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Truffa Contatori Elettronici, CODICI: se non sono solo scatole vuote, allora mostrateci gli schemi elettrici!

    Continua quella che può forse essere definita una delle bufale più importanti degli ultimi tempi: stiamo parlando dei 30 milioni di contatori elettronici che probabilmente non funzionano. Soni i contatori made in China, non omologati correttamente e mai certificati da un ente che garantisca veramente la misurazione del consumo effettivo.

    Chi tutela i consumatori, se i contatori fuori norma non leggono adeguatamente il consumo? E se finora i consumi pagati sono eccessivi rispetto a quelli effettivamente consumati, i cittadini verranno risarciti? Domande retoriche per Codici, che trova le sue risposte nell’avvio di un’azione di classe per risarcire i consumatori. 

    Si ricordi che la cessione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    è sottoposta a normative previste per le leggi metriche, la sua quantificazione, quindi, deve avvenire attraverso strumenti di misura legali. In poche parole: questi strumenti devono essere muniti di bolli e/o sigilli previsti, appunto dalla Legge, e rilasciati previa verificazione metrica. Ma quasi tutti i contatori di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica installati non rispettano questi requisiti! (sono esclusi quelli di tipo MID, di recente introduzione).

    La situazione odierna descrive uno squilibrio di potere molto pesante tra distributori e semplici cittadini – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – In pratica, gli utenti non possono dimostrare il malfunzionamento del loro contatore, che verrà comunque sempre attribuito a problemi di lettura dei consumi. Sono infatti le stesse aziende che, nel momento della comunicazione di un malfunzionamento, si pongono come controlli del malfunzionamento senza affidarsi ad enti esterni, e senza tra l’altro elargire sufficienti informazioni”.

    Sono scatole vuote questi contatori? – continua Luigi Gabriele – I distributori, come ENEL, ci mostrino le schede tecniche e ci dicano come mai, in casi di malfunzionamento, la colpa sembra sempre del consumatore! Vogliamo vedere certificazioni e schede tecniche!”.

    Una domanda ora sorge spontanea, considerando contraffazioni, guasti e irregolarità: possiamo considerare il consumo stimato come una giusta misurazione di quanto effettivamente consumato dagli utenti? Decisamente no. I contatori elettronici, pagati dallo Stato e ricaricati sulle bollette dei cittadini, sembra abbiano portato solo confusione e disagi. 

    Codici annuncia che presenterà in tutta Italia esposti penali ed invita i consumatori ad inviare esposti individuali alla Guardia di Finanza, per auto denunciare il possesso di uno strumento non conforme alla legge.

    Fonte: CODICI

     

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