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Una nuova tecnologia per il settore eolico: la turbina eolica orizzontale

    L’eccellenza della ricerca, dello sviluppo e della tecnologia made in Italy tornano protagoniste a Fiere di Parma dal 29 al 31 marzo 2012 in occasione dell’undicesima edizione di MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie di produzione organizzata da Senaf. Fulcro della manifestazione parmense ancora una volta le “Piazze dell’Eccellenza”, contesto in cui le tecnologie del made in Italy trovano la loro massima espressione. Al centro di ogni singola Piazza ci sarà un prodotto finito e intorno verrà riproposta la filiera produttiva che ha contribuito alla sua realizzazione: una vetrina esclusiva pensata per promuovere le soluzioni tecnologiche industriali nei più diversi ambiti di applicazione e per valorizzare il contributo che i fornitori danno alle imprese espositrici.

    Tra le iniziative in programmazione nell’edizione 2012 verrà dato ampio spazio alle tecnologie per la produzione energetica da fonti alternative; infatti oltre alla parte dedicata agli impianti fotovoltaici, verrà proposta la Piazza dell’eccellenza della tecnologia eolica.

    L’eolico rivestirà, nei prossimi anni, un ruolo cruciale per il raggiungimento della soglia del 17% di consumo nazionale di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    prodotta da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Un impegno che il nostro Paese ha preso nei confronti dell’UE e che porterà l’eolico a coprire, entro il 2020, l’8,7% del fabbisogno energetico nazionale
    . Gli imponenti investimenti in questa direzione arriveranno a triplicarsi: dagli attuali 5.8 GW si raggiungeranno i 15.5 GW, dei quali 500 MW saranno forniti da centrali eoliche offshore.

    Protagonista di quest’area sarà Enatek, start-up livornese, che presenta in esclusiva a MECSPE il progetto giunto ora alla fase di industrializzazione. “MECSPE sarà la vetrina del debutto della nostra turbina eolicaturbina eolica
    Macchina che trasforma l’energia posseduta dal vento in energia elettrica.
    orizzontale
    – spiega Gabriele Cecchetti, uno dei tre soci fondatore di Enatek – Dopo aver presentato in altre manifestazioni le nostre idee, avremo a Parma l’occasione di mostrare il progetto ultimato e di cercare tra gli espositori dei potenziali partner e di attirare l’attenzione sull’unicità del progetto”. La turbina orizzontale nasce, infatti, per dare una risposta ai limiti del micro-eolico tradizionale: la struttura verticale degli impianti e l’instabilità dovuta all’altezza, nonché la necessità di collocare le pale a decine di metri l’una dall’altra, rende questa fonte di energia green appannaggio delle campagne. Grazie alla turbina creata da Enatek che si installa orizzontalmente e non verticalmente sarà molto più semplice avere l’eolico anche in città e sui tetti dei grandi complessi industriali.

    “Il vantaggio di questa tecnologia – spiega Cecchetti – è principalmente quello di ottimizzare gli spazi: le turbine potranno essere installate in serialità e senza ripercussioni sullo skyline. Ora arriva la parte più difficile: la selezione dei partner che ci accompagneranno verso l’ingegnerizzazione e la realizzazione vera e propria. Per la selezione abbiamo le idee chiare: qualità e rispetto dei tempi di consegna saranno criteri imprescindibili”.

    Una professionalità che Enatek ha trovato nell’Università degli Studi di Firenze e in alcune personalità legate all’università di Parma a cui sono stati affidati l’ideazione, lo studio di fattibilità e l’intera progettazione della turbina. “Abbiamo coinvolto circa una decine di persone esterne per il nostro progetto – spiega Cecchetti – Noi, parlo dei tre soci fondatori, veniamo da esperienze diverse e non avevamo le competenze necessarie, ma sapevamo esattamente dove volevamo arrivare. Sino ad ora abbiamo investito circa 700 mila euro: tutto il capitale e i fondi recuperati sono andati in ricerca e ci attendiamo ora di raccogliere i frutti di questo duro lavoro”.

     

    Fonte: Senaf, 05/10/2011

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