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“Spremuta di energia”: dalle arance l’energia fotovoltaica

    Non è utopia, bensì il nuovo progetto “made in Sicily” che prevede la realizzazione di pannelli fotovoltaici realizzati con scarti di prodotti vegetali, come le arance.

    Sagro”, il nome del progetto che rappresenta, per la nostra terra, la forza di rinascere dalle cenericeneri
    Materiale di natura inorganica che rappresenta il residuo della combustione del carbone.
    . In tempi cosi duri, con l’economia che ogni giorno crolla, questo progetto rappresenta una speranza e una dimostrazione in più che la collaborazione tra istituti ed enti porta beneficio.

    Nato infatti, dalla Collaborazione del Dipartimento di Orto floro arboricoltura e Tecnologie agroalimentari della Facoltà di Agraria di Catania e del Dipartimento energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e trasporti di Messina del Consiglio nazionale delle ricerche, affiancati alle maggiori aziende siciliane, del settore fotovoltaico e agricolo, come JO Consulting, Ortogel e ANMR insieme alla ravennate TRE – Tozzi renewable energy, ditta con sede operativa a Enna, il progetto “Sagro” nasce con lo scopo di realizzare celle solari, foto-sensibilizzate da coloranti naturali, ovvero pigmenti ottenuti dai prodotti vegetali, che verranno in futuro utilizzati nei sistemi fotovoltaici.

    Tra le mille idee sull’energia, questa realizzazione di celle solari presenta dei vantaggi a lunga durata rispetto alla costruzione dei pannelli fotovoltaici attuali, ed inoltre presentano una maggiore flessibilità di applicazione. All’orizzonte, il progetto infatti ha previsto che, rispetto ai pannelli creati fino ad oggi, la durata dei nuovi pannelli sarà superiore a 25 anni ed inoltre presentano dei vantaggi nella loro applicazione in pareti verticali di edifici, oltre all’utilizzo in ambienti chiusi con una presenza di luce diffusa. I pannelli, infatti, possono essere utilizzati per tetti fotovoltaici e impianti a terra. La semitrasparenza di queste celle solari inoltre, mira a migliorare anche l’aspetto estetico degli edifici.

    Nonostante i costi di produzione di queste celle solari sia elevato, bisogna pensare al potenziale impatto che esso avrà sulla Sicilia. Nuovi posti di lavoro, sia nel settore agricolo che chimico, ma soprattutto una terra che mira all’energia eco-sostenibile sul mercato.

    Fulcro dominante tra le terre d’Italia, protagonista di terreni e paesaggi meravigliosi, la Sicilia merita un ambiente pulito e progetti che mirano all’abbattimento di ogni forma di inquinamento. Oltre ai vantaggi economici, ambientali ed estetici, le celle solari potranno essere impiegati per ricavare dispositivi portatili ormai in uso frequente, garantendo anche tempi di carica ridotti. Il mercato è oggi un settore estremamente competitivo, dunque bisogna che ogni azienda ne comprenda le qualità che favoriscono la propria terra. Il progetto “Sagro”, porterà in Sicilia, non solo l’onore di avere una filiera industriale regionale, ma l’orgoglio di avere sempre la forza, nonostante la crisi che abbatte ogni settore in Italia, di rinascere mirando a portare la nostra terra a pari livello delle imprese estere, soprattutto per quanto riguarda il settore fotovoltaico.

    Fonte: LiveUniversity – Università di Catania

     


     

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