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Riscaldamento Globale: gli impianti di riscaldamento sono i principali responsabili

    I cambiamenti climatici sono collegati alle emissioni di gas serra nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    . Pochi sanno pero che il principale responsabile dell’inquinamento urbano è il riscaldamento domestico.
    Riscaldare la propria casa, quindi, rischia di produrre un grande impatto sull’inquinamento e i cambiamenti climatici, a meno che non si intervenga utilizzando soluzioni di riscaldamento più efficienti ed ecocompatibili.
    Gli incentivi statali e il calo dei prezzi delle tecnologie per l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    rendono possibile una forte riduzione degli inquinanti prodotti dagli impianti di riscaldamento, oltre a grossi vantaggi nel risparmio sulle bollette.

    Da alcuni giorni si è conclusa a Parigi la più attesa conferenza sul riscaldamento globale e sui cambiamenti climatici: COP 21. Durante la conferenza, alla quale hanno preso parte i capi di stato e i rappresentanti delle più grandi nazioni al mondo, si è riusciti a raggiungere la consapevolezza che un aumento della temperature globale oltre i 2°C potrebbe causare dei cambiamenti climatici radicali in grado di mettere a repentaglio la vita sulla Terra.

    Riduzione delle Emissioni di Gas Serra
    Il surriscaldamentosurriscaldamento
    Raggiungimento di temperature critiche.
    climatico
     è prevalentemente attribuibile all’effetto di rifrazione dei raggi solari all’interno dell’atmosfera terrestre causato dall’innalzamento dei livelli di Gas Serra. Il principale gas serra prodotto dalle attività umane è la CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    , anidride carbonica, che rappresenta circa il 75% delle emissioni globali di gas serra. La produzione di anidride carbonica è principalmente legata alla combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    di combustibili fossili
     (carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    e suoi derivatiderivati
    Prodotti finanziari il cui valore deriva dall’andamento del valore di una determinata attività (definita “sottostante del prodotto derivato”). I derivati vengono utilizzati principalmente con finalità di copertura dal rischio oppure con finalità di speculazione (intesa nel senso di esposizione ad un rischio per ricavare profitto).
    , gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).
    ), sfruttata per produrre energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , per riscaldare e per la locomozione. L’unico modo per evitare, quindi, che sul pianeta si inneschino cambiamenti climatici irreversibili e dannosi per l’uomo è quello di ridurre tali emissioni, in modo tale da contenere l’innalzamento della temperatura media globale entro i 2 °C entro il 2050.

    Riscaldamento Domestico: il Principale Responsabile delle Emissioni Urbane
    Secondo i dati elaborati da Abbassalebollette.it, startup leader nel settore del risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    per la casa, il principale responsabile delle emissioni di gas serra nelle città è il riscaldamento domestico. Al secondo posto tra le cause dell’inquinamento da gas serra troviamo la mobilità urbana privata, cioè le autovetture dei cittadini, e al terzo posto la produzione di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica, con percentuali variabili su tutto il territorio italiano. Secondo le rilevazioni ISTAT relative all’anno 2014 in materia di impianti di riscaldamento domestico, le principali fonti di riscaldamento utilizzate dagli italiani per la casa sono:

    • metanometano
      Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
      (70%)
    • pellet e legna (15%)
    • GPLGPL
      Miscela di idrocarburi gassosi, principalmente butano e propano derivanti dalla raffinazione di petrolio e gas naturale. Il GPL si presenta in forma gassosa a temperatura e pressione ambiente, mentre si presenta in forma liquida a temperatura ambiente se sottoposto a lievi pressioni. Questo è il motivo per cui il trasporto e lo stoccaggio del GPL sono agevoli, sia in forma gassosa attraverso reti urbane, sia in bombole o su carri cisterna. È caratterizzato da una grande versatilità d’uso, ma è normalmente più costoso del metano. È utilizzato per scopi di riscaldamento laddove non esiste una rete di metano capillare ed anche per scopi di autotrazione.
      (6%)
    • energia elettrica (5%)
    • gasoliogasolio
      Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
      (4%)

    Impianti riscaldamento e gas effetto serraCon un forte trend in crescita per le biomasse (pellet e legna) e un continuo trend in decrescita per il gasolio, che rappresenta ancora la fonte di riscaldamento meno efficiente e più costosa. Per quanto riguarda le biomasse, va ricordato che gli alberi e le piante assorbono CO2 per produrre ossigeno, per questo vengono considerate alla stregua di un combustibile ecologico, anche se, a differenza degli altri combustibili, rilasciano nell’ambiente altissime concentrazioni di particolatoparticolato
    Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
    e di Monossido di CarbonioCarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
    , velenoso e tossico per l’uomo. In questo scenario e con queste diffusioni dei combustibili, la prima soluzione per ridurre le emissioni di CO2 all’interno delle abitazioni degli italiani è quella di adottare caldaie sempre più efficienti, come le Caldaie a condensazione. Questo tipo di caldaie a gas, infatti, permettono di abbattere non solo le emissioni di CO2, ma anche quelle degli ossidi di azotoazoto
    Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
    . La maggiore efficienza di queste caldaie, circa il 10% in più rispetto a quelle tradizionali, le rende inoltre convenienti, nonostante un prezzo di acquisto lievemente superiore che si attesta, secondo i dati di abbassalebollette.it, intorno ai 1500 euro, a salire fino ai 2500 euro in caso di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    termica maggiore o necessità particolari di installazione. Il costo di queste caldaie ha un trend in decrescita costante, considerando anche che per legge le caldaie tradizionali non possono essere più prodotte. L’energia elettrica viene invece utilizzata poco dagli italiani per il riscaldamento della casa (la percentuale di utilizzo dell’energia elettrica cresce invece se si parla di riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, grazie all’ampia diffusione di scaldabagni elettrici, attestandosi al 15%) e di questa piccola percentuale, buona parte è assorbita da stufe alogene e sistemi di riscaldamento non integrati. Proprio l’energia elettrica, invece, andrebbe rivalutata come fonte di riscaldamento, in quanto non emette direttamente CO2 nell’aria, è affidabile ed è molto sicura. Il dispositivo principale che permette di sfruttare l’energia elettrica per riscaldare la casa è la Pompa di CalorePompa di Calore
    Macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).
    , un’apparecchiatura in grado di estrarre calore dall’aria circostante o dall’acqua del sottosuolo, con un fattore di efficienza davvero elevatissimo. La pompa di calore è poco diffusa in Italia anche per i costi di installazione che sono certamente maggiori delle caldaie tradizionali. Tuttavia, sempre secondo i dati di abbassalebollette.it, l’impianto di riscaldamento a pompa di calore si ammortizza mediamente in 5-7 anni ed ha una durata media di almeno 20 anni, offrendo da subito un risparmio del 70% sulla bolletta del gas. Inoltre, per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria, sempre sfruttando la corrente elettrica, è possibile sostituire la caldaiacaldaia
    Dispositivo in cui l’energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
    con uno scaldabagno a pompa di calore, molto più efficiente delle caldaie e degli scaldabagni tradizionali, abbinabile ad un impianto solare termico, che produce acqua calda direttamente attraverso l’irraggiamentoirraggiamento
    Meccanismo di trasmissione del calore per mezzo di onde elettromagnetiche. A differenza della conduzione e della convezione, l’irraggiamento può anche avvenire nel vuoto (è così che si propaga il calore dal Sole alla Terra).  Tutti i corpi emettono delle radiazioni perché tutti i corpi possiedono una determinata temperatura; tuttavia l’entità dello scambio termico dipende dalla natura dei corpi, dalla loro reciproca posizione, dall’eventuale assorbimento del mezzo interposto e dalla temperatura delle loro superfici. La quantità di calore emessa da un corpo per irraggiamento, infatti, è proporzionale alla quarta potenza della temperatura. Questo significa che al crescere della temperatura l’irraggiamento diventa il meccanismo di conduzione del calore preponderante, rispetto alla conduzione e alla convezione.
    solare. Infine, i fornelli a gas della cucina potrebbero essere sostituiti con dei piani di cottura ad induzione. In questo modo, l’intero fabbisogno termico della casa può essere soddisfatto da energia elettrica e non da combustibili fossili.

    Anche l’energia elettrica comporta emissioni di CO2
    Per quanto, come abbiamo visto, il fabbisogno termico di una casa possa essere soddisfatto senza ricorrere alla combustione diretta di combustibili fossili, anche l’energia elettrica ha un suo impatto sui gas serra. Infatti, nonostante il continuo trend di crescita del mix di fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    nella produzione nazionale di corrente elettrica, la produzione di corrente elettrica dipende ancora in larga parte dalla combustione di combustibili fossili, circa il 62% della produzione netta nazionale, secondo i dati Terna. Approvvigionandosi dalla rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    , quindi, si sposta il luogo della combustione dalla propria abitazione alle grandi centrali termiche, ma non si risolve del tutto il problema della CO2, dei gas serra e di tutti gli inquinanti rilasciati nell’aria con la combustione. Per tali motivi, la soluzione migliore per agire sulle emissioni dannose può essere, ancora una volta, riportato a livello della singola abitazione. La corrente elettrica può essere prodotta infatti anche dagli utenti privati, mediante l’installazione di impianti fotovoltaici domestici o condominiali. La produzione di energia elettrica dal sole non comporta emissioni di gas serra e, soprattutto, rappresenta un ottimo investimento per ridurre anche il costo delle bollette della luce.

    Siamo Tutti Responsabili dell’Aria che Respiriamo
    Da quello che abbiamo potuto vedere, ogni singola abitazione può essere causa, e allo stesso tempo soluzione, dei problemi connessi al surriscaldamento globale. Per cui, quando si parla di clima e gas serra, non bisogna fare l’errore di credere che tali problemi riguardino solo i governi o le multinazionali. Ogni cittadino può, e deve, contribuire alla riduzione dei gas serra con i mezzi a sua disposizione che, come abbiamo visto, sono molteplici. Inoltre, sempre per favorire l’adozione di tecnologie più pulite, i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni in Italia hanno sempre promosso gli Incentivi Fiscali come strumento di facilitazione per l’accesso alle nuove tecnologie basate su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Se lo sforzo sarà condiviso anche dai nuovi paesi in forte espansione industriale, come Cina ed India, gli obiettivi fissati durante la COP 21 di Parigi non solo saranno possibili, ma addirittura saranno facili da raggiungere e convenienti per tutti.

    Fonte: Abbassalebollette.it

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