ArticoliMise - Min.sviluppo EconomicoOrizzontenergia.itMarcello CapraStakeholder EnergiaSostenibilitàSmart CityEfficienza EnergeticaIntervistato: Marcello Capra

Smart City – Le Città del Futuro? Orizzontenergia ha intervistato Marcello Capra del Dipartimento per l’Energia del MISE

  • Intervistato: Marcello Capra

Intervista a Marcello CapraMarcello capra

 

Ci rivolgiamo a Marcello Capra del Dipartimento per l’EnergiaEnergia
Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
del Ministero dello Sviluppo Economico
per saperne di più sul tema.

 

  • A fronte degli obiettivi europei al 2020 e della recente approvazione della Strategia Energetica Nazionale si sente sempre più spesso parlare di Smart CitySmart City
    Espressione dall’inglese che significa “Città Intelligente” ed indica, in senso lato, un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, spaziando dal settore prettamente energetico a quello della gestione, smaltimento e riciclo dei rifiuti. La città intelligente riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all’impiego diffuso e innovativo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica.
    quale città del futuro, ma in concreto che cos’è una Smart City?

Il concetto di Smart City è stato lanciato dalla Commissione Europea nell’ambito del Pacchetto Clima-Energia 20-20-20 e quindi caratterizzato da una valenza prettamente energetica. A livello comunitario infatti ben il 70% dell’energia viene impiegata nelle aree urbane, che rappresentano quindi laboratori ideali dove implementare l’utilizzo delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
– il sole
– il vento
– l’acqua
– la geotermia
– le biomasse
e sviluppare nuove soluzioni per l’efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
.

Successivamente la Commissione Europeaha ampliato il perimetro applicativo del concetto di Smart City attraverso  l’iniziativa “Smart Cities & Communities European Innovation Partnership” lanciata nel luglio 2012, comprendendo oltre all’energia altri due ambiti di diretto impatto sui cittadini e sulle comunità locali, quali quello dei Trasporti e dell’ICT – Information and Communication Technology – con l’obiettivo finale di sviluppare infrastrutture digitali intelligenti e sostenibili fondate sullo stretto legame tra tecnologia, informazione e comunicazione.

Att_App_Loghi/ART_INT/Intervista M_Capra_Smart City.jpg

Requisito chiave di una Smart City è quindi l’integrazione intelligente su scala urbana di tutta una serie di tecnologie in gran parte già esistenti. Per fare ciò è necessario effettuare analisi tecniche ed economiche del tessuto urbano così da poter focalizzare le azioni da intraprendere sulla base dell’utilità e della fruibilità effettive delle tecnologie integrate da parte dei cittadini.

Benché il concetto di Smart City non compaia direttamente all’interno della priorità della Strategia Energetica Nazionale, esso è comunque in linea con quelli che sono i principali indirizzi previsti dal documento recentemente approvato dopo un ampio processo di consultazione pubblica.

Al vertice delle sette priorità fissate dalla SEN vi è infatti la promozione dell’efficienza energetica, priorità che trova dirette e diverse applicazioni in ambito urbano. In particolare si riconosce l’importanza dell’efficientamento degli edifici e la relativa necessità di ripensare e riqualificare le modalità di pianificazione e gestione urbanistica. Altre priorità sono identificabili all’interno della sfera dei trasporti e della mobilità sostenibile; nonché la gestione dei flussi energetici e l’efficientamento delle reti (le cosiddette Smart GridSmart Grid
Trattasi di una rete di informazione che affianca la rete di distribuzione elettrica e gestisce la rete elettrica in maniera “intelligente” sotto vari aspetti o funzionalità ovvero in maniera efficiente per la distribuzione di energia elettrica evitando sprechi energetici, sovraccarichi e cadute di tensione elettrica. Ciò avviene attraverso un sistema fortemente ottimizzato per il trasporto e diffusione della stessa, dove gli eventuali surplus di energia di alcune zone vengono redistribuiti, in modo dinamico ed in tempo reale, in altre aree oppure regolando costantemente il dispacciamento tra centrali di autoproduzione elettrica da fonti rinnovabili della rete di distribuzione (generazione distribuita) con le centrali elettriche della rete di trasmissione (produzione centralizzata).
). Il tutto facendo leva su strumenti di finanziamento innovativi come il partenariato pubblico-privato.

  • Nel contesto europeo quali sono state e quali saranno le principali iniziative volte al rilancio delle città?

Con la nuova Direttiva sull’Efficienza Energetica (2012/27/UE), la Commissione Europea ha riconfermato l’importante ruolo delle città all’interno delle priorità comunitarie.

Nel tentativo di stabilire un quadro comune per la promozione dell’efficienza energetica, la Commissione ha delineato azioni di intervento per le attività:

  • di rinnovo e ristrutturazione energetica degli immobili,
  • di produzione di energia sostenibile,
  • di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    e distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    dell’energia attraverso nuove reti intelligenti,
  • di coinvolgimento diretto del cittadino/consumatore dal punto di vista del lato della domanda.

Non si può infatti parlare di Smart City senza aver chiaro che saranno le reti intelligenti e la misura dei consumi i due capisaldi del cambiamento.

In un sistema tecnologico integrato come quello delle Smart Cities, Smart Grids e Smart Meters (contatori intelligenti) si aggiudicano quindi un ruolo abilitante, in quanto mettono il consumatore in condizione di poter interagire direttamente con il fornitore di energia  in modo da poter “autogovernare” la sua domanda energetica.

I contatori di nuova generazione avranno un ruolo crescente in vista degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili che, a causa della loro scarsa programmabilità, richiedono una più ‘intelligente’ gestione dei flussi energetici ed ottimizzazione del sistema elettrico e della rete.

  • Quali sono gli ultimi sviluppi sul fronte del programma Smart Cities & Communities dell’Agenda Digitale Italiana?

Le  Smart Cities & Communities, hanno rappresentato uno dei sei gruppi di lavoro dell’Agenda Digitale Italiana lanciata lo scorso anno allo scopo di accrescere il tasso di digitalizzazione dell’economia Paese.

In questo contesto un gruppo di lavoro misto tra  Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Ministero dello Sviluppo economico, coordinato dal prof. Mario Calderini del  Politecnico di Torino,  ha posto tra gli obiettivi di indirizzo la necessità di sviluppare un’architettura normativa ad hoc.

Con il Decreto Digitalia, confluito nel Decreto Crescita 2.0, sono stati definiti i domini di intervento delle Smart Cities, guardando oltre al semplice concetto di efficienza energetica.

Il concetto di Smart City ha infatti assunto una valenza più ampia a servizio esclusivo del soddisfacimento dei bisogni reali ed emergenti del cittadino, tra cui ad esempio l’efficientamento negli scambi di informazioni, la sicurezza (anche nello scambioscambio
Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
di dati), la sanità, l’istruzione, l’e-mobility, le infrastrutture e la terza età.

L’Agenda Digitale Italiana oltre a riconoscere il ruolo essenziale delle Smart Cities in un’ottica di miglioramento della qualità della vita dei cittadini grazie all’offerta di soluzioni tecnologiche, si pone come altro bacino d’utenza la Pubblica Amministrazione ed i Comuni stessi in qualità di rappresentanti del contesto territoriale.

  • A suo parere quali sono le realtà urbane del nostro Paese ad aver applicato con maggior successo il concetto di Smart City? In altri termini quali i migliori esempi di rigenerazione e riqualificazione urbana riusciti?

In Italia vi sono molte iniziative interessanti, benché tuttora isolate e non coordinate tra loro. Città come Genova, Bari, Torino, Bologna, Firenze, Pisa e Milano dovrebbero essere assunte a modello per lo sviluppo e la replica di nuove iniziative in altre città italiane.

Dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, la Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche di sostenibilità energica e di riduzione delle emissioni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

.

Nel nostro Paese sono stati più di mille i Comuni ad avervi aderito. Al fine di tradurre il loro impegno in misure e progetti concreti, i firmatari del Patto, dopo aver preparato un Inventario di Base delle Emissioni sono tenuti a presentare un PAES – Piano d’azione per l’energia sostenibile – contenente le principali azioni da avviare. Date le premesse, i PAES possono essere quindi considerati come strumenti base di pianificazione strategica per l’avviamento di programmi Smart City.

La mancanza di risorse finanziarie costituisce però una grossa barriera allo sviluppo di questi “business plan” delle città, che andrebbero elaborati con il coinvolgimento di istituti bancari e privati sottoforma di partenariato pubblico/privato.

Proprio come ha fatto la città di Genova che ha sfruttato al meglio i fondi comunitari messi a disposizione dal 7° Programma Quadro grazie ad un’elevata collaborazione tra PA ed imprese, operatori industriali, finanziari e scientifici, associati in “Associazione Genova Smart City”. Tant’é che grazie ai risultati tangibili degli interventi effettuati, Genova si è guadagnata la fiducia e la partecipazione attiva dei suoi cittadini per diverse iniziative.

  • Quali sono  i principali ambiti di applicazione sui quali agire? Oltre ai “tradizionali” interventi sull’energia, sull’efficienza degli edifici e sulla mobilità sostenibile, ritiene vi siano altre traiettorie da intraprendere per rendere le nostre città più intelligenti?

Se si parla di energia, non bisogna tralasciare la sfera dell’illuminazione urbana. Molti sono i progetti innovativi già in corso, che riguardano ad esempio i cosiddetti “pali intelligenti” per la gestione automatizzata dell’illuminazione pubblica.

Sempre più rilevanti diverranno inoltre le tecnologie di teleriscaldamentoteleriscaldamento
Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
/teleraffrescamento
per il trasferimento termico tramite ‘reti intelligenti del calore’. Non più solo Smart Grids dell’elettricità, ma anche del calore per la fornitura di acqua calda o a scopi di climatizzazione.

Non dimentichiamo inoltre il settore degli  Smart Meters, in cui l’Italia è il primo Paese al mondo in quanto a installazione di contatori intelligenti, in gran parte grazie alle sfide tecnologiche affrontate da Enel, ed oggi ve ne sono circa 35 milioni. Si tratta certamente di apparati molto avanzati a livello tecnologico, che purtroppo oggi non vengono ancora sfruttati al meglio, ad esempio per la gestione degli elettrodomestici.

  • Il coinvolgimento attivo dei vari attori urbani – dal cittadino alla pubblica amministrazione – sta alla base del concetto di Smart City. Una città intelligente dovrebbe infatti andare incontro alle esigenze ed ai bisogni emergenti e reali della comunità. Molto spesso però il concetto di Smart City rimane solo uno slogan e non trova applicazione concreta nella realtà. Come uscire da questo impasse?

Purtroppo il concetto di “smart” viene troppo spesso abusato. In questo senso il Ministero preciso può svolgere il compito di creare le regole del gioco così da indirizzare gli attori che agiscono in maniera diretta sul territorio a focalizzare i progetti e le priorità in base al criterio di utilità e di efficacia degli investimenti, sia dal punto di vista economico che della fruibilità da parte del cittadino.

E’ doveroso pertanto perseguire obiettivi chiari e coerenti a quanto previsto dalla Strategia Energetica Nazionale: massimizzare l’impiego delle rinnovabili a costi contenuti, sviluppare una domanda di tecnologie innovative per l’efficienza energetica, coinvolgere i cittadini nella gestione della domanda.

E’ inoltre opportuno creare un inventario che raccolga le esperienze progettuali andate a buon fine per facilitare la condivisione delle conoscenze e la replica delle iniziative vincenti. Tutto ciò comporta la necessità che anche le Amministrazioni locali collaborino fra loro e vedano questo nuovo settore non come terreno di competizione ma di comune crescita sostenibile.

Un altro aspetto di fondamentale importanza riguarda infine la leale collaborazione tra chi sviluppa le tecnologie, ovvero le imprese e gli enti di ricerca, e chi governa il territorio, ovvero la PA. Aspettosul quale hanno puntato i due bandi del Miur del 2012 attraverso i quali sono stati erogati significativi fondi alle imprese e agli enti di ricerca per sviluppare congiuntamente con la PA progetti di Smart City coerenti con le reali necessità del tessuto urbano.

30 Aprile 2013

Marcello Capra

Dipartimento per l’Energia del Ministero dello Sviluppo Economico

Tags
Show More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button