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TELERISCALDAMENTO: QUANDO IL CALORE DIVENTA GREEN – DOSSIER HERA

    Il calore servito è pronto all’uso, sicuro e facile. Soprattutto, inquina molto meno delle tradizionali caldaie domestiche.

    In Italia è utilizzato dagli anni ’70, ma la sua diffusione è ancora limitata ad alcune zone del paese, per lo più al Nord. E’ il teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    : in parte ancora sconosciuto, sta assumendo un ruolo di crescente rilievo nelle scelte di politica energetica, soprattutto nelle grandi città. Si tratta di un moderno sistema di riscaldamento urbano e fornitura di acqua calda, che presenta molteplici vantaggi. I principali sono la sicurezza, perché utilizza acqua anziché gas, il miglioramento ambientale del territorio, perché evita l’uso delle caldaie domestiche, i cui fumi sono inquinanti e poco controllati, e convoglia le emissioni in un unico punto di scaricoscarico
    Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all’art. 114 (rilasci da diga).
    , e la semplicità di utilizzo, vale a dire niente più manutenzione della caldaiacaldaia
    Dispositivo in cui l’energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
    e controlli obbligatori.

    Le componenti di un sistema di teleriscaldamento

    In un impianto di teleriscaldamento (Tlr) le componenti principali sono tre. Il polo di produzione, che può essere costituito da una o più centrali: è il punto in cui il calore prodotto (o recuperato) viene trasmesso all’acqua. Unarete di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    sotterranea, che trasporta l’acqua calda dalla centrale termica agli edifici da riscaldare. Infine, il punto di consegna al cliente finalecliente finale
    La persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per proprio uso (per esempio clienti domestici oppure piccole e medie imprese).
    : sostituisce la caldaia tradizionale nelle abitazioni e permette lo scambioscambio
    Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
    di calore tra l’acqua della rete di distribuzione, in arrivo dalla centrale termica, e l’acqua dell’impianto interno all’edificio. Una volta trasferito il calore, l’acqua ritorna al polo di produzione per essere nuovamente riscaldata e ridistribuita. Il calore arriva da una centrale termica localizzata in un punto ben preciso ed è per questo che il teleriscaldamento presuppone che l’utenza servita sia concentrata in una zona circoscritta. Risulta dunque più adatto ai centri urbani densamente abitati e ai condomini di taglia large ed extralarge, dove può apportare i benefici maggiori anche dal punto di vista economico.

    Largo alle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e a km zero

    Il polo di produzione può essere alimentato da diverse fonti oltre al gas metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , in una logica di analisi e valorizzazione delle risorse energeticherisorse energetiche
    Stima dei volumi totali di fonti energetiche, sia scoperte che non ancora scoperte. Tale quantità comprende anche le riserve.
    locali utilizzabili. Nei nuovi sistemi energetici vengono dunque integrate in un unico meccanismo le differenti sorgenti di energia termicaenergia termica
    Calore.
    : per esempio, la geotermiageotermia
    È una forma di energia termica accumulata nelle profondità terrestri grazie al flusso di calore proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta. Lo sfruttamento dell’energia geotermica avviene soltanto in zone particolari dove questo fenomeno è particolarmente attivo (per esempio in prossimità di vulcani, geyser, soffioni, ecc…). Essa trova impiego sia nella produzione di energia elettrica che nella produzione di calore per usi industriali o civili (geotermia a bassa entalpia).
    (falde di acqua calda nel sottosuolo, una fonte molto sviluppata a Ferrara), le biomasse (particolarmente diffuse in territori agricoli, come, ad esempio l’Alto Adige) o la termovalorizzazionetermovalorizzazione
    Processo di combustione dei rifiuti da cui è possibile recuperare energia. I termovalorizzatori, infatti, sono impianti di generazione elettrica che, sfruttando la cogenerazione, possono essere abbinati anche a sistemi di teleriscaldamento. Il ciclo di potenza rimane sostanzialmente simile a quello di generazione elettrica a partire da altri combustibili.
    dei rifiuti. La rete di Tlr lega le varie fonti e consente di valorizzare le risorse energetiche disponibili sul territorio, quelle che potrebbero cioè chiamarsi a chilometro zero.

    Il calore servito pronto all’uso, sicuro e facile

    Per l’utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    finale il teleriscaldamento è un sistema semplice e sicuro da utilizzare: invece di gas, circola infatti acqua calda. Venendo meno l’utilizzo della caldaia, il cliente non deve più preoccuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria (come il controllo dei fumi), obbligatoria per legge e consigliata anche per non incorrere in rischi per l’incolumità della casa. E’ per questo che, quando si parla del teleriscaldamento, si fa riferimento a un servizio che il cliente paga chiavi in mano, già pronto all’uso. Fornisce direttamente il calore necessario per il riscaldamento e la produzione di acqua calda senza bisogno di alcuna combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    domestica, come avviene invece per gas e gasoliogasolio
    Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
    (combustibile che viene trasformato in energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    termica attraverso caldaie, boilers, etc.).

    Il cuore verde del teleriscaldamento: controllato, efficiente, sostenibile

    Oltre alla maggiore sicurezza e alla semplicità di uso, con il teleriscaldamento si ha anche un beneficio ambientalebeneficio ambientale
    Beneficio che la società ricava dal miglioramento della qualità dell’ambiente.
    immediato. Si eliminano, infatti, i fumi di scarico inquinanti provenienti dai camini delle singole caldaie condominiali o unifamiliari, che in alcuni casi bruciano ancora gasolio, naftanafta
    Prodotto della raffinazione del petrolio greggio, con caratteristiche intermedie tra la benzina e il kerosene. Nell’accezione corrente indica anche il gasolio utilizzato per autotrazione.
    o simili. Tutto questo è sostituito da un’unica centrale termica controllata e monitorata continuamente. Rispetto alle singole caldaie, quindi, il teleriscaldamento assicura un controllo accurato del funzionamento dell’impianto, sia nei processi di combustione che riguardo alle emissioni in atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    . Inoltre, se originato da una centrale termica cogenerativa, il teleriscaldamento permette anche un notevole risparmio di energia, ad oggi circa il 40%. Per cogenerazionecogenerazione
    Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
    s’intende la produzione combinata di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e calore, partendo da un’unica fonte e massimizzando così lo sfruttamento del combustibile utilizzato rispetto alla loro produzione separata.

    In Europa il raddoppio del Tlr eviterebbe 400 milioni di tonnellate di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    all’anno

    Il teleriscaldamento, oltre ad apportare vantaggi come la maggiore sicurezza, può davvero essere considerato la forma di riscaldamento più green oggi disponibile. Consente di abbattere le emissioni di gas serra e, infatti, la Commissione Europea ne raccomanda fortemente l’utilizzo, anche in vista del raggiungimento dell’obiettivo 20-20-20 (entro il 2020, ridurre del 20% delle emissioni di CO2, soddisfare il 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, ridurre del 20% i consumi energetici).

    Recenti studi raccolti da Euroheat & Power, l’associazione europea del teleriscaldamento, hanno stimato che raddoppiando la volumetria attualmente servita in Europa (555 TWt, pari a circa 55 milioni di appartamenti) si conseguirebbero, rispetto al contesto attuale, alcuni risultati importanti. Tra questi, un risparmio del 2,6% di energia primariaenergia primaria
    Energia riferita direttamente al combustibile impiegato nelle centrali di produzione elettrica. È definita primaria perché deriva direttamente dallae caratteristiche della fonte, così come si trova in natura, senza trasformazioni in nessun’altra forma.
    per la maggiore efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    (580 TWh/anno: è il consumo di energia primaria in Svezia) e una riduzione del 9,3% delle emissioni di CO2: circa 400 milioni di tonnellate all’anno, l’equivalente delle emissioni da fonti fossili in Francia.

    Fonte: Hera

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