa la cessione del credito alle singole unità immobiliari (precedentemente la misura era solamente riferita alle parti comuni degli edifici), mentre nell’ultimo anno è stata introdotta la possibilità di usufruire di uno sconto sul corrispettivo dovuto direttamente dal fornitore al posto delle detrazioni. Pierpaola Pietrantozzi (Segretario Nazionale – Adiconsum) ci parla di questi provvedimenti fiscali analizzando l’impatto sul consumatore finale.

     

    Una delle maggiori voci di spesa dell’abitazione è senza dubbio il riscaldamento sia che ci si riscaldi con un sistema centralizzato che autonomo. Spesso si pensa, erroneamente, che risparmiare sul riscaldamento significhi rinunciare ad avere una casa calda e confortevole. Non è così. Ormai con le nuove tecnologie, è possibile avere una casa calda senza spendere una fortuna. Naturalmente per fare questo è necessario investire in interventi che portino ad un risparmio di energia. Ciò produce un duplice effetto: un risparmio sulla bolletta, ma anche un minor impatto ambientale sia all’interno della propria abitazione che all’esterno.

    Per permettere alle famiglie di poter effettuare tali interventi, nel nostro Paese, da alcuni anni il Governo ha introdotto una serie di bonus che permettono di portare in detrazione alcuni interventi di riqualificazione energetica il 65% o il 50%, a seconda degli interventi effettuati, delle spese sostenute, recuperandole in 10 quote annuali. Una ripartizione che, come Adiconsum, avevamo chiesto di rimodulare, perché a fronte di un esborso significativo da parte del contribuente, il rientro dell’investimento era troppo dilazionato. Un recupero così lungo non invoglia certo il consumatore, ma soprattutto le famiglie incapienti, ad investire in interventi di risparmio ed efficienza energetica, creando di fatto un paradosso, perché proprio coloro che più sono in difficoltà nel pagamento delle bollette e che hanno più difficoltà di accesso all’energia, restano tagliati fuori da questa opportunità. Quindi a nostro avviso, perché i bonus producano i risultati sperati, è necessario ridurre i tempi di recupero delle detrazioni.

    Altro importante intervento che il Governo deve mettere in campo è stabilizzare i bonus. Non è pensabile che ogni anno bisogna attendere la Legge di Bilancio per sapere se sono stati riconfermati oppure no.

    Essi rappresentano un importante strumento di risparmio per i consumatori, che producono risvolti positivi anche a livello occupazionale.

    Nel 2018, è intervenuta una modifica relativa alla detrazione a nostro avviso positiva, l’estensione cioè della cessione del credito, prima riservata solo alle parti comuni degli edifici condominiali, anche alle singole unità immobiliari.

    Dal 2019, inoltre, è entrata in vigore un’altra misura molto interessante per il consumatore, la possibilità di usufruire di uno sconto sul corrispettivo dovuto direttamente dal fornitore al posto delle detrazioni. Su quest’ultima misura, che condividiamo ci rendiamo però conto che può presentare diverse sfaccettature perché diversi sono gli attori in gioco. Il recupero per l’impresa ad esempio è previsto in 5 anni, che può rappresentare un tempo troppo lungo per la piccola impresa che si trova in difficoltà. Dovremmo spingere tutti per un affinamento della normativa, chiedendo innanzitutto la stabilizzazione della cessione del credito  e dello sconto prevedendo un recupero in tempi più brevi e anche la possibilità per l’impresa di cedere il credito ad un istituto di credito, possibilità che l’attuale normativa nega, permettendogli di svilupparsi e dare lavoro.

    È necessario mettere il consumatore nella condizione di ottenere un servizio a regola d’arte e all’impresa di lavorare correttamente nel rispetto della legge.

     

    Articolo realizzato da Pierpaola Pietrantozzi (Segretario Nazionale – Adiconsum) per Orizzontenergia

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