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Ultimi Aggiornamenti – Centrale di Fukushima

    Gli esperti dell’IAEA (International Atomic Energy Agency) hanno suggerito al governo giapponese di estendere la zona di esclusione oltre i venti chilometri dalla centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    di Fukushima. Lo rivela l’agenzia Reuters. Secondo l’genzia dell’ONU la situazione a Fukushima resta “molto seria”. I valori più elevati di radioattività sono stati rilevati in alcune aree a Nord Ovest da Fukushima. A Iitate, una cittadina a 40 chilometri dalla centrale, i valori della radioattività misurati dal tecnici dell’IAEA sono assai superiori rispetto a quelli previsti per un’evacuazione. Secondo l’agenzia Reuters tra i 20 e i 30 chilometri dalla centrale vivono 139 mila persone che non hanno ancora ricevuto l’ordine di evacuare, ma solo di restare chiusi in casa. Yukio Edano, portavoce del governo, ha detto che per ora non c’è ragione di credere che le radiazioniradiazioni
    Termine generico utilizzato per indicare fenomeni di trasporto dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    . Le radiazioni sono onde elettromagnetiche che possono essere caratterizzate da una determinata lunghezza d’onda a seconda della sorgente che le genera. La radiazione visibile, per esempio, è costituita da onde elettromagnetiche che percepiamo sotto forma di luce e che associamo a colori diversi. I raggi X, invece, sono radiazioni di minore lunghezza d’onda  emesse da elettroni molto veloci che decelerano bruscamente urtando contro un bersaglio metallico. Sono radiazioni molto penetranti utilizzate in diagnosi medica e in molte altre situazioni in cui occorre “vedere” all’interno di oggetti chiusi.
    possano avere un effetto nocivo sulla salute degli abitanti oltre i 20 chilometri dalla centrale.

    L’agenzia per la sicurezza giapponese ha rivelato che nel tratto di mare antistante la centrale sono stati misurati livelli di radioattività 4.385 volte maggiori dei limiti previsti dalla legge. Si tratta del livello più alto rilevato dall’11 marzo, quando lo tsunami si abbatté sulla zona. Si ha ragione di credere che acqua radioattiva proveniente dai reattori a continui a defluire in mare.

    L’allarme cresce anche all’estero. A Singapore sono state rilevate tracce di radioattività nove volte superiori i limiti previsti alla legge nel cavoli importati dal Giappone. In California sono state trovate tracce di radioattività nel latte; la Food and Drug Administration e l’Environmental Protection Agency hanno commentato che si tratta di valri minimi che non hanno alcun impatto sulla salute umana, neppure su quella dei bambini.

    Il governo giapponese ha chiesto ai paesi del WTO (World Trade Organization) di non imporre limitazioni ingiustificate sulle importazioni.

    Intanto in Giappone sono giunti i tecnici francesi di Areva, la società francese che opera nel settore nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    . Gli Stati Uniti hanno offerto di inviare robot per aiutare a riparare i reattori limitando l’impiego di tecnici all’interni della centrale.

    Forum Nucleare Italiano – Aggiornamento del 31/03 ore 08.30


     

    Tracce di plutonioplutonio
    Metallo chimicamente reattivo che si trova in tracce nei minerali ricchi di uranio. Il plutonio è il componente fissile delle moderne armi nucleari.
    nella centrale di Fukushima

    Tracce di plutonio sono state trovate in cinque diversi punti del suolo all’interno della centrale nucleare di Fukushima. La notizia è stata diffusa da Sakae Muto, vicepresidente della Tepco (Tokyo Electric Power Co), la società che gestisce l’impianto.

    Muto ha precisato che le quantità di plutonio 238, 239 e 240 sono minime e non sono pericolose per la salute. Si tratta di quantità simili a quelle trovate nel suolo in altre aree del Giappone in passato: allora si trattava di particelle che provenivano da test nucleari effettuati da altri paesi in località lontane. Il vicepresidente della Tepco ha detto che, in questa occasione, almeno in due dei cinque casi il plutonio trovato proviene dall’interno della centrale. Altri esperti – riferisce l’agenzia Reuters – ritengono che le tracce di plutonio vengano o dalle piscine contenenti il combustibile esausto o dal reattore n.3, l’unico a usare plutonio come combustibile.

    Denis Flory, esperto della IAEA (International Atomic Energy Agency) ha detto che l’annuncio era atteso: “Il ritrovamento dimostra che è in atto un deterioramento del combustibile, ma questa non è una novità“.

    Esperti della NISA (l’Agenzia per la sicurezza giapponese) hanno poi dichiarato che le emissioni radioattive del plutonio trovato nell’ambiente (tra 0,18 e 0,54 becquerel per Kg) non sono pericolose per la salute. Ma Hidehiko Nishiyama, uno dei dirigenti dell’agenzia, ha dichiarato di non essere ottimista: “Questa nuova scoperta significa che i meccanismi di contenimento sono stati danneggiati. La situazione è preoccupante“.

    Il portavoce dalla Tepco ha inoltre comunicato che acqua molto radioattiva (1.000 millisievert/ora è stata trovata nei tunnel del reattore n.2. Il portavoce del governo, Yukio Edano, ha detto gli alti livelli di radioattvità sono da imputare alla parziale fusione del combustibile di quell’impianto.

    Oltre 70 mila persone sono state evacuate dale aree situate in un raggio di venti chilometri dalla centrale. E altre 130 mila che vivono tra i 20 e i 30 chilometri sono state invitate ad allontanarsi, o almeno a chiudersi in casa.

    I dirigenti della Tepco hanno deciso di chiedere aiuto ad EDF (Electricite de France) e ad Areva, due aziende francesi con grande esperienza nella gestione di impianti nucleari. La Francia ha 58 reattori nucleari attivi.

    Il bilancio delle vittime dello tsunami ha superato quota 28 mila: oltre 11 mila morti accertati e 17 mila dispersi.

    Forum Nucleare Italiano – Aggiornamento del 29/03 ore 08.30


     

    Il governo giapponese: “Fusione parziale in un reattore”

    Non c’è stata rottura del vessel del reattore n.2 nella centrale di Fukushima Daiichi. Ma una parte del combustibile nuclearecombustibile nucleare
    Sostanza i cui nuclei atomici sono fissili, ovvero, se colpiti da neutroni, danno luogo ad atomi più leggeri liberando contemporaneamente un’elevatissima quantità di energia termica. Tipicamente il combustibile nucleare per eccellenza è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
    . Per analogia con i fossili, tali sostanze vengono definite combustibili, anche se in realtà esse vengono sottoposte ad un processo fisico di “disintegrazione” e non chimico (come nel caso della combustione).
    potrebbe essere fusa. Lo ha detto Yukio Edano, portavoce del governo, nel corso di una conferenza stampa: “L’acqua altamente contaminata trovata alla base del reattore sembra provenire da barre parzialmente fuse venute in contatto con l’acqua di raffreddamento“. Edano ha aggiunto: “La fusione parziale del nocciolo potrebbe essere avvenuta dopo che l’onda dello tsunami investì il reattore, l’11 marzo, e rese inservibile il sistema di raffreddamento“.

    L’ultima versione dei fatti suggerita dal portavoce del governo suggerisce quindi che ci sia rottura nel vessel (che contiene le barre di combustibile). Yokio Edano da detto che “i gas radioattivi sono in larga misura contenuti all’interno del reattore. Dobbiamo fare in modo che non ci siano ulteriori perdite d’acqua contaminata verso l’esterno“.

    Secondo Reuters, la Tepco (Tokyo Electric Power Co.) ha ammesso che i tempi saranno lunghi. “Purtroppo non sappiamo quanti mesi o anni ci vorranno per dichiarare chiusa questa crisi“, ha detto il vicepresidente Sakae Muto nel corso dell’ultima conferenza stampa.

    Nel frattempo c’è stata una parziale smentita sul livello della radioattività all’interno dell’impianto n.2. Le perdite d’acqua all’interno dell’impianto non erano un milione di volte, ma “solo” 100 mila volte la norma.

    Forum Nucleare Italiano – Aggiornamento del 28/03 ore 09.00


     

    Fukushima: evacuato il reattore n.2

    Le autorità giapponesi hanno ordinate l’immediata evacuazione dell’edificio delle turbine del reattore n.2 della centrale di Fukushima dopo aver verificato un improvviso aumento della radioattività nell’acqua dei circuiti di raffreddamento. Un portavoce della Tepco (Tokyo Electric Power Co), la società che gestisce la centrale nucleare, ha detto che le radiazioni misurate all’interno dell’impianto hanno superato i mille millisievert/ora, mentre i livelli considerati sicuri sono 250 millisievert/anno. Mille millisievert/ora sono sufficienti a provocare emorragie, secondo l’Envinromental Protection Agency (EPA) americana.

    Gli esperti della NISA (l’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare) hanno dichiarato che la concentrazione di Iodio 134 contenuto nell’acqua del reattore n.2 è circa un milione di volte il livello considerate normale all’interno di un reattore. Hanno aggiunto che lo Iodio 134 ha un tempo di dimezzamento molto breve, meno di due ore. Quindi, la situazione potrebbe tornare alla normalità entro pochi giorni.

    Tetsuo Iguchi, un professore del Dipartimento di ingegneria quantistica dell’Università Nagoya, ha dichiarato al New York Times che a quel livello di radioattività i lavoratori possono restre all’interno dell’edificio non oltre 15 minuti prima di subire sensibili danni alla salute.

    I lavoratori evacuati stavano cercando di eliminare le perdite d’acqua in tre dei sei reattori mettendo in funzione le pompe. Ma il lavoro è stato più volte interrotto a causa delle esplosioni (probabilmente dovuto alla formazione di idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    ) e agli sbalzi del livello di radioattività all’interno degli edifici. I tecnici, che hanno per ora escluso che ci siano danneggiamenti al vessel dei quattro reattori nucleari ancora instabili, non sanno spiegare da dove provengano così elevate emissioni di radioattività. Ma alcune ipotesi cominciano a emergere.

    Alcune analisi effettuate dalla NISA hanno anche verificato un aumento dei livelli di cesio nei dintorni della centrale. Nel corso di una conferenza stampa il vicedirettore generale della NISA, Hidehiko Nishiyama, ha detto che esiste un’elevata probabilità che le sostanze radioattive, che sono prodotte nei processi di fissione nuclearefissione nucleare
    Processo fisico che avviene nelle centrali nucleari, consistente nel “colpire” un nucleo atomico con neutroni per formare atomi più leggeri, in una sorta di reazione a catena in grado di sprigionare un enorme quantitativo di energia secondo la formula di Einstein E = mc2 (dove m è la massa dell’atomo coinvolto e c è la velocità della luce).
    , provengano dal reattore. Ma siccome i valori della pressione all’interno del nocciolo continuano a essere elevati, è probabile che il contenitore del nocciolo sia intatto. Nishiyama ipotizza invece che le perdite possano venire dalla “camera di soppressione”, che ha il compito di contenere l’acqua e il vapore che provengono dal nocciolo del reattore.

    Naoto Sekimura, professore di Ingegneria all’Università di Tokyo, è della stessa opinione: ha confermato alla rete tv NHK che “la camera di soppressione del reattore n.2 è danneggiata, e la sua capacità di contenere le radiazioni è compromessa“. Ha inoltre detto che le emissioni radioattive del reattore n.2 sono più alte di quelle misurate all’interno dei reattori n.1 e n.3.

    Yukiya Amano, direttore generale dell’IAEA (International Atomic Energy Agency), ha affermato che l’emergenza nucleare potrebbe andare avanti per settimane, forse per mesi.

    Le autorità giapponesi affermano che al di fuori della zona di evacuazione (venti chilometri intorno alla central) i livelli di radioattività nell’aria sono entro la norma.

    Forum Nucleare Italiano – Aggiornamento del 27/03 ore 12.30


     

    Agenzia per la sicurezza: “Quattro reattori ancora instabili”

    Oltre 700 ingegneri stanno lavorando per stabilizzare i quattro reattori ancora instabili presso la centrale di Fukushima Daiichi, in particolare per far ripartire le pompe di raffreddamento. Attualmente solo due dei sei reattori della centrale sono in sicurezza. Gli altri quattro sono ancora a rischio. Il portavoce dell’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese (NISA) sostiene però che all’interno dei quattro reattori la temperatura è stabile. Il primo ministro Naoto Kan ha dichiarato che i problemi non sono ancora vicini a una soluzione definitiva: “Dobbiamo continuare a stare in guardia”.

    I livelli di radioattività nel tratto di mare antistante alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono in aumento. Lo ha rivelato stamattina un portavoce della NISA. I test effettuati venerdì hanno rilevato un livello di Iodio 131 in mare pari a 50 becquerel per centimetro cubo, 1.250 volte più alta della norma. Un esperto dell’agenzia ha aggiunto che si tratta di una contaminazione che presenta rischi irrilevanti per l’ecosistemaecosistema
    È l’insieme di tutti gli organismi viventi (animali e vegetali) presenti in un determinato ambiente e delle relazioni che intercorrono tra di loro e tra essi e il sistema fisico circostante.
    marino, sia per la rapida dispersione delle sostanze contaminanti in mare, sia perché lo Iodio 131 ha un tempo di dimezzamento di otto giorni e diventa rapidamente inoffensivo.

    Nonostante queste rassicurazioni molti paesi hanno già adottato provvedimenti per limitare l’importazione di pesce dal Giappone, oltre al latte e alle verdure prodotte nelle aree dell’incidente.

    Il portavoce dell’Agenzia per la sicurezza, Hidehiko Nishiyama, smentendo quanto dichiarato ieri, ha detto che non ci sono prove che il vessel del reattore 3 (che contiene il combustibile nucleare: un mix di uranio e plutonio) abbia subito lesioni. Nishiyama ha criticato la Tepco (Tokyo Electric Power CO) che gestisce la centrale, per non avere seguito le procedure di sicurezza.

    Secondo Reuters, stamattina a Tokyo il livello di radioattività era 0.22 microsievert/ora, sei volte la norma in città, ma entro i limiti considerati normali per il fondo di radioattività naturale che è stimato tra 0,19 e 0,39 microsievert/ora (secondo la World Nuclear Association).

    Un portavoce del ministero della Scienza ha confermato che i livelli di radioattività in una zona a 30 chilometri (verso Nord Ovest) della centrale ha superato il limite fissato dalla legge. Ma secondo gli esperti si tratta di un livello ancora sotto i livelli a cui si viene normalmente esposti con una normale radiografia.

    Dal 19 marzo, secondo il Dipartimento dell’Energia Usa, nei dintorni della centrale non si sono più verificate significative emissioni di materiale radioattivo dai reattori.

    Un portavoce dell’Istituto Nazionale per le Scienze Radiologiche ha dichiarato che l’acqua che ieri ha contaminato tre tecnici che lavoravano all’interno dell’impianto era circa 10 mila volta più radioattiva del livello considerato normale nel liquido di raffreddamento dell’impianto. Il portavoce ha detto che i lavoratori potrebbero essere stati esposti a una radiazione tra 2 e 6 sievert. Il livello limite – fissato dall’agenzia per la sicurezza – a cui possono essere esposti i lavoratori impegnati oggi nella centrale di Fukushima è 250 millisievert. Prima dell’incidente, in una situazione di normalità, quel livello era fissato a 100 millisievert. In una dichiarazione al New York Times, David J. Brenner, direttore del Center for Radiological Research alla Columbia University, sostiene che il 50% delle persone che assorbono una dose radioattiva di 4 sievert è destina a a morire. Ma ha aggiunto che in questo caso non è chiaro se la dose ricevuta dai lavoratori ha raggiunto solo la pelle o è penetrata anche in profondità nel corpo.

    Secondo il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon è giunto il momento di ridiscutere le norme di sicurezza adottate a livello internazionale in tema di energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uranio 235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    .

    Il bilancio delle vittime dello tsunami che ha colpito il Giappone l’11 marzo ha toccato quota 27,500.

    Forum Nucleare Italiano – Aggiornamento del 26/03 ore 14.30


     

    Fukushima, probabile rottura nel vessel del reattore 3

    Le autorità giapponesi hanno confermato di temere che ci sia una rottura nel vessel che contiene il combustibile nucleare del reattore n.3 di Fukushima. Hanno aggiunto che tre dei lavoratori impegnati sono stati contaminati da una perdita d’acqua che presentava un livello di radioattività 10 mila volte maggiore di quella che normalmente si registra nell’acqua che circola all’interno del reattore. Due dei tre tecnici sono stati ricoverati in ospedale. Le autorità giapponesi affermano che i tre lavoratori sono gli unici a essere stati esposti a dosi molto alte di radiazioni.

    La scoperta dell’acqua radioattiva spinge i tecnici a supporre che le esplosioni che si sono verificate nei giorni scorsi abbiano danneggiato il vessel del combustibile. Il reattore n. 3 è l’unico a usare come combustibile un mix di uranio e plutonio. In particolare sarebbe stata l’esplosione di una nube di idrogeno il 14 marzo a causare il danno.

    Oggi le autorità giapponesi hanno dichiarato che circa 120 mila persone che vivono nei dintorni di Fukushima, entro un raggio di 30 chilometri, dovrebbero evacuare l’area anche per la difficoltà ad approvvigionare la zona di beni di prima necessità. Subito dopo l’incidente dell’11 marzo fu evacuata tutta l’area a meno di 20 chilometri dai reattori. L’evacuazione tra i 20 e i 30 chilometri è volontaria.

    Per ora solo due reattori (5 e 6) sono stati messi in sicurezza. Gli altri quattro restano instabili. I tecnici stanno lavorando per rimettere in funzione le pompe di raffreddamento. Gli Stati Uniti hanno messo a disposizione un paio di cisterne che contengono due milioni di litri d’acqua per il raffreddamento dei reattori.

    Intanto è stata bloccata la vendita delle verdure e del latte prodotti nell’area di Fukushima. Due giorni fa le autorità avevano detto alla popolazione di non far bere acqua di rubinetto ai bambini con meno di un anno. Questo aveva spinto i cittadini di Tokyo a fare scorte di acqua minerale. Ma poi il livello di radioattività nell’acqua è diminuito e oggi il sindaco di Tokyo si è fatto fotografare mentre beveva acqua di rubinetto.

    Le ultime analisi pubblicate dalle autorità sanitarie dicono che sono state rilevate tracce di cesio 1,8 volte più alte dei limiti previsti dalla legge nelle verdure di un laboratorio di ricerca nell’area di Tokyo. Gli esperti tranquillizzano affermando che si tratta di livelli di esposizione, per la popolazione generale, inferiori a quelle che si assumono nel corso di un viaggio aereo o di una radiografia dentale.

    Nonostante ciò i governi di Singapore, Australia, Usa e Hong Kong hanno adottato provvedimenti restrittivi nei confronti degli alimenti che arrivano dal Giappone.

    Il bilancio ufficiale delle vittime dello tsunami è salito a 27 mila (9.811 morti e 17.541 dispersi).

    Forum Nucleare Italiano – Aggiornamento del 25/03 ore 10.50


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