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Riscaldamento: Come si leggono i ripartitori di calore dei termosifoni?

    La stagione invernale è alle porte, ed in alcune zone climatiche italiane verranno attivati in settimana gli impianti di riscaldamento centralizzato. In Italia vige l’obbligo di installazione delle valvole termostatiche per gli impianti di riscaldamento centralizzato, e le famiglie italiane hanno dovuto dotare i propri termosifoni di questi dispositivi.

    Le termovalvole permettono ai condòmini di gestire con maggiore autonomia la regolazione della temperatura all’interno delle abitazioni private oltre che facilitare la riduzione degli sprechi e dei consumi energetici. Detto altrimenti, se ti stai chiedendo come ridurre la bolletta del gas devi sapere che le valvole termostatiche rappresentano uno dei modi migliori per iniziare a risparmiare in questa direzione.

    A questo proposito, se anche tu hai dovuto munire il tuo sistema di riscaldamento con termoregolatori, in questo articolo ti aiuteremo a capire come si leggono i ripartitori di calore per termosifoni legati alle valvole termostatiche.

    Valvole termostatiche e ripartitori di calore

    Come dicevamo, tutti i radiatori collegati agli impianti di riscaldamento centralizzato devono essere dotati di dispositivi termoregolanti. I nuovi impianti di contabilizzazione del calore sono composti da due elementi: la valvola termostaticavalvola termostatica
    Dispositivo meccanico che regola la portata d’acqua calda in ingresso nei termosifoni in base alla temperatura che si desidera raggiungere in ambiente, consentendo notevoli risparmi perché le condizioni di funzionamento vengono stabilite in base alle reali esigenze.
    (la manopola di regolazione del flusso dell’acqua di riscaldamento) e il ripartitore di calore (il contatore).

    Mentre le termovalvole hanno il compito di termoregolare i caloriferi e, di conseguenza, la temperatura ambiente di ciascuna stanza, i ripartitori installati permettono di determinare il calore effettivo emesso e consumato da ogni singolo termosifone. Detto altrimenti, il ripartitore di calore è quello strumento che fissa il consumo effettivo di ciascun calorifero e che permette quindi di calcolare in automatico la spesa energetica.

    Ogni termosifone deve quindi essere dotato di un proprio contabilizzatore che servirà appunto per controllare e misurare quanto calore viene prelevato dal calorifero. Il ripartitore funziona a pile con una durata dagli 8 ai 10 anni ed è in grado di trasferire in automatico tutti i dati tramite onde radio al fornitore energetico.

    Come si effettua la lettura del contabilizzatore di calore?

    Proprio perchè i ripartitori di calore per termosifoni trasferiscono in automatico le informazioni sui consumi energetici, la lettura del contatore non prevede necessariamente la presenza dell’utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    .

    Il contabilizzatore di calore è comunque dotato di uno schermo sul quale è possibile leggere le unità di tempo del riscaldamento consumato premendo il tasto centrale situato sotto la mascherina. Schiacciando una sola volta comparirà sul display la lettura attuale (ad esempio “U 54930”). Premendo più volte sarà invece possibile vedere le letture dei mesi precedenti (ad esempio “01 54930”).

    Alcuni contatori permettono invece di visionare, oltre al consumo attuale, solo il consumo annuale e non quello di ciascun mese precedente. Le quote di consumo annuo terranno ovviamente conto delle quote misurate dai singoli contabilizzatori secondo una ponderazione matematica.

    Infine, per evitare un consumo eccessivo e veloce della batteria del dispositivo, ti consigliamo di effettuare la lettura del contatore non più di una volta al mese.

     

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