Come fanno i gatti a fare le fusa?

I nostri amici a quattro zampe hanno diversi modi di mostrare il loro affetto, ma quello che usano i gatti, le fusa, è davvero unico

fusa di gatti cinesi
fusa di gatti cinesi (Foto Canva) – orizzontenergia.it

Vi siete mai chiesti perché i gatti fanno le fusa? Qual è il reale motivo dietro questo rilassante suono che tutti i possessori di gatti conoscono e amano? Continuate a leggere per scoprire ogni interessante dettaglio, su questa particolare caratteristica che tutti i nostri amichetti pelosi, riescono a fare. Partiamo con il dare qualche spiegazione tecnica. Il classico suono che tutti avremo sentito, almeno una volta, è prodotto dai muscoli della laringe e da quelli del diaframma. Questi, insieme, sotto l’input del cervello, generano una vibrazione ed il suo suono si aggira tra i 25 ed i 150 Hz. Normalmente ci capita di associare le fusa a momenti di quiete e rilassamento, insomma, a momenti in cui il felino si sente al sicuro. Lo vediamo come un piccolo regalo che ci fanno, una dimostrazione fisica del loro apprezzamento nei riguardi di una determinata situazione o anche della nostra diretta compagnia.

Ma in realtà non è sempre così, lo è spesso, ma le fusa vengono emesse anche in altre situazioni, molto lontane dalla classica tranquillità che le circonda solitamente. Le fusa vengono ad esempio emesse anche i momenti di forte stress, come il parto o anche quando un gatto è semplicemente ammalato. Un altro triste momento in cui il vostro micio potrebbe produrre questo affettuoso suono è quelli in cui il piccolo se ne starà per andare. È per queste ultime ragioni, che diversi studiosi hanno teorizzato che più che un suono per comunicare qualcosa, potrebbe potenzialmente essere un meccanismo che “attivano” per curarsi.

Cosa vuol dire quando i gatti fanno le fusa?

Gatto saluta Uomo e fa le fusa
Gatto saluta Umano e fa le fusa (Foto Canva) – orizzontenergia.it

In fondo è risaputo che i gatti guariscono molto più velocemente dai traumi subiti, rispetto al resto degli animali. Da qui anche il detto secondo il gatto avrebbe 7 o 9 vite, a seconda della tradizione. Ma come possono delle vibrazioni curare da un trauma? Un professore di ingegneria biomedica dell’università di New York ha recentemente condotto diversi studi proprio con lo scopo di rispondere a questa domanda. Il fuoco degli studi è stato l’effetto che gli ultrasuoni, a queste specifiche frequenze, potrebbero avere sui tessuti biologici. I protagonisti non sono stati solo i gatti, ma anche altri animali. La conclusione è stata quella che ci si aspettava, gli ultrasuoni sembrano veramente avere degli effetti benefici. Sembrano infatti essere capaci di migliorare la respirazione e riescono a stimolare una migliore densità ossea.

Questi elementi assieme possono quindi portare a risultati impensabili, ovvero di riuscire a guarire, il 20% più velocemente, le fratture ossee. Anche microcircolazione e attività muscolare vengono incentivate dalle vibrazioni a bassa frequenza. E questo specifico, per i gatti è veramente un punto a favore. Dovete infatti sapere che i gatti sono animali che in origine si sono evoluti con lo scopo di conservare il maggior quantitativo di energia possibile. E proprio per questa specifica caratteristici, come avrete certo osservato anche nel vostro gatto domestico, nel caso ne abbiate uno, sono essenzialmente molto pigri. Hanno ore di grande attività, ma generalmente passano molte ore a dormire. Fare le fusa quindi, li mantiene a tutti gli effetti in salute.

Come funziona il meccanismo delle fusa

Questo stratagemma, oltre che a guarire quando sono feriti, permette loro anche di mantenere parti del corpo come articolazioni, muscoli e anche ossa, sani, con il minor quantitativo di sforzo, anzi, letteralmente stando sdraiati a poltrire. I vostri gatti possono rimanere allenati ed in salute, schiacciando un pisolino, sapendo questo forse li amerete un po’ di meno, e nessuno ve en farà una colpa. Potete dormire sogni sereni, ma non sereni quanto loro, forse. Questi studi sulle fusa feline inoltre, nel prossimo futuro, potrebbero tornare molto utili anche a noi esseri umani. Continuando a comprendere il loro meccanismo, infatti, potremmo arrivare a strutturare terapie poco invasive, capaci di riabilitare in pieno, persone che hanno subito traumi fisici, come una frattura o altre disavventure simili.

Ad esempio, una persona anziana che subisce una frattura importante, spesso non si riabilita completamente, poiché non riesce a reggere lo sforzo fisico della riabilitazione. Questa verrebbe molto aiutata da terapie così poco faticose. Potrebbero anche aiutare sempre questa categoria di persone a mantenere una densità ossea sana e nella norma. In fine, queste ricerche, in futuro potrebbero direttamente venire affiancate alla vita nello spazio. Gli astronauti della stazione spaziale internazionale devono sottoporre il loro corpo ad un rigido programma di allenamento anche nello spazio, passando diverse ore giornaliere a seguire un rigido schema di esercizi. Le vibrazioni a bassa frequenza, se associate a questi programmi, potrebbero permettere loro di sostenere più facilmente la vita in microgravità, combattendo meglio il decadimento del sistema muscoloscheletrico