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SPOSTARE GLI INCENTIVI DALLE FONTI FOSSILI ALLE RINNOVABILI

    Spostare gli incentivi dalle fonti fossili alle rinnovabili. Questa è una proposta che intende portare avanti il Distretto Produttivo pugliese delle Energie RinnovabiliEnergie Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e dell’Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    al mondo della Politica Regionale e Nazionale a seguito del documento programmatico definito “Agenda Verde” di cui si è fatto promotore nelle settimane scorse.

    Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le voci relativamente al costo degli incentivi al fotovoltaico ed alle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , incentivi che vengono additati dai detrattori come principale causa degli aumenti del costo dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    in bolletta.

    Tuttavia, al di là delle voci e delle accuse spesso infondate al settore, la situazione appare ben diversa e il Distretto pugliese, nella persona del Presidente – Giuseppe Bratta – cerca di rivendicarla con chiarezza e lucidità.

    “Appare necessario – sostiene Bratta – dimostrare e riaffermare quanto il fotovoltaico, e le rinnovabili in generale, siano un investimento economico e non solo. Il fotovoltaico è uno strumento che consente di produrre energia con bassi costi di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    e senza alcun effetto collaterale.”

    L’intero solare installato in Italia in questi anni ha già portato i suoi effetti positivi.

    Si è ridotto il prezzo dell’energia sul mercato elettricomercato elettrico
    Mercato dove si effettua l’acquisto e la vendita di energia elettrica attarverso un sistema di contratti bilaterali o attraverso la borsa elettrica. Il prezzo viene determinato dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica da parte dei vari operatori che vi partecipano.
    nella fascia più costosa (F1) grazie alla maggiore disponibilità di energia nelle fasce diurne che riduce le ore di funzionamento delle centrali termoelettriche, si è ridotta la quantità di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    importata dall’estero (gas e petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    da Russia, Algeria, ecc..) con conseguenti benefici economici nel bilancio energeticobilancio energetico
    Rappresentazione dei flussi energetici (produzione, importazione, trasformazione, utilizzazione, esportazione) di una certa area (ad esempio uno Stato o una Regione) o di un soggetto (ad esempio un Gruppo aziendale, un’unità abitativa, ecc…) in un periodo di tempo definito. Esistono diversi tipi di bilanci energetici a seconda che si consideri energia primariaenergia elettrica. Nel bilancio energetico vengono indicate le diverse quantità di energia necessarie al soddisfacimento del fabbisogno: in tal senso esso può rappresentare un valido strumento di controllo dei consumi e, di conseguenza, di risparmio energetico.
    nazionale. Nel sol 2012 l’Italia ha risparmiato circa 2 miliardi di euro sulle importazioni di gas.

    Le fonti fossili godono ed hanno goduto negli anni di molti e molti più incentivi di quanto siano stati quelli per il fotovoltaico. I sussidi pagati per incentivare il fotovoltaico, sussidi ormai quasi terminati, non sono paragonabili a quelli pagati per le fonti fossili negli ultimi anni.

    Ecco qualche numero – Fonte Gse (Gestore dei Servizi Energetici): dal 1992 al 2011 le fonti “assimilate”, definite tali, hanno ricevuto ben 38,41 miliardi di euro. Miliardi che sono andati tutti agli operatori del settore fossile.

    Fonte Aeeg (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas): il costo annuo totale dell’energia sussidiata col CIP6 è di circa 2,4 miliardi di euro di cui 800 milioni di euro di componente incentivante: la “Componente A3” della bolletta elettrica.

    L’Autorità afferma che sono solo 8 grandi aziende che beneficiano degli incentivi destinati alle fonti rinnovabili e assimilate.

    La proposta concreta e “coraggiosa” del Distretto – dichiara Bratta – è rivolta al futuro Governo e a tutte le forze politiche , affinché si proceda a spostare i contributi erogati alle fonti fossili in favore del rilancio della green economy con un sesto Conto EnergiaConto Energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    riservato ai soli impianti strutturali fotovoltaici in favore di privati ed aziende che producono energia per i propri fabbisogni.

    Tale provvedimento permetterebbe l’indipendenza energetica di famiglie ed aziende, la non chiusura di migliaia di piccole aziende della green economy e il rilancio dell’occupazione dell’economia “verde” che vede oltre 120.000 addetti a “rischio”.

    Fonte: Distretto Produttivo pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica

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