NewsEfficienza & RisparmioStakeholder energiaAmici Della TerraEfficienza Energetica

Troppi soldi alla speculazione, pochi spiccioli all’efficienza: serve politica energetica coerente

    Roma 19 ottobre 2010 – Si è tenuta oggi a Roma la Seconda Conferenza Nazionale sull’Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    “Integrare l’efficienza con le rinnovabili”, organizzata dall’associazione Amici della TerraAmici della Terra
    Associazione ambientalista presente in Italia dal 1978 che costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth International.Gli Amici della Terra promuovono azioni di educazione al rispetto verso l’ambiente, sostenendo iniziative sul territorio affinchè i governi e le istituzioni sovranazionali adottino politiche di sviluppo sostenibile.
    , col patrocinio di ENEA e FIRE e con il cofinanziamento della European Climate Foundation. Obiettivi della Conferenza sono: fare conoscere al pubblico le tecnologie e le buone pratiche di efficienza energetica; chiedere al governo la giusta attenzione alle proposte delle imprese italiane e alle opportunità offerte per il sistema Paese. I casi studio emblematici, illustrati nella sessione della mattinata, hanno riguardato: le pompe di calore; il teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    ; gli impianti a ciclo Rankine organicoorganico
    Aggettivo applicato a qualunque sostanza abbia origine animale o vegetale.
    per generazione elettrica da recupero di calore di processo; la piccola cogenerazionecogenerazione
    Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
    a biomasse solide; la tri-generazione per un’efficienza energetica 365 giorni all’anno; la metodologia d’approccio di una ESCO che opera nell’industria e lo strumento dei certificati bianchi per l’incentivazione dei progetti di risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    . Sono intervenuti, inoltre, rappresentanti delle grandi imprese impegnate sull’efficienza energetica, che hanno illustrato le motivazioni e le caratteristiche delle loro iniziative. Nel pomeriggio, dedicato alle proposte delle associazioni e agli interventi politico-istituzionali, sono intervenuti Assolterm, CoAer, F.IN.CO, ANFIA, Confindustria, GSE, ENEA, Ministero Ambiente, Autorità Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e Gas, rappresentanti del governo e dell’opposizione.

     

    Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra ha affermato: “La seconda Conferenza sull’efficienza energetica testimonia l’enorme patrimonio di cultura e tecnologie offerte dal nostro tessuto produttivo, ancora poco valorizzato da concrete politiche di sostegno. La stessa Confindustria ha stimato circa 400.000 imprese e 3 milioni e mezzo di addetti che lavorano già oggi sui prodotti e processi ad alta efficienza energetica. Il potenziale di risparmio energetico delle misure realizzabili entro il 2020 è di oltre 23 Mtep in termini di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    finale, di cui 10,8 Mtep per la realizzazione degli interventi del piano sull’efficienza energetica del 2007 e 12,6 Mtep per ulteriori interventi da predisporre con il nuovo Piano, così come previsto dal PAN rinnovabili. I benefici che potrebbero derivare al sistema Italia dall’effettiva attuazione di questo potenziale sono enormi. Considerando solo il pacchetto di misure proposte da Confindustria, avremmo un risparmio complessivo di combustibili fossili di 86 Mtep nel periodo 2010-2020, con benefici in bolletta per oltre 25 miliardi di euro ed un incremento del valore aggiunto per 116 miliardi di euro, che equivale ad un incremento annuo del PIL dello 0,7% al 2020. Soprattutto, l’efficienza energetica offre una prospettiva a lungo termine per l’occupazione e garanzie per l’ambiente che altri settori d’intervento della green economy non hanno. Mentre gli attuali incentivi per le rinnovabili elettriche, troppo elevati, aprono spazi di speculazione e vanno sostanzialmente a finanziare la diffusione di tecnologie estere, come i pannelli fotovoltaici cinesi, la maggior parte delle tecnologie per l’efficienza sono già oggi offerte dall’industria nazionale, che potrebbe quindi avvantaggiarsi da un rilancio delle misure di sostegno, rafforzando il suo posizionamento competitivo, in Italia e all’estero
    .”

    La convenienza dell’efficienza energetica non si esaurisce nei benefici economici per consumatori e tessuto produttivo“, ha affermato Andrea Molocchi, Responsabile studi dell’associazione. “Le nostre stime di costo ambientale evitato, associate ai flussi di risparmio energetico generati dagli interventi, evidenziano un ulteriore beneficio, di tipo ambientale, che ricade a favore sia dei cittadini che dello Stato:

    • in relazione al pacchetto di proposte Confindustria per l’efficienza energetica abbiamo stimato 19,7 miliardi di risparmio nei costi ambientali nel periodo 2010-2020, di cui 8,9 miliardi a beneficio del bilancio pubblico (minori spese del sistema sanitario e risparmio nei costi per permessi di CO2CO2
      Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

      );
    • per le detrazioni fiscali del 55% abbiamo stimato un beneficio ambientalebeneficio ambientale
      Beneficio che la società ricava dal miglioramento della qualità dell’ambiente.
      di 800 milioni di euro per gli interventi del solo 2008 e di circa 2,5 miliardi di euro per il complesso degli interventi nel periodo 2007-2010: una cifra che potrà moltiplicarsi a patto che il meccanismo delle detrazioni sia prolungato in chiave “strutturale”, anche al fine di rispettare gli impegni al 2020 presi dall’Italia in sede Europea;
    • in relazione agli effetti ambientali del meccanismo dei certificati bianchi, che incentiva i grandi progetti di risparmio energetico, abbiamo stimato 52 Milioni di tonnellate di CO2 risparmiate nel periodo 2008-2012, con un beneficio economico da quote di CO2 risparmiate compreso fra 780 e 1300 milioni di euro: anche questa cifra è destinata a moltiplicarsi, a patto che gli obblighi di risparmio energetico su cui si basa il meccanismo siano tempestivamente raccordati agli obiettivi europei per il 2020.

    Per reperire le risorse necessarie per sostenere le misure di efficienza energetica occorre una riforma dei meccanismi di incentivazione in chiave integrata fra efficienza energetica e rinnovabili. Per ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, occorre una regia capace di razionalizzare gli incentivi per le rinnovabili elettriche e potenziare gli interventi di efficienza energetica, ivi inclusi quelli per le rinnovabili termiche, assai meno onerosi e ricchi di opportunità sotto ogni profilo, anche ambientale.”

    Secondo Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, affinché il binomio fonti-rinnovabili-efficienza possa essere sviluppato efficientemente a vantaggio dei consumatori e del sistema, “è indispensabile chiarire e razionalizzare le interazioni tra le diverse forme di incentivazione: certificati bianchi, detrazioni fiscali, conto energiaconto energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    , certificati verdicertificati verdi
    I certificati verdi, introdotti con il cosiddetto decreto Bersani sulla liberalizzazione del settore elettrico, costituiscono una forma di incentivazione dell’energia prodotta con fonti rinnovabili. Essi vengono assegnati agli impianti rinnovabili entrati in funzione dopo il 1° aprile 1999 che producono energia elettrica, ad esclusione della fonte solare. Dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere ogni anno in rete una certa quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obbligo può essere soddisfatto anche attraverso l’acquisto di CV da altri soggetti. La quota imposta (cioè la percentuale di energia da rinnovabili rispetto a quella prodotta con fonti tradizionali) è decretata per legge.
    alle rinnovabili o alla cogenerazione e teleriscaldamento”.

    In particolare, “occorre ottimizzare i meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e dell’efficienza energetica, eliminando distorsioni, sovrapposizioni e opacità anche attraverso una razionalizzazione del quadro normativo e regolatorio che preveda
    – ha affermato Ortis – una revisione delle durate, dei livelli e delle interazioni fra i diversi meccanismi di incentivazione. Su questo fronte, una delle proposte dell’Autorità è di applicare all’incentivazione delle fonti rinnovabili preferibilmente meccanismi di mercato simili a quello già positivamente sperimentato con i ‘certificati bianchi’. “Ciò consentirebbe di muovere verso una miglior integrazione fra promozione di fonti rinnovabili ed efficienza, assicurando oltre ad un uso ottimale e razionale degli incentivi, anche una maggiore stabilità degli stessi ed una maggiore continuità degli investimenti”. Infatti, il meccanismo dei certificati bianchi (o titoli di efficienza energetica) ha prodotto risultati molto positivi e superiori alle attese a costi estremamente contenuti: negli ultimi cinque anni, sono stati risparmiati circa 6,7 milioni di Tep (tonnellate equivalenti petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    ), pari alle emissioni di circa 18 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2). Questi valori, superiori agli obiettivi nazionali per il quinquennio 2005-2009, equivalgono alla produzione annua di una nuova centrale elettricacentrale elettrica
    Impianti adibiti alla conversione di risorse energetiche primarie (cioè non trasformate, disponibili già in natura) in energia elettrica. Esse possono essere basate su principi fisici (per esempio negli impianti ad energia rinnovabile che sfruttano il movimento di masse d’acqua, di masse d’aria o la radiazione solare), principi chimici (per esempio negli impianti che bruciano combustibili fossili) o principi nucleari (fissione e fusione nucleare).
    da oltre 750 MW od ai consumi annui di una città di quasi 1,8 milioni di abitanti.

    Scarica il testo della dichiarazione completo

    Per Federico Testa, Responsabile energia del Partito democratico,”E’ urgente la definizione di un quadro organico delle incentivazioni alla produzione di energia, così da valorizzare il perseguimento dell’efficienza energetica (che richiede investimenti bassi e periodi di ritorno brevi) nonché quelle fonti che consentono di massimizzare la ricaduta sulle filiere di produzione industriale del nostro Paese.”

    Stefano Saglia, Sottosegretario del Ministero per lo sviluppo economico, ha sostenuto: “Nel recente Piano di Azione per l’efficienza energetica presentato dalla Commissione Europea, l’indicazione generale che abbiamo provveduto a fornire è quella di aumentare l’efficienza con cui consumiamo l’energia del 20% entro il 2020. Si tratta di un’indicazione basata sulla valutazione che esistono enormi sprechi nell’utilizzo attuale dell’energia e che dunque una riduzione del 20% sia economicamente fattibile. Questo obiettivo di miglioramento è peraltro citato nel Programma del Governo che ci stiamo impegnando a portare avanti. In Italia esiste un potenziale di efficienza ampiamente ottenibile entro il 2020 e superiore allo stesso dato che, se realizzato, produrrebbe benefici economici netti a vantaggio dei consumatori. (…) Dunque investimenti in tecnologia accanto a scelte industriali, tutte sostenute attraverso atti e scelte politiche importanti (…) Un quadro coerente di politiche e misure orientato ad abbattere le barriere per la diffusione delle tecnologie più efficienti già disponibili sul mercato, avrebbe una grande rilevanza proprio in un Paese, come l’Italia, che ha grande bisogno di diffondere innovazione nelle tecnologie utilizzate e nella gestione dell’energia e dare una spinta a ricerca e sviluppo per l’industria, anche di piccole dimensioni. (…) Sono, infine, convinto che, nonostante il lungo percorso sin qui intrapreso, possiamo, in questo settore, ancora migliorare per essere un motore ed esempio a livello europeo rispetto agli altri paesi, coniugando, come ho sottolineato, cultura del risparmio energetico e sviluppo tecnologico.”

    Scarica il testo della dichiarazione completo

    VAI AGLI ATTI DEL CONVEGNO

    Comunicato stampa Amici della Terra del 19/10/2010

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button