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Sotto attacco generazione distribuita e autoconsumo con il Decreto Milleproroghe

    Cattive notizie per chi ha investito nell’autoproduzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    pulita.

    Se il Decreto Milleproroghe passerà così come è stato presentato in Senato, tutti gli utenti non domestici si troveranno a pagare in bolletta gli oneri di sistema – secondo valori ancora non definiti – distribuiti tra componenti fisse e componenti variabili e non più facendo prevalere le componenti variabili in base all’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica prelevata.
     
    Sotto attacco generazione distribuita e autoconsumo con il Decreto MilleprorogheLa novità proposta nell’ultima versione del Milleproroghe non è un dettaglio trascurabile – commenta Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili -. Significa che prelevare tanta o poca energia dalla rete non farà più differenza, perché comunque i costi da sostenere non sarebbero più proporzionati ai consumi. Una mossa senza senso: anziché premiare le imprese che investono in impianti in autoconsumo ed efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , il Governo le punisce! Senza contare che questa possibile novità rappresenterebbe l’ennesimo provvedimento retroattivo e fuori contesto, il decreto si occupa infatti di ben altre e più urgenti materie, confermando una strategia energetica miope per il nostro Paese
    ”.
     
    Se il Decreto venisse approvato con questo testo, le conseguenze sarebbero molto gravi, perché significherebbe privilegiare – in maniera anacronistica – la produzione centralizzata di energia da fonte fossile a discapito della generazione distribuita da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , con impatti considerevoli sugli impianti esistenti e sul futuro.
     
    Sarebbe un vero autogol – conclude Re Rebaudengo – che condannerebbe l’Italia ad essere sempre più inquinata, anziché più pulita. Chiediamo pertanto con urgenza che l’articolo 3, comma 2, lettera b venga eliminato dal testo definitivo del provvedimento”.

    Fonte: assoRinnovabili

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