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Scorie nucleari: la Commissione propone norme di sicurezza per lo smaltimento definitivo

    La Commissione ha proposto in data odierna norme di sicurezza per lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi prodotti dalle centrali nucleari e nell’ambito della medicina e della ricerca. La direttiva presentata oggi chiede agli Stati membri di mettere a punto programmi nazionali indicanti quando, dove e con che modalità intendano costruire e gestire depositi per lo stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    definitivo dei rifiuti, tali da garantire i più elevati standard di sicurezza. La direttiva rende vincolanti nell’Unione europea le norme di sicurezza concordate a livello internazionale e prevede sanzioni per la violazione delle stesse

    Bruxelles, 3 novembre 2010 – Günther Oettinger, commissario europeo per l’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , così dichiara: “Il problema della sicurezza riguarda tutti i cittadini e tutti i paesi dell’UE, siano essi a favore o contro l’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    . Dobbiamo assicurarci di applicare le norme di sicurezza più rigorose esistenti al mondo per proteggere i cittadini, l’acqua e il suolo dalla contaminazione nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    . La sicurezza non conosce confini. Un incidente che avviene in un paese può avere effetti devastanti anche in altri.

    La Commissione propone di istituire un quadro normativo UE giuridicamente vincolante per garantire che tutti gli Stati membri applichino le norme comuni elaborate nell’ambito dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) per quanto concerne tutte le fasi della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, fino al loro smaltimento definitivo.

    Nello specifico la direttiva stabilisce che:

    • entro quattro anni dall’adozione della direttiva gli Stati membri sono tenuti a elaborare programmi nazionali comprendenti: piani per la costruzione e la gestione di impianti di smaltimento, un calendario preciso per la loro realizzazione, le tappe fondamentali e le attività necessarie per applicare il tipo di smaltimento previsto, la valutazione dei costi e i sistemi di finanziamento prescelti;
    • i programmi nazionali devono essere notificati e la Commissione può chiedere agli Stati membri di modificarli;
    • due o più Stati membri possono decidere di utilizzare un deposito per lo stoccaggio definitivo dei rifiuti ubicato sul territorio di uno di essi; non è consentito esportare scorie nucleari destinate allo smaltimento definitivo verso paesi non UE;
    • l’opinione pubblica deve essere informata dagli Stati membri e coinvolta nel processo decisionale relativo alla gestione delle scorie nucleari;
    • le norme di sicurezza elaborate dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) sono rese giuridicamente vincolanti; prevedono tra l’altro l’istituzione di un’autorità indipendente che rilasci le autorizzazioni a costruire i depositi e per ciascuno di essi verifichi l’analisi della sicurezza.

    Contesto

    A più di cinquant’anni dall’entrata in funzione del primo reattore nuclearereattore nucleare
    Rappresenta il “cuore” di un impianto nucleare, il luogo dove avvengono le reazioni di fissione. In un reattore nucleare sono presenti anche il moderatore (ovvero un fluido che ha il compito di rallentare i neutroni generati nelle reazioni) ed il fluido refrigerante (che ha il compito di asportare il calore generato trasferendolo al ciclo di potenza).
    (nel 1956 a Calder Hall, Regno Unito), non esistono ancora depositi per lo stoccaggio definitivo. Ogni anno sono prodotti nell’UE 7 000 metri cubi di scorie ad alta attività radioattiva, che per la maggior parte sono conservate in depositi provvisori. Le scorie ad alta attività sono la parte del combustibile esaurito ritrasformato che non può più essere riutilizzata e deve pertanto essere smaltita definitivamente.

    Se, da un lato, i depositi provvisori sono necessari per ridurre la temperatura degli elementi combustibili e diminuire l’intensità delle radiazioniradiazioni
    Termine generico utilizzato per indicare fenomeni di trasporto dell’energia. Le radiazioni sono onde elettromagnetiche che possono essere caratterizzate da una determinata lunghezza d’onda a seconda della sorgente che le genera. La radiazione visibile, per esempio, è costituita da onde elettromagnetiche che percepiamo sotto forma di luce e che associamo a colori diversi. I raggi X, invece, sono radiazioni di minore lunghezza d’onda  emesse da elettroni molto veloci che decelerano bruscamente urtando contro un bersaglio metallico. Sono radiazioni molto penetranti utilizzate in diagnosi medica e in molte altre situazioni in cui occorre “vedere” all’interno di oggetti chiusi.
    , dall’altro non possono costituire una soluzione di lungo termine perché hanno bisogno di manutenzione e sorveglianza continue. Tali depositi, per il fatto di essere in genere ubicati in superficie o appena al di sotto, sono peraltro esposti al rischio di incidenti come disastri aerei, incendi e terremoti. Gli scienziati e gli organismi internazionali, quali l’AIEA, concordano ampiamente sul fatto che lo stoccaggio in formazioni geologiche profonde costituisca la soluzione più appropriata per lo smaltimento di lungo termine delle scorie nucleari ad alta attività radioattiva.

    A norma del trattato Euratom l’UE è investita della competenza giuridica per proteggere la popolazione dai pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti. La scelta delle fonti energetiche è di competenza nazionale. Su 27 Stati membri 14 dispongono di centrali nucleari.

    Ulteriori informazioni

    Per ulteriori informazioni si veda anche MEMO/10/540.

    La proposta di direttiva del Consiglio sulla gestione del combustibile nuclearecombustibile nucleare
    Sostanza i cui nuclei atomici sono fissili, ovvero, se colpiti da neutroni, danno luogo ad atomi più leggeri liberando contemporaneamente un’elevatissima quantità di energia termica. Tipicamente il combustibile nucleare per eccellenza è l’uranio. Per analogia con i fossili, tali sostanze vengono definite combustibili, anche se in realtà esse vengono sottoposte ad un processo fisico di “disintegrazione” e non chimico (come nel caso della combustione).
    esaurito e dei rifiuti radioattivi è disponibile al seguente indirizzo:
    http://ec.europa.eu/energy/nuclear/waste_management/waste_management_en.htm

    Le norme di sicurezza dell’AIEA sono consultabili alla pagina seguente:
    http://www-pub.iaea.org/MTCD/publications/PDF/Pub1273_web.pdf

    Una convenzione internazionale sul tema è reperibile alla pagina:
    http://www.iaea.org/Publications/Documents/Infcircs/1997/infcirc546.pdf

    Comunicato stampa IP/10/1460 della Commissione Europea, 03/11/2010

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