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Rischio ambiente e salute: Centrale dell’Enel a Bari “sigillata” dai NOE

    La centrale termoelettricacentrale termoelettrica
    È un impianto di produzione di energia elettrica che utilizza il calore sviluppato dalla combustione per produrre vapore ad alta temperatura in grado di mettere in movimento speciali turbine. La turbina mette in rotazione un albero a sua volta collegato a un generatore elettrico capace di trasformare l’energia rotazionale in energia elettrica.
    I combustibili possono essere solidi (carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , legno, torba, …), liquidi (petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , gasolio…) o gassosi (metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , biogas, …).
    Principalmente le centrali termiche utilizzano i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) che hanno elevato potere calorifico e si trovano ancora in grande quantità, anche se sono destinati all’esaurimento.
    All’attuale tasso di consumo, le stime di durata delle scorte vanno da 40-60 anni per il petrolio, a 200 anni per il carbon fossile.
    Il problema principale legato all’utilizzo dei combustibili fossili è quello dei sottoprodotti della combustione che sono estremamente nocivi per l’ambiente: il metano (gas naturale) è quello che ha i più bassi valori di emissioni inquinanti, tanto che è previsto il suo graduale impiego in sostituzione del carbone e del petrolio.
    Per piccole potenze e per impianti di cogenerazione (teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    ) si utilizzano combustibili naturali non fossili (biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    , biogas …) poco inquinanti ma con basso potere calorifico.
    di via Bruno Buozzi a Bari è stata messa sotto sequestro ma concessa con «facoltà d’uso», l’Enel ha 3 mesi per adeguarsi.

    Trattasi del terzo gruppo, quello finito sott’accusa, che ad oggi e per tutto il 2012 non è mai entrato in funzione e che può bruciare per il 20% olio combustibileolio combustibile
    Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l’industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L’olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
    , l’altro 80% gas. Gli altri due gruppi funzionano solo a gas e generalmente lavorano per circa 1 mese all’anno. La potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    totale dell’impianto è di 195 MW, l’impianto è considerato essenziale per la stabilità della rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    della città di Bari.

    L’inchiesta è partita da un esposto dettagliato ma prima di intervenire la Procura aveva chiesto già a marzo e maggio due perizie: una all’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ed un’altra ai Vigili del Fuoco entrambi i gruppi di lavoro sono stati affiancati dai Carabinieri del NucleoNucleo
    È il “cuore” dell’atomoatomo
    È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L’atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il “cuore” dell’atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
    , la parte dove si concentra la quasi totalità della massa. Il nucleo è costituito da protoni (particelle dotate di carica positiva) e neutroni (particelle non caricate elettricamente).
    Operativo Ecologico (NOE) di Bari.

    I tecnici durante i controlli avrebbero riscontrato che il sistema di gestione della sicurezza (SGS) non risulterebbe adeguato a quanto previsto dalle normative vigenti. L’impianto non risulterebbe conforme alle prescrizioni  del Comitato di controllo regionale. Inoltre, sarebbero state riscontrate violazioni delle norme in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro: l’emergenza maggiormente significativa sarebbe rappresentata dall’inadeguatezza dei sistemi di prevenzione degli incendi. L’impianto si trova proprio nel cuore della città, a due passi da palazzi e abitazioni.

    A parte ciò l’Arpa avrebbe segnalato agli inquirenti il ripetersi di emissioni incontrollate di sostanze inquinanti nell’ambiente. Tali  emissioni sarebbero la conseguenza di «eventi accidentali» e di «conseguenti malfunzionamenti già verificatisi in passato». E’ stato ritenuto quindi che ci fosse un pericolo «per la pubblica incolumità e per la salute dei lavoratori», tesi condivisa dal magistrato che ha firmato l’ordine di sequestro. Custode è stata nominata Barbara Valenzano, dirigente dell’Arpa (la stessa custode giudiziaria dell’attuale caso Ilva-Taranto). Secondo quanto accertato dai carabinieri del NOE, questo impianto di produzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    è troppo obsoleto, per questo, il malfunzionamento provoca l’emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    di sostanze inquinanti. La presenza e l’uso di centinaia di tonnellate di olio combustibile denso, stando ai tecnici dell’Arpa, costituisce un grosso rischio che in caso di incendio provocherebbe un vero disastro ambientale.

    Si tratta comunque di un sequestro con facoltà d’uso che sarà deciso dal custode giudiziario solo in casi di emergenza elettrica, l’impianto comunque  non è a ciclo continuo e lavora solo alcuni giorni all’anno. L’Enel ha adesso 3 mesi di tempo per adeguarsi alle prescrizioni imposte dalla magistratura.

    L’Enel in risposta , tramite un comunicato ufficiale, ribadisce di «aver sempre agito nel rispetto delle norme» ed assicura che «opererà in conformità al provvedimento emesso dalla Procura di Bari» e di «aver informato nel tempo le autorità competenti delle procedure adottate per garantire la sicurezza dell’impianto».

    Orizzontenergia.it

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