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Verso gli Obiettivi Climatici Europei 2030 – Basta Sprechi

    Gli Amici della TerraAmici della Terra
    Associazione ambientalista presente in Italia dal 1978 che costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth International.Gli Amici della Terra promuovono azioni di educazione al rispetto verso l’ambiente, sostenendo iniziative sul territorio affinchè i governi e le istituzioni sovranazionali adottino politiche di sviluppo sostenibile.
    hanno partecipato il 28 maggio 2014 all’audizione della Commissione Industria del Senato  sui nuovi obiettivi delle politiche climatiche della UE: “L’obiettivo di riduzione dei gas serra del 40 % al 2030 è condivisibile – ha dichiarato Rosa Filippini, presidente dell’Associazione – ma non possiamo nasconderci che il suo raggiungimento è molto impegnativo e deve essere coniugato con uno scenario di crescita economica che consenta di uscire dalla crisi e di evitare l’impoverimento del tessuto produttivo.

    In questo senso, la comunicazione della Commissione appare largamente deficitaria e rischia di perpetuare  l’equivoco che attribuisce alla penetrazione delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , in particolare di quelle elettriche, il ruolo di principale driver per la riduzione dei gas serra
    . I punti di maggior debolezza sono la mancanza di obiettivi 2030 per l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    ed un adeguato raccordo di questi con coerenti obiettivi di politica economica ed industriale.

    È necessario quindi che l’UE superi un’impostazione inadeguata, e che il quadro delle politiche europee per l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e il clima per il 2030 definisca  un obiettivo per l’efficienza energetica come strumento fondamentale e prioritario per la riduzione dei gas serra.
     Questa svolta dovrebbe costituire uno dei primi obiettivi per il Governo nel prossimo semestre UE a guida italiana.

    Per l’Italia, gli Amici della Terra chiedono un’inversione di tendenza  netta rispetto agli errori compiuti nell’ultimo quinquennio con l’extra incentivazione delle rinnovabili elettriche, che oggi pesano sulle bollette per oltre 13 miliardi l’anno, aggravando gli effetti della crisi sulle piccole e medie imprese e riducendo la possibilità di un’adeguata promozione dell’efficienza.

    Nel documento Proposte per le nuove politiche di efficienza energetical’associazione propone un obiettivo 2030 di miglioramento globale dell’efficienza energetica del 20% rispetto al 2010, equivalente ad tasso annuo medio di miglioramento dell’efficienza energetica del 1,5%. In Italia, assumendo indicativamente uno scenario con un tasso di crescita medio annuo del PIL in termini reali dell’1% da qui al 2030, la più rapida crescita dell’efficienza energetica rispetto alla crescita economica produrrebbe una significativa riduzione dell’intensità energetica e del livello dei consumi di energia primariaenergia primaria
    Energia riferita direttamente al combustibile impiegato nelle centrali di produzione elettrica. È definita primaria perché deriva direttamente dallae caratteristiche della fonte, così come si trova in natura, senza trasformazioni in nessun’altra forma.
    (-20% circa, con un passaggio dai 165 Mtep del 2010 a circa 130 nel 2030).

    In questo scenario è possibile prevedere al 2030 una penetrazione delle fonti rinnovabili pari al 30%, livello  che, insieme a quello dell’efficienza energetica, consentirebbe di raggiungere il target di riduzione dei gas serra. Occorre però stabilire alcune condizioni.

    Innanzi tutto, occorre concentrare il massimo sforzo per sostenere un obiettivoFER termiche del 35% (14,5% nel 2013). A questo fine potranno esserci significative sinergie delle politiche di promozione (incentivi e regolazione) con il processo di riqualificazione energetica degli edifici (settori residenziale e terziario) sotto il profilo dell’efficienza energetica.

    Per i trasporti è ipotizzabile un obiettivo FER al 20% (6% nel 2013).

    Un livello di FER elettriche al 40% (33% nel 2013) dovrebbe essere spontaneamente raggiunto, con un tasso di  crescita dello 0,5% annuo, cessando ogni incentivazione ai grandi impianti per la produzione commerciale e puntando sulla diffusione di piccoli impianti fotovoltaici per autoconsumo di famiglie e imprese e sugli impianti di biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    o geotermici cogenerativi a servizio di unità produttive e reti di teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    che possono  trovare anch’essi forme di sostegno in sinergia con programmi di efficientamento energetico.

    La proposta degli Amici della Terra implica una completa revisione delle politiche di sostegno al raggiungimento degli obiettivi energetico-ambientali:

    • cessazione immediata degli incentivi per i grandi impianti eolici e per gli impianti di sola produzione di elettricità a fini commerciali;
    • tassazione delle extra rendite di cui stanno beneficiando molti impianti di produzione di rinnovabili elettriche realizzati nell’ultimo decennio. Da più parti si stima il possibile gettito di una simile misura nell’ordine minimo di un miliardo all’anno;
    • destinazione di tale gettito al rafforzamento degli strumenti di incentivazione per la promozione dell’efficienza energetica.

    > Consultare il testo integrale delle Proposte per le nuove politiche di efficienza energetica

    Fonte: “L’Astrolabio” – Amici della Terra

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