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Macchina frigorifera per non far sciogliere i ghiacciai: cosa stanno facendo a Cortina

Cortina: per evitare di far sciogliere i ghiacciai si sta adoperando una macchina frigorifera. Scopriamone di più

Dolomiti – montagne – Pixabay – OrizzontEnergia.it

La situazione a cui tutto il mondo sta assistendo oramai non si può più nascondere, tantomeno ci si può voltare dall’altra parte e far finta di nulla. Probabilmente questo è stato l’atteggiamento, sbagliato, che tutti abbiamo utilizzato per troppo tempo. I cambiamenti climatici stanno creando danni sempre più ingenti, sia in termini ambientali che in termini economici. Occorre infatti tener presente che moltissime persone, nel mondo, vivono di agricoltura. Senza un raccolto è impossibile effettuare una vendita e, di conseguenza, un guadagno. Stesso discorso vale per chi si occupa del turismo, come le zone frequentate per gli impianti sciistici. Senza neve non è possibile sciare, quindi niente turisti, ovvero nessun guadagno.

Uno dei problemi maggiori causato dai cambiamenti climatici è lo scioglimento dei ghiacciai. Questo comporta danni irreversibili non solo al pianeta ma anche a noi. Tra i danni, uno dei più preoccupanti, infatti, è proprio quello che riguarda lo scioglimento del “permafrost” il quale si traduce inevitabilmente in crolli che interessano le montagne. Per poter arginare questo fenomeno disastroso a Cortina si sono adoperati in maniera prodigiosa mettendo a punto un progetto davvero interessante, che potrebbe essere utilizzato anche in altre zone del mondo. Scopriamo subito di che cosa si tratta cercando di spiegare nel modo più semplice possibile il funzionamento e lo scopo del progetto.

Per non far sciogliere i ghiacciai: la macchina frigorifera innovativa e green

Montagne – ghiacciai – Pixabay – OrizzontEnergia.it

Il progetto, innovativo ed ecosostenibile, è stato presentato dopo l’allarme dell’Ordine dei Geologi del Trentino alto Adige. Proprio il Presidente dell’ordine ha sottolineato ancora una volta la gravità di questo fenomeno, evidenziando quanto esso sia pericoloso ed inarrestabile, praticamente fuori dal controllo umano. Dopo gli ultimi “crolli” che hanno interessato il Sassolungo, le Punte di Campiglio ed un gruppo delle Dolomiti di Brenta occidentale, si è reso necessario un intervento immediato ed efficace. Così è nato “Rescue Permafrost” con lo scopo di prevenire o quantomeno di rallentare il processo di scioglimento del permafrost. Questo è stato possibile grazie ad una vera e propria macchina frigorifera.

Lo scioglimento del permafrost è causato dalle correnti di calore che provengono dalle masse circostanti. Per questo motivo lo scopo della macchina frigorifera è proprio quello di limitare queste correnti di calore creandone altrettante fredde. La macchina funziona grazie all’utilizzo dell’energia meccanica, la quale facilita lo scambio di calore trasferendo il calore dalle zone più fredde a quelle più calde. Lo scopo della macchina, dunque, è proprio quello di facilitare questo scambio di calore: la sorgente fredda da cui viene estratto il calore permette di raffreddarlo ulteriormente. Questo innovativo sistema è alimentato da un impianto geotermico che utilizza una pompa di calore, la quale è alimentata a sua volta elettricamente grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici istallati sulla copertura della stazione di Ra Valles.

Come abbiamo già detto la funzionalità di questo progetto, il suo approccio al sistema è da considerarsi una vera e propria perla sia dal punto di vista tecnologico, ma anche dal punto di vista ecologico, di innovazione e green. Un passo che potrebbe risolvere, anche solo in parte, un problema ormai diffuso che desta sempre più preoccupazione. A guidare il progetto l’ingegnere Mario Vascellari, presidente di Tofana S.r.l., il quale si è occupato di coordinare tutta la squadra, altamente qualificata, formata appunto da professionisti stimati in Italia ed in Europa. Evitare di far sciogliere i ghiacciai è estremamente importante, abbiamo dannatamente bisogno di progetti di questo tipo.

Carla Carro

Scrivo da quando avevo 5 anni... e non ho più smesso. Laurea triennale presso l'Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma in Scienze e tecniche psicologiche, laureanda in Psicologia clinica presso lo stesso ateneo. Appassionata di giornalismo di inchiesta, musica e curiosità, scrivere è una vera e propria necessità.

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