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Scajola dispone controlli urgenti sui pozzi petroliferi nel mare italiano

    Il gravissimo incidente occorso alla British Petroleum durante operazioni di completamento di pozzi petroliferi in acque profonde del Golfo del Messico, a 30 miglia dalla costa della Louisiana, ha destato un vivo allarme anche in Italia.
    Premesso che nessuna attività del genere, quali perforazioni in acque profonde o esplorazione in aree non conosciute, è in corso né è autorizzata in Italia e che incidenti simili non si sono mai verificati in 50 anni di attività nei mari italiani, il Ministro Claudio Scajola, al fine di rassicurare l’opinione pubblica sull’assoluta qualità dei sistemi di sicurezza, controllo ed emergenza italiani, ha dato disposizioni alla Direzione Generale per le Risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello Sviluppo economico di avviare le seguenti misure operative:
    1) convocazione, per il giorno 5 maggio 2010 alle ore 10 , degli operatori petroliferi offshore (ENI e EDISON) per essere sentiti in merito ai sistemi di sicurezza ed emergenza sulle 115 piattaforme presenti nei mari italiani, quasi tutte che producono gas, comunque
    regolarmente controllate dagli uffici tecnici del Ministero;
    2) convocazione per il giorno 5 maggio 2010, alle ore 15, della Commissione tecnica per gli idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    e le risorse minerarie, per la costituzione di un gruppo di lavoro con il compito di acquisire informazioni sulle cause e circostanze dell’incidente alla British Petroleum;
    3) sospensione di ogni eventuale nuova autorizzazione alla perforazione di nuovi pozzi di ricerca di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    in mare fino alla conclusione degli accertamenti della commissione;
    4) sopralluoghi nei giorni 6 e 7 maggio 2010 presso i 3 soli impianti di produzione di petrolio operanti nei mari italiani per una verifica straordinaria dell’efficienza e della funzionalità dei sistemi di sicurezza e dei piani di emergenza previsti, regolarmente e frequentemente controllati dagli uffici tecnici del Ministero, dalle Capitanerie di Porto e dai Vigili del Fuoco.

    Comunicato stampa Ministero Sviluppo Economico del 3/05/2010

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