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Smart City: A Torino avverrà il lancio del progetto Co-City

    Il contrasto alla povertà a partire dal riutilizzoriutilizzo
    Qualsiasi operazione nella quale il materiale, concepito e progettato per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti o rotazioni è riusato di nuovo o reimpiegato per un uso identico a quello per il quale è stato concepito.
    dei beni comuni è il tema al centro del progetto Co-City, che sarà ufficialmente presentato a Torino nel corso dell’evento di lancio organizzato da Anci e Città di Torino il 31 marzo presso Incet. Finanziato dal programma europeo Urban Innovative Actions, il progetto, che vede Anci fra i partner, punta a favorire la realizzazione di interventi innovativi in diversi quartieri del capoluogo piemontese attraverso la partecipazione attiva di una pluralità di soggetti attivi sul territorio. 

    Nel corso di Co-City, che terminerà le sue attività a fine 2019, cittadini e amministrazione comunale stabiliranno dei patti di collaborazione per la riqualificazione di strutture dismesse o parzialmente in disuso, ma anche di altre tipologie di spazi inutilizzati. Si intende così favorire una attuazione originale del Regolamento Beni Comuni, adottato da oltre cento amministrazioni locali in tutta Italia, e dei suoi strumenti partecipativi che con Co-City assumono il ruolo di driver di nuove forme di crescita urbana condivisa.

    Nel corso dell’evento del 31 marzo i partner del progetto (Comune, Anci, Università degli studi di Torino e Fondazione Cascina Roccafranca con la Rete delle Case del Quartiere) presenteranno alla città le azioni e gli approcci innovativi che Co-City svilupperà in città e che contribuiranno a posizionare Torino tra le città europee più all’avanguardia sui temi della gestione dei beni comuni e dell’innovazione sociale.

    All’evento, a cui è possibile iscriversi da questo link www.eventbrite.it, parteciperanno esperti italiani e internazionali, rappresentanti di città italiane e europee (Atene, Barcellona, Lisbona, Milano, Bologna e Reggio Emilia) che hanno sviluppato strategie innovative di gestione dei beni comuni, condividendo soluzioni e approcci di successo con cittadini e associazioni del territorio interessate a collaborare con la città nella gestione dei beni comuni.

    Le strategie italiane sul tema saranno inoltre al centro dell’incontro Storie di Beni Comuni www.biennaledemocrazia.it, che il 1 aprile presenterà tra gli altri i contenuti di Co-City nell’ambito della Biennale Democrazia.

    Co-City è uno dei quattro progetti italiani (gli altri sono realizzati da Milano, Bologna e Pozzuoli) vincitori del primo bando del più importante programma europeo di supporto all’innovazione urbana (il cui secondo bando sui temi dell’economia circolareeconomia circolare
    Modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.
    , della mobilità sostenibile e dell’inclusione dei rifugiati è aperto fino al 14 aprile alla partecipazione delle città italiane e europee
    www.uia-initiative.eu).

    Oltre ad occuparsi delle attività di comunicazione locali, nazionali e internazionali del progetto, Anci intende condividere con le altre città italiane modelli e approcci positivi di gestione dei beni comuni che emergeranno nel corso di CO-City, capaci di rendere Torino un importante laboratorio di soluzioni urbane per il rilancio urbano a partire dalla collaborazione tra cittadini e amministrazioni locali.

     

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