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Secondo Contatore Dedicato alle Pompe di Calore per un risparmio fino al 40%

    Pompe di calore: con l’utilizzo del secondo contatore è possibile usufruire di una speciale tariffa dedicata

    In questo modo si intende incentivare l’uso della pompa di calorepompa di calore
    Macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).
    con funzione di riscaldamento degli ambienti
    , riconosciuta come tecnologia che “consente il conseguimento di obiettivi di risparmio d’energia primariaenergia primaria
    Energia riferita direttamente al combustibile impiegato nelle centrali di produzione elettrica. È definita primaria perché deriva direttamente dallae caratteristiche della fonte, così come si trova in natura, senza trasformazioni in nessun’altra forma.
    , di incremento nell’utilizzo di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    rinnovabile e di contenimento delle emissioni climalteranti, caratterizzandosi quindi come tecnologia atta a fornire un contributo al raggiungimento del cosiddetto obiettivo 20-20-20 definito a livello di Unione Europea” (citazione tratta dalla “Deliberazione 19 aprile 2010 – ARG/elt 56/10“).

    Utilizzando solo il singolo contatore, i consumi dei cosiddetti usi obbligati (luce, elettrodomestici, ecc.) non sono differenziati da quelli della sola pompa di calore. A quest’ultima viene infatti applicata la stessa tariffa utilizzata per gli usi obbligati, ovvero la tariffa D2 o la tariffa D3, in base alla potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    impegnata.

    La tariffa D2 è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza fino a 3 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    ; la tariffa D3 ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza superiore a 3 kW e a quelli stipulati per le seconde case.

    Sia per la tariffa D2, sia per la D3 il prezzo dell’energia (euro/kWhkWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    ) è legato a quattro fasce di consumo calcolato in kWh per anno e direttamente proporzionale ai consumi:

    1) fino a 1800 kWh corrisponde indicativamente a 0,11 euro/kWh
    2) da 1801 a 2640 kWh corrisponde indicativamente a 0,18 euro/kWh
    3) da 2641 a 4440 kWh corrisponde indicativamente a 0,24 euro/kWh
    4) oltre 4440 corrisponde indicativamente a 0,28 euro/kWh

    In base a questi conteggi, i consumi della pompa di calore possono facilmente collocare l’utenza in una delle fasce di prezzo più elevate.

    Con l’installazione di un secondo contatore, invece, la tariffa applicata alla pompa di calore è diversa da quella utilizzata per gli usi obbligati. Mentre i consumi degli usi obbligati sono misurati con tariffa obbligatoria D2 o D3, ai consumi della pompa di calore, contabilizzati mediante il secondo contatore, è applicata la tariffa usi diversi, indicata come BTA.

    Con la tariffa BTA il costo dell’energia cambia solo in funzione della potenza installata. Risulta quindi inferiore alle tariffe domestiche ed è totalmente indipendente dai consumi totali annui, diversamente dalle tariffe D2 e D3.

    Questo aspetto, soprattutto nel caso di consumi elevati, contribuisce a rendere la scelta del secondo contatore particolarmente conveniente. 

    Le tariffe usi diversi, utilizzabili per la pompa di calore e calcolate in base alle fasce di potenza impegnata, sono le seguenti:

    · BTA2: da 1,5 kW a 3 kW;
    · BTA3: da 3 kW a 6 kW;
    · BTA4: da 6 kW a 10 kW;
    · BTA5: oltre 10 kW.

    In termini pratici, il secondo contatore conviene quando i consumi complessivi annui (obbligati e pompa di calore) superano i 4.000 kWh/anno con almeno il 35% proveniente da pompa di calore.

    Fonte: Diesis, 19/07/2012

     

     

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