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Un paper di Vaclav Smil sulle transizioni energetiche

    Come valutare la dimensione spaziale della transizione alle fonti energetiche rinnovabilifonti energetiche rinnovabili
    Chiamate anche fonti rinnovabili: fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani (D.lgs 29 dicembre 2003, n. 387 in attuazione della DIR. 2001/77/CE).
    ? Smil dimostra che le fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , a parità di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    prodotta, implicano un impiego di terreno molto più vasto rispetto alle fonti convenzionali

     

    Per capire le transizioni energetiche, e in particolare la possibilità di una transizione dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, occorre fare ricorso al concetto di “densità di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    ”, che aiuta a cogliere la dimensione spaziale dei sistemi energetici. La questione è al centro dell’Occasional Paper di Vaclav Smil, professore all’Università del Manitoba, intervenuto a un dibattito a Firenze al Festival dell’Energia. Il paper è dedicato a “Una lezione sulla densità di potenza. Come valutare la dimensione spaziale della transizione alle fonti energetiche rinnovabili”.

    Smil dimostra che le fonti rinnovabili, a parità di energia prodotta, implicano un impiego di terreno molto più vasto rispetto alle fonti convenzionali. Scrive Smil: “queste nuove infrastrutture energetiche dovrebbero coprire aree dalle dieci alle mille volte più vaste delle infrastrutture oggi destinate all’estrazione e alla combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    di combustibili fossili per la generazione di elettricità. Non è certo un’impresa impossibile, ma si tratterebbe di una svolta che presenterebbe enormi ostacoli di natura normativa (valutazione di impatto ambientaleimpatto ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    delle aree interessate, diritto di passo per le reti di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    e tutti gli inevitabili ricorsi legali che ciò causerebbe), tecnica e logistica
    ”.

    L’Occasional Paper di Vaclav Smil, “Una lezione sulla densità di potenza. Come valutare la dimensione spaziale della transizione alle fonti energetiche rinnovabili”, è liberamente disponibile qui: (PDF).

    Vaclav Smil ha partecipato venerdì sera, a partire dalle ore 19,30, a un dibattito al Festival dell’Energia, presso il Colle Bereto Cafè in Piazza Strozzi a Firenze. Assieme a Smil sono intervenuti Carlo Stagnaro (direttore ricerche e studi dell’IBL), Davide Tabarelli (presidente di Nomisma Energia) e GB Zorzoli (presidente di Ises Italia).

     

    Fonte: Istituto Bruno Leoni, 26/09/2011

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