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Terminata la demolizione del pontile della centrale nucleare di Latina

    Latina, 26 settembre 2011 – Si sono conclusi oggi, con largo anticipo sul programma, i lavori di demolizione del pontile della centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    di Latina, avviati lo scorso 17 agosto nell’ambito delle attività di decommissioningdecommissioning
    Attività multidisciplinare che si applica agli impianti in fase di demolizione, rinnovamento o costruzione. L’obiettivo principale è la bonifica della zona di edificazione della centrale nucleare attraverso lo smaltimento del combustibile irraggiato e delle scorie di lavorazione e successivo stoccaggio.
    dell’impianto
    .

    Un risultato significativo raggiunto grazie all’impegno di tutti i tecnici che in queste settimane hanno lavorato con il cantiere aperto 24 ore su 24. I lavori hanno riguardato prima la rimozione delle travi e successivamente il taglio dei pilastri del pontile, una struttura in cemento armato, lunga 750 metri, costruita nei primi anni sessanta.

    Questa attività, prevista dal programma di decommissioning dell’impianto, ha interessato solo le infrastrutture al di sopra della superficie del mare e non le due condotte che passano sotto il pontile e poggiano sul fondale. Di queste, una resterà in funzione per il prelievo di acqua e sarà demolita al termine delle operazioni di decommissioning.

    Sogin è disponibile a valutare la messa a disposizione della seconda condottacondotta
    Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
    al Comune di Latina, che permetterebbe di scaricare al largo le acque del depuratoredepuratore
    Impianto adibito al trattamento delle acque di scarico derivanti da impianti fognari o industriali per ridurre la concentrazione di elementi inquinanti, adeguando lo scarico ai parametri stabiliti da normative specifiche.
    in costruzione
    , consentendo di migliorare sensibilmente la qualità delle acque del litorale pontino.

    “Questo lavoro – ha dichiarato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – è avvenuto in accordo con le autorità competenti. Le tecnologie impiegate – ha proseguito Nucci – hanno permesso di svolgere i lavori senza disperdere in mare e nell’ambiente nessun frammento della struttura. Questo lavoro contribuisce ad offrire al litorale pontino un mare più pulito e restituisce alla cittadinanza l’utilizzo della costa e del tratto di mare antistante la centrale, confermando l’attenzione di Sogin per l’ambiente”.

    “Le prossime operazioni di bonifica della centrale – ha aggiunto Giuseppe Nucci – riguarderanno lo smantellamento dell’edificio turbina. A Latina completeremo nel 2021 le attività di smantellamento di tutte le infrastrutture, che riguarderanno anche l’abbassamento di 20 metri dell’edificio reattore portandolo dai 50 attuali a 30 metri”.

    “Oggi sono circa 60 i dipendenti Sogin di Latina, ai quali se ne aggiungono circa 40 delle aziende esterne. Nei prossimi anni – ha concluso l’Amministratore Delegato, Giuseppe Nucci -, con l’incremento delle attività di smantellamento nei cantieri arriveremo a contare oltre 300 persone”. L’importo complessivo dei lavori di decommissioning della centrale di Latina ammonterà a circa 700 milioni di euro, comprensivi dei costi di conferimento dei rifiuti radioattivi al futuro Deposito Nazionale”.

     

    Fonte: Sogin, 26/09/2011

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