NewsSostenibilità

Sostenibilità: Isole italiane bocciate su rinnovabili e raccolta differenziata

Il rapporto di Legambiente e CNR-IIA mette in luce come le isole minori italiane presentino risultati non positivi per quanto riguarda la quota di rinnovabili e tasso di raccolta differenziata.

    Lo scenario legato alla sostenibilità delle isole italiane non presenta elementi granchè positivi; ad esempio con riferimento alle rinnovabili, nonostante il grande potenziale, la quota che ne soddisfa il fabbisogno energetico non va oltre il 6%. Situazione poco confortante anche per quanto concerne la raccolta differenziata, il cui valore medio è pari al 28%.

    I dati sono riportati nel rapporto “Isole Sostenibili – Osservatorio sulle isole minori” realizzato da Legambiente e CNR-IIA. Il rapporto presenta dati generali e specifici per ognuna delle 20 isole minori italiane abitati ma che non sono connesse con il sistema elettrico nazionale.

    Legambiente e CNR-IIA concordano nell’individuare lo sviluppo delle fonti rinnovabili come primo step per aumentare il livello di sostenibilità delle isole; inoltre interventi di efficienza energetica e dismissione degli impianti da fonte fossili costituiscono azioni parallele necessarie. Ad oggi, principalmente, il soddisfacimento del fabbisogno elettrico è garantito da centrali termoelettriche a gasolio.

    Il sistema si presenta inefficiente anche da un punto di vista economico, in quanto mediamente i costi sono sei volte più alti rispetto al sistema elettrico nazionale. Il fotovoltaico è la fonte rinnovabile che detiene la maggiore quota, mentre l’eolico è presente solamente nelle isole di Pantelleria e Ventotene nonostante le condizioni particolarmente vantaggiose offerte dagli scenari isolani. Pantelleria è l’isola che registra le maggiori installazioni: 281,89 mq di solare termico, 647,5 kW di fotovoltaico e 32 kW di eolico. E’ invece Ventotene l’isola con la maggiore quota di fonti rinnovabili, con il 5,11%.

    La situazione relativa al sistema di raccolta dei rifiuti presenta inoltre margini di miglioramento elevati. Il tasso di raccolta differenziata raggiunge ancora livelli bassi, ed i rifiuti vengono gestiti via nave con trasferimento alle discariche su terraferma; tuttavia negli ultimi anni sono stati registrati progressi nella capacità di raccolta dei rifiuti con Pantelleria e Capri che superano la media nazionale del 55%.

    Sul fronte relativo all’acqua, è da evidenziare come 12 isole su 20 dipendano (parzialmente o totalmente) da navi cisterna; inoltre 15 isole su 20 non hanno ancora un sistema di trattamento delle acque reflue urbane nonostante la direttiva europea imponesse un adeguamento entro il 2005.

    Dieci amministrazioni comunali isolane hanno bandito i prodotti in plastica usa e getta, rifiuti principali rinvenuti sulle spiagge ed in mare. Le amministrazioni virtuose sono: Anacapri, Capri, Favignana, Lampedusa e Linosa, Lipari, Malfa, Pantelleria, Tremiti, Ustica, Ventotene.

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button