Tradescantia nanouk, una pianta da appartamento molto rara

Hai mai sentito parlare della cosiddetta Tradescantia nanouk? Ecco cosa bisogna sapere a proposito di questa pianta da appartamento rara 

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Arredamento piante (Canva) – Orizzontenergia.it

La passione per il giardinaggio sta prendendo sempre più piede, non solo tra coloro che hanno una vera e propria propensione per quanto riguarda il trattamento e la cura delle piante, ma anche tra chi non vede l’ora di poter rendere il proprio arredamento semplicemente indimenticabile e unico nel suo genere. Una particolarità delle piante, infatti, è proprio quella di avere numerosi benefici sia sulla nostra salute ed equilibrio, che sull’armonia della nostra casa. Questo, per tanto, può essere considerato valido sia per quanto riguarda i nostri spazi interni che quelli esterni: ma cosa c’è da sapere in merito a questa passione ormai sempre più gettonata?

Come senz’altro ben sapete, quando parliamo delle piante e dei loro benefici, è altrettanto importante parlare e sottolineare quelle che sono tutte le cure di cui queste hanno bisogno. La pazienza, l’attenzione e soprattutto la dedizione sono solo la punta dell’icerberg di tutte le cure di cui il nostro giardino ha bisogno. Proprio per questo motivo, oggi abbiamo deciso di concentrarci su quelli che possono essere alcuni consigli molto importanti proprio per il vostro in giardino e soprattutto di concentrarci sulla cosiddetta Tradescantia nanouk. Per sapere di cosa stiamo parlando, come curarla e di che attenzioni ha bisogno, non dovete fare altro che continuare a leggere insieme a noi.

Tradescantia nanouk, cosa sapere su di lei

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Tradescantia (Facebook) – Orizzontenergia.it

Come prima cosa, cerchiamo di capire di cosa parliamo quando facciamo riferimento a questa specifica pianta: la Tradescantia è infatti un elemento sempre più apprezzato nonostante, ancora oggi, rappresenti una tipologia di arredamento ancora molto rara. Questa, inoltre, è più comunemente conosciuta come “erba miseria” e necessità di un ingente impegno da parte nostra in quanto le esigenze di questo tipo di pianta sono davvero tante e anche delle più complesse. Basti sapere, infatti, che esistono circa una trentina di varietà differenti e di fiori che è possibile accomunare a questo elemento, e proprio per questo è importante conoscere adeguatamente il miglior comportamento da dover attuare.

La Tradescantia, nota anche come ‘erba miseria’ è un genere di piante poco esigenti. A questo genere appartengono circa una trentina di varietà che differiscono, più che altro, per i fiori. La cura di queste piante è piuttosto semplice. Basta conoscere alcuni elementi essenziali e seguire alcuni suggerimenti. In base alla varietà, può essere una perfetta pianta da giardino o da appartamento. Proprio in base alla varietà a cui ci troviamo davanti, infatti, si può fare una prima distinzione tra una tipologia da giardino e una, invece, da appartamento. Ma cos’altro possiamo sapere su di lei? Innanzitutto, sappiamo che questa pianta pone le sue radici nel lontano Messico, è nota in particolare per i suoi colori unici (come il verde, il giallo, il bianco, il rosa o ancora il rosso) e soprattutto la facilità di coltivazione.

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Pianta arredamento (Canva) – Orizzontenergia.it

Nello specifico, per quanto riguarda la cosiddetta Tradescantia nanouk, sappiamo che questa va proprio nella categoria delle piante da appartamento e nello specifico pone le sue radici nelle zone tropicali dell’America del Sud. Per quanto riguarda i coloro che possiamo trovare in questa varietà specifica di pianta, abbiamo il verde smeraldo che può anche incontrare delle specifiche sfumature di rosa, crema o ancora porpora. Il periodo più gettonato per la sua crescita è quello rappresentato dalla primavera ma anche dall’estate, con petali a forma triangolare. Per quanto riguarda le condizioni di cui necessità questa pianta, è preferibile un terreno ricco ma non troppo umido, con un innaffiamento frequente e fertilizzante liquido ogni due settimane. Infine, posizionarla lontana da un contatto diretto con i raggi solari, che potrebbero risultare nocivi.