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Tutti a bordo del Bio-Bus, l’autobus che viaggia con la pupù

    Nel Regno Unito ha preso servizio il primo Bio-Bus, un autobus con 40 posti alimentato con biometano ricavato da liquamiliquami
    Materiale derivante dalla putrefazione di sostanze organiche e inorganiche, che, in taluni casi, può costituire una risorsa energetica (per esempio i rifiuti di origine zootecnica).
    e rifiuti organici.

    Il primo Bio-Bus del Regno Unito è entrato già in servizio e i primi a salirci sono stati i turisti che dovevano recarsi dall’aeroporto di Bristol alla storica città di Bath. Se vi capitasse di andare lì e di vedere passare un bus con disegnate sopra persone sedute sul WC non pensate che sia una toilette pubblica viaggiante: è semplicemente un modo (forse non così invitante) per far capire che ad alimentare il motore è la pupù dei contribuenti, oltre ai rifiuti organici di vario genere.

    L’idea è di Wessex Water, un’azienda inglese che ha avuto l’idea di riempire i serbatoi degli autobus con biometano ricavato interamente dai rifiuti umani e dai rifiuti organici. Il Bio-Bus in dettaglio dispone di 40 posti a sedere (normali sedili, non quelli disegnati all’esterno N.d.R.) e può percorrere fino a 300 chilometri con un pieno di gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). ricavato tramite un processo chiamato digestione anaerobica.

    Il biometano non è una novità, i biodigestori sono sempre più diffusi in ambito agrozootecnico anche in Italia. L’idea interessante è che applicando questa tecnica agli autobus si possono alimentare in maniera sostenibile i mezzi pubblici, riducendo le emissioni nelle città inquinate perché il biometano produce meno emissioni rispetto ai motori diesel tradizionali.

    I cittadini di Bristol probabilmente faranno la raccolta differenziataraccolta differenziata
    Raccolta di rifiuti raggruppati per tipologia (per esempio, carta, vetro, plastica) al fine di riciclarli rendendo più facile lo smaltimento e valorizzando il rifiuto stesso come materia prima. Ogni Comune stabilisce le modalità di raccolta.
    con un po’ più di entusiasmo, perché il nuovo impianto gestito da Geneco, filiale di Wessex Water, ha iniziato a immettere nella rete nazionale di gas quello generato dai rifiuti alimentari e delle acque reflue, oltre che a rifornire i bus. Il direttore generale Mohammed Saddiq ha spiegato che “attraverso il trattamento delle acque reflue e del cibo inadatto al consumo umano siamo in grado di produrre abbastanza biometano da alimentare circa 8.500 case oltre al Bio-Bus“.

    Autore: Elena Re Garbagnati

     

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