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Vertice di Cancun e prospettive del mercato del carbonio

  • Autore: Ugo Salerno

di Ugo SalernoAmministratore Delegato RINA

 

Att_App_Loghi/ART_INT/U_SALERNO.jpgLa lotta al cambiamento climatico è indipendente dalla localizzazione dei tagli alle emissioni di gas a effetto serraeffetto serra
Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
. Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni, il Protocollo di KyotoProtocollo di Kyoto
È un accordo internazionale sull’ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti “meccanismi flessibili”) per l’adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l’Emission TradingTrading
Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
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prevede per i Paesi e le organizzazioni private che devono adempiere i loro impegni di riduzione di gas a effetto serra, l’utilizzo di strumenti che consentano di effettuare investimenti in progetti a tecnologia pulita nei Paesi dove i costi progettuali sono minori e di sfruttare le opportunità del mercato del carboniocarbonio
Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante..
Nel mercato del carbonio si possono distinguere due tipologie di transazioni, quelle tramite diritti di emissioneemissione
Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
(sistema “Cap and Trade” ) e quelle tramite crediti (sistema “Baseline and Credits”).
La transazione dei diritti di emissione è prevista dall’Emission Trading (meccanismo flessibile previsto dall’art. 17 del Protocollo di Kyoto) e in Europa dalla Direttiva 2003/87/CE (European Union – Emission Trading Scheme). La transazione di diritti è ammessa tra i Paesi e le organizzazioni private appartenenti all’Allegato I del Protocollo di Kyoto (paesi industrializzati) e si sostanzia nella definizione di un livello massimo di emissioni tollerate (Cap) al fronte del quale sono assegnati ai soggetti partecipanti al sistema diritti di emissione quali le Assigned Amount Units (AAUs) e le EU Allowances (EUAs). Il limite o “Cap” del numero dei diritti di emissione allocati genera la scarsità necessaria affinché possa nascere un mercato delle emissioni. I soggetti obbligati, per non incorrere in sanzioni, devono restituire ogni anno un numero di diritti pari alle emissioni di gas a effetto serra effettivamente rilasciate in atmosferaatmosfera
Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
. I diritti di emissione allocati possono non essere sufficienti: il mercato istituito dall’Emission Trading consente ai soggetti obbligati di acquistare diritti da altri soggetti.
La transazione dei crediti è prevista dal Clean Development Mechanism (CDM) (meccanismo flessibile previsto dall’art. 12 del Protocollo di Kyoto) e dal Joint Implementation (JI) (meccanismo flessibile previsto dall’ art. 6 del Protocollo di Kyoto), consistenti nella realizzazione di progetti di riduzione di gas effetto serra rispetto a uno scenario di riferimento (Baseline) realizzati in Paesi in via di sviluppo (CDM) o con economia di transizione (JI). Questi progetti sono normalmente finanziati dai Paesi e dalle organizzazioni private appartenenti all’Allegato I del Protocollo di Kyoto (Paesi industrializzati) che in questo modo riducono le emissioni di gas a effetto serra in un Paese in via di sviluppo. La riduzione da diritto a crediti (Credits) definiti Certified Emission Reduction (CERs) nel caso del CDM e Emission Reduction Units (ERUs), nel caso del JI che possono essere utilizzati come diritti di emissione, al pari delle quote di emissione AAUs o EUAs.
I soggetti obbligati di cui all’Emission Trading o alla Direttiva Emission Trading Scheme se non hanno diritti di emissione sufficienti, invece di acquistarli da altri soggetti, possono effettuare interventi di riduzione delle emissioni nei paesi in via di sviluppo o acquistare direttamente crediti CERs o ERUs (1 EUA= 1 CER=1 ERU=1tCO2).
Il mercato delle EUAs è un mercato enorme. Secondo un rapporto della Banca Mondiale, nel 2009 sono stati scambiati 89 miliardi di euro e circa 6,3 miliardi di t di CO2 contro i 2 miliardi di euro e 211 milioni di t di CO2 di scambioscambio
Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
del mercato dei CERs (primary CERs) e i 266 milioni di euro e 26 milioni di tCO2 di scambio del mercato degli ERUs.
Inoltre, mentre per effetto della crisi finanziaria, il mercato delle EUAs non ha avuto grossi scossoni, quello CERs e degli ERUs ha subito una sensibile contrazione.
Il prezzo degli EUA oggi veleggia intorno ai 15-16 euro dopo aver sfiorato nel 2008 i 30 euro. All’inizio del 2009 era precipitato a 8 per effetto della recessione, mentre il prezzo dei CERs e degli ERUs, pur seguendo lo stesso andamento, è più basso.
Sulle transazioni di CERs pesa sicuramente, oltre alla crisi finanziaria, l’incertezza di quello che succederà al vertice di Cancun (Messico) in dicembre 2010, dove sarà definito il testo del dopo Kyoto (dopo il 2012).
Per concludere, il Protocollo di Kyoto ha creato una nuova forma di competizione internazionale incentrata sull’efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
, sullo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
e sull’implementazione di nuove tecnologie. Grazie al Protocollo di Kyoto sono stati mobilitati grossi investimenti privati per finanziare progetti realizzati nei Paesi in via di sviluppo volti a mitigare l’impatto del cambiamento climatico per effetto dei gas effetto serra.
La prospettiva che il vertice di Cancun prolunghi la vita del Protocollo di Kyoto oltre la scadenza del 31 dicembre 2012 e coinvolga gli Stati Uniti e i Paesi in via di sviluppo porterà un’ulteriore crescita del mercato del carbonio.

22/10/2010

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