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Solare termodinamico: nuovi sviluppi tecnologici grazie ad un nuovo componente brevettato dall’ENEA

    Nell’ambito dello sfruttamento dell’energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    ad alta temperatura
    , conosciuto come solare termodinamico, l’ENEA sta sperimentando una nuova soluzione tecnologica per consentire sia l’accumulo che il trasporto del calore. Si tratta di un nuovo componente, appena brevettato, che integra nel serbatoio di accumulo del calore anche un generatore di vaporegeneratore di vapore
    Apparecchio che trasferisce calore ad un liquido (generalmente acqua) in modo da generare vapore oppure liquido avente una temperatura più elevata di quella presenta all’ingresso del generatore. Il calore è quello sviluppato dal combustibile bruciato in camera di combustione oppure quello generato da reazioni nucleari oppure quello recuperato da gas caldi provenienti da processi industriali (in questo caso si parla di generatori a recupero). I generatori di vapore coprono un ampio intervallo di dimensioni, fino a quelli impiegati nelle centrali elettriche alti fino ad 80 m in grado di produrre oltre 1000 kg/s di vapore con temperature e pressioni piuttosto elevate.
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    L’energia termicaenergia termica
    Calore.
    assorbita dalla fonte solare viene accumulata e conservata per molte ore ad una temperatura di 550°C grazie alla miscela di sali fusi contenuta all’interno del serbatoio. Il generatoregeneratore
    Dispositivo che traforma l’energia meccanica in energia elettrica.
    di vapore, che è inserito nel serbatoio ed è immerso nella miscela di sali fusi, assorbe il calore dai sali stessi e lo utilizza per produrre vapor d’acqua. Il vapore viene successivamente inviato in una turbina per la produzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
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    I test vengono effettuati su un prototipo di piccole dimensioni presso l’Impianto sperimentale Prova Collettori Solari – PCS, su cui vengono condotte prove in condizioni reali di esercizio dei componenti per le centrali solari.

    Allo svolgimento dei test di sperimentazione, che hanno avuto luogo presso il Centro Ricerche ENEAdi Casaccia, è venuta ad assistere anche una delegazione di ricercatori del Fraunhofer Institute (Germania), partner dell’ENEA per diversi progetti di ricerca europei, interessati allo sviluppo della tecnologia.

    Si tratta di un ulteriore progresso della tecnologia che ha consentito all’ENEA di sviluppare il “Progetto Archimede”, inizialmente diretto dal premio Nobel Carlo Rubbia, un sistema che riesce a concentrare, per mezzo di specchi parabolici, la luce diretta del sole su un tubo ricevitore. All’interno di questo tubo viene fatta circolare una miscela di sali fusi per trasportare l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    solare che, una volta accumulata, viene utilizzata per produrre vapore e quindi energia elettrica.

    Grazie a questa tecnologia tutta italiana per il solare ad alta temperatura si è potuta sviluppare ed affermare a livello internazionale una filiera industriale nazionale per la produzione dei diversi componenti, che ha permesso la creazione di nuovi posti di lavoro e ha avuto ricadute significative sulla competitività del nostro sistema industriale.

    Fonte: ENEA

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