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Stufe e boiler

Apparecchi per riscaldamento domestico ed acqua calda sanitaria

    Le stufe ed i boiler sono apparecchi che possono essere considerati sia sostituti sia complementari delle tradizionali caldaie; entrambi possono essere utilizzati per il riscaldamento dell’abitazione sia per la produzione di acqua calda sanitaria. Sul mercato esistono diverse varianti di entrambi i prodotti (a gas, elettrici e nel caso delle stufe anche a legna.

    BOILER

    Per la produzione di acqua calda sanitaria nelle abitazioni, l’apparecchio maggiormente utilizzato è lo scaldacqua, meglio noto come boiler o scaldabagno.

    Le parti che lo costituiscono sono il serbatoio metallico, al cui interno viene convogliata l’acqua che si intende riscaldare, il quale a sua volta è inglobato dentro ad un involucro d’acciaio che lo isola termicamente dall’ambiente circostante. All’interno del serbatoio l’acqua viene riscaldata mediante una serpentina in rame che riscaldandosi irradia il calore nel fluido termico (boiler elettrico) oppure tramite la combustione di gas metano (boiler a gas).

    Spesso lo scaldacqua trova il suo impiego presso le abitazioni dei condomini dotati di un sistema di riscaldamento centralizzato, dove le funzioni di riscaldamento dell’ambiente sono distinte dalla produzione di acqua calda sanitaria. Un altro utilizzo comune del boiler è nelle abitazioni dove la caldaia non sarebbe sufficiente per assolvere sia la funzione di riscaldamento che di fornitura di acqua calda.

    Le misure di sicurezza richieste per il boiler elettrico sono di gran lunga minori rispetto al boiler a gas.

    Quest’ultimo, generalmente installato in bagno o in cucina, prevede obbligatoriamente l’acquisizione di un certificato di conformità che constati il corretto allacciamento alla rete del gas e idrica, in base alle norme vigenti (UNI 7129 e 7131 e normative CEI 64-8 e 64-9 con relative successive integrazioni e modifiche).

    Il Decreto Ministeriale del 17/03/03 infine ne definisce il corretto funzionamento tramite la compilazione, da parte dell’idraulico, di un libretto di impianto.

    I nuovi impianti dovranno obbligatoriamente essere collegato ad una rete di scarico fumi.

    Nel caso sia necessario collocare il boiler all’esterno (su balcone o muro perimetrale), i tubi dovranno essere protetti dal freddo con un kit-antigelo ed il boiler dovrà essere a camera stagna.

     

    STUFE

    Un altro prodotto che può considerarsi sia complementare che sostitutivo rispetto alla caldaia è la stufa; solitamente viene utilizzata per il riscaldamento di un ambiente di dimensioni limitate, una o due stanze collegate; è storicamente il prodotto più antico per il riscaldamento, in quanto tra i combustibili utilizzati vi è la legna che originariamente costituiva l’unico combustibile reperibile con facilità; nel corso dei secoli con il progresso tecnologico e la ricerca scientifica, sono stati adottati anche altri combustibili come il gas e negli anni più recenti il pellet.

     

    Stufe a legna

    Il legname era l’unico combustibile facilmente reperibile che permetteva il riscaldamento degli ambienti domestici e la cottura dei cibi, mentre per l’uso industriale era il carbone ad essere utilizzato (prime fabbriche, motori a combustione sui mezzi di trasporto come navi o i treni).

    Per il suo funzionamento la stufa necessita di una canna fumaria, la quale convoglia il fumo derivante dalla combustione all’esterno evitando la dispersione di emissioni tossiche nell’ambiente riscaldato.

    Sul mercato sono presenti diversi modelli di stufa a legna, ed il loro prezzo varia principalmente in base al materiale utilizzato:

    • Le stufe in ghisa hanno un costo che varia tra i 700 euro e i 1.300 euro, ed hanno una potenza termica che rientra tra i 6 e i 9 kW;
    • I modelli in ceramica costano generalmente intorno agli 850 euro, e la loro potenza termica è di 7,8 kW;
    • Le stufe realizzate in pietra ollare presentano un costo compreso in un range di prezzo che varia tra 800 e 1.400 euro, mentre la potenza termica è compresa tra un valore minimo di 6,5 kW e massimo di 9 kW.

     

    Stufe a pellet

    Queste stufe possiamo considerarle nell’immaginario un’evoluzione delle stufe a legna sopra descritte, infatti il combustibile utilizzato (il pellet) è un derivato dagli scarti della lavorazione del legno.

    Il principale punto a favore delle stufe a pellet è rappresentato dal rendimento che può raggiungere il 90%; il rendimento dipende direttamente dalla qualità del combustibile, infatti quanto minore sarà la qualità del pellet tanto minore sarà il rendimento della stufa.

    Tra le best practice per valutare la qualità del pellet, senza l’utilizzo di specifiche analisi, consigliamo di:

    • Valutare il colore, se bianco ed uniforme è sintomo di buona qualità;
    • Assenza di vernici, polveri ed umidità;
    • Se messo in acqua il pellet deve galleggiare.

    Possono riscaldare qualsiasi tipo di ambiente, infatti a seconda dei modelli la loro potenza varia tra 2 kW e 100 kW; per fare un esempio pratico, una stufa a pellet da 12 kW è in grado di riscaldare un ambiente di circa 100 mq.

     

    Stufe a gas

    Questa tipologia è dotata di una buona capacità di riscaldamento, regolabile attraverso un regolatore di potenza costituito da una manopola adibita solitamente nella parte superiore o laterale. A seconda dei modelli gode della possibilità di funzionare o mediante bombola o mediante attacco alla rete del gas; aldilà di questa distinzione le stufe a gas si differenziano in base alla diversa superficie radiante, e sul mercato troviamo due varianti:

    • Stufa a pannello infrarossi: l’irraggiamento del calore avviene mediante tre pannelli di ceramica, materiale che di natura ha un’alta capacità di “conservazione” del calore; raggiunge una capacità termica di circa 4,2kW, approssimativamente consuma 305 GWh, ed è indicata per il riscaldamento di ambienti grandi non più di 130 m3.
    • Stufa a pannello catalitico: la sua potenza di riscaldamento è minore rispetto al modello ad infrarossi; infatti la potenza termica è di circa 3 kW, a fronte di un consumo approssimativo di 218 GWh. La stufa a pannello catalitico è adatta a riscaldare un ambiente non superiore ai 90 m3.

     

    Stufa elettrica

    Generalmente in plastica o alluminio, questa tipologia si caratterizza per risultare leggera e facilmente trasportabile. Vi sono diversi modelli sul mercato:

    • La stufa tradizionale: il riscaldamento dell’ambiente circostante avviene per mezzo dei resistori interni alla stufa, che riscaldandosi emanano calore. Le versioni più moderne sono dotate di una ventola che permette una più veloce diffusione di calore nell’ ambiente;
    • Stufa alogena: il calore viene diffuso mediante lampade alogene;
    • Stufa a quarzo: il calore viene emanato da due o più lampade al quarzo che generano un consumo di circa 800 watt;
    • Stufa a infrarossi: funziona per irraggiamento,per mezzo di un pannello radiante a infrarossi, e garantisce bassi consumi.
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