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Sostenibilità: lo spreco alimentare genera enormi quantità di CO2

Circa un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo alimentare in tutto il mondo va perso o sprecato

    Lo ha affermato il direttore generale della FAO Qu Dongyu durante la 31° Riunione delle Parti  del Protocollo di Montreal ( MOP31), sulla salvaguardia dello strato di ozono stratosferico, tenutasi a Roma all’inizio di novembre.

    Ha inoltre ribadito che la cooperazione internazionale e le tecnologie innovative e rispettose dell’ambiente sono essenziali per far fronte allo spreco di cibo nel mondo, che superano i 1.300 milioni di tonnellate all’anno.

    A questo proposito, ha dichiarato inoltre che “Il Protocollo di Montreal non è solo uno straordinario accordo sull’ambiente che ha contribuito al recupero dello strato di ozono e alla lotta contro il cambiamento climatico, ma è anche di grande importanza per la tutela della filiera alimentare”

    Circa un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo alimentare in tutto il mondo va perso o sprecato. Le perdite alimentari avvengono principalmente nei paesi in via di sviluppo, dove 821 milioni di persone soffrono ancora di malnutrizione cronica, e hanno effetti anche sul cambiamento climatico.

    Ha sottolineato altresì che “le perdite e gli sprechi alimentari contribuiscono al cambiamento climatico generando quasi l’8% delle emissioni di gas serra annuali a livello globale”, una situazione che “non solo sono nocive per l’ambiente, ma anche per i proventi degli agricoltori“.

    Il Direttore Generale ha altresì sottolineato che “l’inquinamento da plastica, generato in parte dalle attività agricole, è l’altra grande sfida che il mondo deve affrontare oggi”.

    È necessaria una maggiore attenzione nella gestione dell’uso di materie plastiche nella catena del valore del settore agricolo, in particolare nel confezionamento dei prodotti alimentari e nella catena del freddo“, ha aggiunto. “Intendiamo collaborare con tutti i partner per affrontare il problema dell’inquinamento da plastica nel settore agricolo e in quello alimentare“. Qu ha affermato che sono necessarie nuove tecnologie e approcci innovativi, basati su un nuovo modello operativo più sostenibile.

    Dobbiamo incrementare la produttività e l’efficacia basate sull’innovazione e sulla corretta gestione, promuovendo inoltre l’agricoltura digitale” ha proseguito il Direttore Generale.

    Fonte: FAO

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