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“SOLE, VENTO E MARE PER LE ISOLE MINORI E LE AREE MARINE PROTETTE ITALIANE”

    Nuova chiamata in nome della sostenibilità e della creatività in occasione della Giornata Mondiale della Terra: anche quest’anno l’associazione Marevivo lancia il Concorso di idee Internazionale “Sole vento e mare per le isole minori e le aree marine protette italiane – Energie rinnovabiliEnergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e paesaggio
    con GSE (Gestore dei Servizi Energetici), ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e lo sviluppo economico sostenibile), CITERA (Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente) dell’Università di Roma La Sapienza, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Segretariato Generale.

    Come per le passate edizioni, le vere protagoniste restano le isole minori italiane e le aree marine protette, intese come possibili laboratori naturali per l’utilizzo delle energie rinnovabili: il Concorso, aperto ad architetti e ingegneri d’Italia e Europa, premierà quelle idee e proposte progettuali – contraddistinte da forte innovazione e mirate all’efficienza, al risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    e all’utilizzo delle fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    rinnovabili
    – che si possono attuare nel rispetto delle peculiari caratteristiche del paesaggio mediterraneo.

    A contraddistinguere l’edizione 2013 – che si avvale della collaborazione di Ancim, Fondazione per lo Sviluppo SostenibileSviluppo Sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    e Marina Militare e gode del contributo di Fondazione Nando Peretti, Enel e Trevi Energy – è un coinvolgimento diretto e attivo dei Comuni delle piccole isole, sin dalle prime battute, che ha dato una connotazione territoriale più marcata al progetto. Un questionario ad hoc, in formato multimediale, è stato predisposto dall’Enea per intercettare gli interventi ed i campi d’azione ritenuti prioritari dai Comuni delle Isole Minori. Il Giglio, Capri, Ischia, Ponza, Carloforte, Capoliveri, Santa Marina Salina sono le prime isole che si sono mobilitate per il progetto.
    Le aree portuali, l’illuminazione pubblica, gli edifici, la mobilità sostenibile a terra ed in mare e i fari sono i settori d’intervento individuati.
     
    Le regioni insulari devono affrontare diversi limiti – dall’esiguità del loro territorio, dai limiti delle risorse naturali (acqua, energia), dai costi supplementari dei trasporti e delle comunicazioni, dalle difficoltà nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue e dall’inquinamento marino e costiero – nonostante ciò, l’insularità costituisce un potenziale da valorizzare nell’ambito di una mirata strategia di sviluppo sostenibile.
    Le Isole Minori, in molti casi interessate da Aree Marine Protette istituite o in via di istituzione e spesso soggette a tutela paesaggistica, sono luoghi ideali per lo sviluppo di politiche ispirate alla sostenibilità e al corretto uso delle varie fonti energetiche, in una visione integrata che valorizzi le risorse offerte dal territorio, ponga particolare attenzione alle caratteristiche del paesaggio e affronti il problema della gestione del mare e delle attività ad esso connesse.
     
    Per la presentazione del bando 2013, presso la sede galleggiante di Marevivo, sono intervenuti Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, Giuseppe De Giorgi, Capo Di Stato Maggiore della Marina Militare, Antonio Agostini, Segretario Generale Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Maddalena Ragni, Direttore Generale Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roberto Banchini, dirigente Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Carlo Tricoli, Unità Centrale Studi e Strategie Enea, Fabrizio Tomada, dirigente GSE, Livio de Santoli, direttore Citera Università La Sapienza, Mario Corongiu, presidente Ancim, Giannina Usai, segretario generale Ancim. A coordinare i lavori Edo Ronchi, presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. In questa occasione si sono riuniti in assemblea i Sindaci delle Isole Italiane Minori.
     
    In mostra anche alcuni progetti premiati negli scorsi anni – dai mulini high tech alle torri portuali a forma di alberi per captare il vento ai pontili elettrici fino alla tegola fotovoltaica -, che testimoniano la diffusa e crescente sensibilità nei confronti di queste tematiche da parte del mondo delle imprese, degli studenti e degli studi di architettura, ingegneria o di industrial design. 
     
    Al bando di concorso internazionale potranno partecipare architetti, ingegneri, industrial designer, studi o gruppi professionali, società di progettazione o equivalenti nei diversi paesi di appartenenza.
    I premi sono distinti a seconda della tipologia di progetto (‘mobilità sostenibile a terra ed in mare’, ‘aree portuali’, ‘illuminazione pubblica’, ‘edifici’, e ‘fari’) e saranno consegnati ai vincitori nell’ambito di una manifestazione aperta al pubblico alla presenza della giuria e dei promotori di questa iniziativa.

    I progetti dovranno essere presentati entro il 30 settembre 2013 al seguente indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici – GSE Spa, viale Maresciallo Pilsudski, 92, 00197 Roma, nelle seguenti modalità: mezzo posta, mezzo corriere o a mano.

    Tutte le informazioni sono disponibili sui siti internet degli enti promotori dai quali è possibile scaricare il bando di concorso.

    Fonte: ENEA

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