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Snam: cresce l’impegno dell’azienda guidata dall’AD Marco Alverà per la mobilità sostenibile a metano e biometano

Promuovere una rete più efficace e distribuita, attraverso la controllata Snam4Mobility

    E’ in continua crescita il ruolo di Snam nello sviluppo sostenibile sia della rete energetica che della mobilità grazie anche al rinnovato focus sui ‘gas rinnovabili’, quali biometano e idrogeno.

    Nell’ambito del piano strategico al 2023, sono previsti 1,4 miliardi di euro di investimenti nel programma SnamTec (Tomorrow’s Energy Company), che intende porre i presupposti per lo sviluppo sostenibile e l’innovazione del gruppo, in particolare negli ambiti green (mobilità sostenibile, efficienza energetica, gas rinnovabili) per i quali Snam ha destinato 400 milioni.

    Per sviluppare una mobilità sempre più sostenibile Snam intende promuovere una rete più efficace e distribuita, attraverso la controllata Snam4Mobility, investendo 50 milioni di euro per realizzare 150 stazioni di rifornimento di gas naturale e biometano, quest’ultimo proveniente da rifiuti organici e da scarti agricoli e industriali.

    Attualmente risultano realizzati 8 impianti e 100 già contrattualizzati, anche grazie all’apporto di Cubogas, società specializzata nella realizzazione di tecnologie per stazioni a gas naturale compresso (CNG) e controllata a sua volta da Snam4Mobility.

    Il target di Marco Alverà, AD di Snam, è di costruire una rete virtuosa a sostegno della transizione energetica, con il coinvolgimento di partner a monte e a valle della catena: dagli specialisti di stazioni di rifornimento ben radicati nel tessuto nazionale come IP, Eni e Tamoil ai costruttori di auto del calibro di SEAT, FCA e IVECO.

    A favore di una maggiore capillarità della rete, non mancano anche collaborazioni con realtà locali quali Enerpetroli in Lazio e Umbria e con 4.0 in Calabria.

    Ulteriore conferma dell’impegno ad uno sviluppo sostenibile è poi l’accordo di Snam con IP sul territorio di Siena, che nel 2019 ha permesso l’erogazione, per la prima volta in Italia, di rifornimenti di solo biometano ricavato dai rifiuti organici (FORSU).

    Investimenti per ulteriori 50 milioni di euro sono poi previsti da Snam per migliorare i trasporti pesanti promuovendo l’uso del LNG, che rispetto ai combustibili tradizionali permette di ridurre sia l’inquinamento che l’impatto sul clima, grazie a due impianti di liquefazione in nord e sud Italia.

    Infine, in un’ottica di indirizzamento verso un mix energetico più sostenibile, la società condotta da Marco Alverà prevede anche adattamenti dell’impianto di Panigaglia per facilitare l’uso di LNG sia da parte dei camion sia dei vettori marittimi.

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