COP26, stop alla deforestazione: ora c’è una data

Alla COP26, lo stop alla deforestazione è stato tra i temi principali del dibattito ed i grandi della Terra hanno definito una data ultima. C’è scetticismo.

Scimmie nel bosco
Scimmie nel bosco (fonte Pixabay)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non manca lo scetticismo nei confronti della decisione assunta alla Conferenza di Glasgow ed in molti sperano che i grandi della Terra non si fermino al solito “Bla,bla,bla” per dirlo alla Greta Thunberg. Fin dal secondo giorno di incontri, il dibattitto si è focalizzato sullo stop alla deforestazione e c’è ora una data entro cui porre fine al fenomeno. Ma sarà così?

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La deforestazione è uno dei temi più cari agli ambientalisti. Il disboscamento e l’abbandono delle foreste comporta inevitabilmente un innalzamento della temperatura terrestre. Difatti, affinché questo non accada, c’è bisogno che si verifichi la cosiddetta fotosintesi e che gli alberi del pianeta assorbono l’anidride carbonica. Nonostante i numerosi macchinari inventati e messi in uso per assorbire la CO2, i migliori alleati della Terra sono propri i boschi. L’obiettivo è quello di non superare il limite massimo di 1,5 gradi di surriscaldamento globale ma per molti la fine del disboscamento è un traguardo audace. Nonostante ci siano infatti le firme di Cina, Russia e Brasile, principali paesi interessati dal fenomeno della deforestazione, per molti raggiungere l’obiettivo in così poco tempo non sarà semplice ma bisogna assolutamente provarci.

COP26, stop alla deforestazione: entro il 2030

La foresta
La foresta (fonte Pixabay)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel corso degli anni abbiamo perso un quantitativo enorme di boschi. Prima della nascita della società moderna, le foreste ricoprivano 6 miliardi di ettari di tutta la superficie terrestre e, soltanto negli ultimi anni, la deforestazione è cresciuta del 15%. E’ una catena senza fine perché il fenomeno è legato ai cambiamenti climatici: grandi periodi di siccità e temporali improvvisi, rovinano la natura. L’attività dell’uomo deve dunque essere fermata e finalmente c’è l’accordo.

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Ben 130 paesi hanno infatti firmato l’accordo che prevede la fine della deforestazione entro il 2030. Ci sono dunque 9 anni per raggiungere l’obiettivo ed evitare che la situazione peggiori. L’Occidente ha stanziato 12 miliardi di dollari per il progetto ai quali si aggiungeranno 9 miliardi dagli Stati Uniti. Altri 7 miliardi circa potrebbero giungere da privati. I presupposti ci sono ma c’è chi non nasconde scetticismo per il breve tempo a disposizione e per la mancanza di una definizione chiara sul progetto da attuare.