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Zuccoli al Governo sulle rinnovabili e i Certificati Verdi

    Zuccoli si appella al Governo sulle rinnovabili e i Certificati VerdiCertificati Verdi
    I certificati verdi, introdotti con il cosiddetto decreto Bersani sulla liberalizzazione del settore elettrico, costituiscono una forma di incentivazione dell’energia prodotta con fonti rinnovabili. Essi vengono assegnati agli impianti rinnovabili entrati in funzione dopo il 1° aprile 1999 che producono energia elettrica, ad esclusione della fonte solare. Dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere ogni anno in rete una certa quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obbligo può essere soddisfatto anche attraverso l’acquisto di CV da altri soggetti. La quota imposta (cioè la percentuale di energia da rinnovabili rispetto a quella prodotta con fonti tradizionali) è decretata per legge.
    : fermare l’assalto alla diligenza. Siamo d’accordo con il Governo; ma il sistema degli incentivi va rivisto insieme, per evitare di danneggiare i produttori più seri.

     

    Giuliano Zuccoli, in qualità di Presidente di Assoelettrica, l’associazione che riunisce i principali produttori di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , è intervenuto sul problema degli incentivi alle rinnovabili (in particolare fotovoltaico ed eolico).

     

    Con gli interventi previsti dalla manovra finanziaria (art. 45) sui certificati verdi, rischia di esserci un blocco nello sviluppo di tutto il settore delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e un danno per tutte quelle imprese che finora ci hanno investito quasi 10 miliardi. Noi siamo d’accordo a porre dei limiti: ma facciamolo insieme, Governo ed Assoelettrica
    – ha detto Zuccoli. “Noi sappiamo chi sono i veri produttori. Vogliamo evitare il far west, e vogliamo aiutare il Governo a prendere i provvedimenti adeguati, che scoraggino gli speculatori senza danneggiare lo sviluppo della componente industriale e imprenditoriale più sana ed efficiente. Già più volte abbiamo denunciato la nascita di operatori che nulla hanno a che fare con l’industria e la tecnologia, che sono meri investitori speculativi: in questo modo a rimetterci è proprio il consumatore”.

    Comunicato stampa A2A del 14/06/2010

     

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