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Impronta idrica del caffè. Quanta acqua serve per produrne una tazzina? Ti sveliamo le percentuali

Lo beviamo ogni giorno e per noi è fondamentale, ma anche il caffè ha la sua impronta idrica, scopriamo quanta acqua serve per produrre una tazzina.

Tazzine di caffè (Pixabay)

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Lo beviamo ogni giorno e per noi è fondamentale, ma anche il caffè ha la sua impronta idrica, scopriamo quanta acqua serve per produrre una tazzina. Anche questa eccezionale e meravigliosa bevanda, probabilmente la più amata dagli italiani, e forse anche da tutto il mondo, ha un forte impatto ambientale. Come qualsiasi cibo e bevanda che consumiamo.

Eppure, il caffè ha un impatto a livello ambientale davvero pesante, e anche solo per produrre l’equivalente di una tazzina si utilizza tanta acqua. Sapere l’impronta idrica di un determinato cibo, può servire a ragionare meglio e a comportarsi con maggior criterio. Ogni nostra scelta ha un effetto importante sull’equilibrio dell’ecosistema.

Quanto acqua si spreca per produrre una tazzina di caffè

Chicchi di caffè in tazzina (Pixabay)

Nel caso dei cibi, l’impronta idrica serve come indicatore del consumo di acqua. Un consumo diretto e indiretto. Ossia, quanta acqua si utilizza per la produzione e quanta acqua si utilizza per il consumo. Quanto costa, in termini idrici, la produzione di una singola tazzina di caffè? È incredibile: secondo gli studi più recenti, condotti in Kansas, una tazzina di caffè consuma 140 litri di acqua, per 0,1 mq di terreno. A pensarci, un spreco esorbitante.

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Il prezzo di una singola tazzina di caffè, inoltre, incide parecchio sull’ecosistema dei Paesi produttori, che solitamente sono quelli poveri della fascia equatoriale. Brasile, Colombia, Honduras, Etiopia, Vietnam, ne pagano le conseguenze, il tutto per produrre enormi quantità di caffè, piantagioni che sono causa di deforestazione.

E ancora, la monocoltura di questi territori ha distrutto la biodiversità. Queste colture intensive necessitano di enormi quantità di acqua. Se pensiamo che una tazza di tè richiede solo 30 litri di acqua, si capisce bene l’impronta idrica impressionante del caffè sul mondo intero.

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Secondo le stime fornite dal WWF, nella sola America centrale, sono stati sottratti 10 mila km quadrati di foresta, proprio per coltivare caffè. Ciò ha distrutto l’habitat di migliaia di animali, alterando il fragile ecosistema. In Italia, per produrre un solo chilo di caffè proveniente dall’Etiopia, si consumano più di 10 mila litri di acqua. Parliamo di una produzione equivalente a quasi 100 milioni di metri cubi di acqua, sotto forma di chicchi di caffè da tostare.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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