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Stop alla centrale Porto Tolle, un grave danno per l’economia nazionale

    Con la mancata riconversione alle migliori tecnologie del carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    pulito messo a rischio un progetto necessario per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici del Paese e il contenimento dei costi dell’elettricità

     

    Uno stop che mette in discussione sicurezza degli approvvigionamenti, riduzione del costo dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , impegno per l’ambiente e migliaia di posti di lavoro. Il 17 maggio il Consiglio di Stato ha infatti annullato il Decreto di compatibilità ambientale, rilasciato dal Ministero dell’Ambiente il 29 luglio 2009, per la conversione a carbone pulito della centrale di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. È stato rovesciato così l’esito positivo della sentenza emessa dal TarTar
    Residuo pesante derivante dalle operazioni di raffineria, particolarmente ricco di zolfo e molto viscoso.
    del Lazio il 14 ottobre 2010 che aveva respinto i ricorsi contro l’autorizazione.

    Nell’esprimere il proprio stupore, Enel ricorda che “questa decisione rischia di cancellare un progetto necessario per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici del Paese e per la riduzione del costo finale dell’energia”.

    L’intervento di riconversione dell’impianto prevede infatti un investimento di circa 2,5 miliardi di euro nell’arco di cinque anni e oltre 3.000 posti di lavoro nel periodo di costruzione dell’impianto, con l’impiego diretto e indiretto, a regime, di circa 1000 persone.

    Con il nuovo assetto, la centrale è in grado di operare con tre sezioni alimentate a carbone e parzialmente a biomasse, contro le quattro attuali, alimentate a olio combustibileolio combustibile
    Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l’industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L’olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
    denso, da 660 MW elettrici ciascuna, per una potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    elettrica lorda nominale complessiva di 1.980 MW. L’utilizzo delle cosiddette caldaie “ultrasupercritiche” è in grado di assicurare elevati rendimenti globali con un notevole risparmio di combustibile e una conseguente riduzione delle emissioni di oltre l’80%.

    Il progetto di riconversione proposto da Enel, inoltre, render l’impianto all’avanguardia sul fronte delle tecnologie e della salvaguardia ambientale. La centrale ospiterà infatti un innovativo sistema di cattura e sequestro dell’anidride carbonica anidride carbonica
    (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

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    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    , fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).di taglia industriale tra i primi al mondo e primo in Europa perché riceverà il sostegno dell’Unione Europea.

    Una volta completato, l’impianto sarà in grado di azzerare l’impatto della CO2 su uno dei tre gruppi, catturando e “seppellendo” in un acquifero salino profondo nel mare Adriatico circa tre milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

    L’innovativo impianto avrebbe attivato ulteriori investimenti per un miliardo di euro e diverse centinaia di nuovi posti di lavoro.

    Enel – spiega l’azienda in una nota – intende preservare, nell’osservanza delle leggi, i suoi interessi, il lavoro di tante persone e imprese, attraverso le iniziative necessarie a ripristinare un percorso di agibilità del progetto a Porto Tolle o di altri siti italiani. Infatti, in vista dell’avvio dei lavori previsto per fine anno, l’azienda aveva già qualificato 400 aziende e indetto 52 gare per un valore di circa 1,8 miliardi di euro pari a circa il 70% dell’intero investimento“.

    I lavoratori di PortoTolle e delle ditte dell’indotto stanno manifestando contro la sentenza del Consiglio di Stato. Una delegazione si è incontrata con il sindaco, Silvano Finotti. “Siamo stanchi – è detto in un volantino distribuito da Cgil, Cisl e Uil – di sentire sempre dei no e di lottare contro la mancanza di certezze“. Secondo i sindacati “è inaudito” che in un Paese dove i costi energetici sono tra i più alti in Europa, un ricorso al Consiglio di Stato vanifichi un decreto autorizzativo che ha ottenuto tutti i pareri favorevoli attraverso un iter procedurale durato anni“.

    Comunicato stampa ENEL, 18/05/2011

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