NewsRiciclo & RifiutiSostenibilitàStakeholder energiaOrizzontenergia.itNews: Sostenibilità

Sostenibilità: L’Unione europea cambia le regole sui rifiuti

    Si vira in maniera decisa verso l’economia circolareeconomia circolare
    Modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.
    , con obiettivi di ricicloriciclo
    Operazione grazie alla quale è possibile recuperare un materiale avviandolo a trattamenti specifici per poterlo riutilizzare.
    molto più impegnativi. Entro il 2035 lo smaltimento in discarica non dovrà superare il 10%

    Dalla discarica al riciclo. E’ la vigilia di una nuova svolta, quella che sancirà il passaggio all’economia circolare, accelerata dalla novità contenute nel nuovo pacchetto di direttive europee sui rifiuti e la Circular Economy, approvate dal Consiglio, Commissione e parlamento dell’Unione europea. Innanzi tutto i produttori dovranno essere molto più responsabili nel rispettare gli obiettivi di riciclo, la copertura dei costi di gestione della raccolta differenziataraccolta differenziata
    Raccolta di rifiuti raggruppati per tipologia (per esempio, carta, vetro, plastica) al fine di riciclarli rendendo più facile lo smaltimento e valorizzando il rifiuto stesso come materia prima. Ogni Comune stabilisce le modalità di raccolta.
    e operazioni di cernita e trattamento, dell’informazione, raccolta e comunicazione dei dati.

    Gli obiettivi in materia di riciclo saranno molto più impegnativi e ci dovrà essere una maggiore riduzione degli sprechi alimentari. Tradotto in numeri, per i rifiuti urbani l’asticella si alza al 55% nel 2025, al 60% nel 2030 e del 65% nel 2035. Oggi siamo circa al 42%. Per raggiungere l’obiettivo del 2035, la raccolta differenziata (oggi pari al 52,5% come media nazionale) dovrà arrivare almeno al 75%.

    L’Italia è già a buon punto per quanto riguarda il riciclo d’imballaggi. Toccato il traguardo del 67%, dovremo ora arrivare al 70% entro il 2030. Più difficoltà, invece, per il riciclo di quelli in plastica, per via delle plastiche miste. Il target fissato al 2030 è del 55% (rispetto all’attuale 41%). In definitiva lo smaltimento dei rifiuti urbani in discarica non dovrà essere superiore al 10%. E la media del nostro Paese è al momento del 26%. Le regioni più in ritardo? Molise (90% in discarica), Sicilia (80%), Calabria (58%), Umbria (57%), Marche (49%), e Puglia (48%).

     

    Orizzontenergia

     

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button