Metodo kakebo, ti farà risparmiare tanti soldi: bastano una penna e un quaderno

Si definisce kakebo, un metodo orientale per risparmiare tanti soldi: con un quaderno e una penna si registrano tutti i conti.

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Monete messe da parte (Pixabay)

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È come la nostra nota contabile, ma con la filosofia e la precisione giapponesi. Il kakebo permette di tenere sotto controllo tutte le spese, le uscite finanziarie del mese, e appuntare stime per le settimane future. È importante annotare tutto, specialmente in un periodo così delicato come quello che stiamo affrontando.

La crisi energetica, le rivoluzioni in campo geopolitico, le norme introdotte dalla UE e dal Governo italiano e, ovviamente, il rincaro sui prezzi di ogni bene necessario, si abbattono sulle spalle dei cittadini. Intere famiglie che deve farsi carico di spese enormi, di bollette alle stelle e di risparmio energetico. Per molte persone il futuro è incerto, ma con la tecnica kakebo si riesce a mettere da parte qualche soldino.

Una tecnica di risparmio finanziario: il kakebo. Che cos’è?

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Soldi e calcolatrice per fare i conti (Pixabay)

Prima di mettere in pratica il kakebo, occorre porsi determinate domande. Quanti soldi si hanno a disposizione? Quando si vuole risparmiare? Cosa si può fare per migliorare la situazione? Quanti soldi devo spendere? Ecco, apparentemente, queste sembrerebbero domande semplici, del tutto banali. In realtà, tante persone non ci fanno caso e vivono la quotidianità senza farsi degli schemi e senza appuntarsi tutto.

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Questo metodo giapponese, invece, funziona come la nostra nota contabile. Secondo i dati forniti dagli esperti, con questa tecnica si può risparmiare anche il 35%, una percentuale non proprio irrisoria. Come metterla in pratica? È semplice: bastano una penna e un quaderno. Il consiglio è quello di utilizzare oggetti tradizionali, senza affidarsi all’uso di PC o telefonino.

Scrivere a mano e su un foglio di carta, infatti, permette di memorizzare meglio i dati e di calcolare meglio le spese. Sul foglio di quaderno si suddividono quattro categorie. Basta dividere il foglio in quattro riquadri:

  1. Spese necessarie
  2. Optional
  3. Tempo libero
  4. Imprevisti

Suddivisione delle quattro categorie: come calcolare spese e risparmi

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Portafoglio controllo (Pixabay)

Per quanto riguarda le spese necessarie, ci si riferisce ovviamente ai beni di prima necessità, come alimenti, medicinali, trasporti, bollette, prodotti per la casa e altro. Per gli optional ci si riferisce allo shopping, alle consumazioni al bar, agli accessori per la persona o per la casa che sono superflui. Nel tempo libero si registrano tutte le spese relative alla cultura e all’arte, come l’acquisto di musica, di libri, cinema, musei, concerti, oppure cene e pub con amici o abbonamenti in palestra.

Negli imprevisti finiscono invece tutte le spese extra, come multe, riparazione all’auto o in casa. Questo metodo, creato da Mokoto Hani, permette di registrare tutte le uscite e tutte le entrate del mese, perciò la lista può scrivere ogni ultimo giorno del mese. L’obiettivo è quello di risparmiare. La domanda da porsi, a questo punto, è: su cosa si può risparmiare? Una volta individuata, la si segna sul quaderno eliminando la voce corrispondente nella lista.

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Ogni mese si può appuntare il risparmio, tutti i soldi che si riescono a tenere in tasca, magari da spendere per una viaggio, per i propri bambini, o tenere fermi per eventuali imprevisti. Una volta fatta la lista, ci si accorge dei tanti soldi che si spendono inutilmente. Risparmiare, di questi tempi, è la parola d’ordine. Non è semplice, dati i rincari folli sulle materie e sulle bollette, ma questo è un metodo valido.