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Capelli contro le fuoriuscite di petrolio. La scoperta arriva alla NASA

I capelli possono essere una soluzione contro le fuoriuscite di petrolio secondo una recente scoperta dei ricercatori della NASA. Come funziona il tutto?

(Marc Pascual – Pixabay)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

capelli contro il petrolio funzionano! La scoperta arriva dalla NASA, ma dietro c’è lo spirito di osservazione di un parrucchiere americano. Questa storia è semplice quanto bellissima, oltre a essere tutta da scoprire. Tutto nasce da un disastro ambientale nel 1989. Questo parrucchiere Philip McCrory aveva notato che gli animali a pelo lungo erano ricoperti di petrolio per via del disastro ambientale e che era difficile rimuoverlo. Così, prende dei capelli tagliati e li raccoglie in un vecchio collant della moglie. Poi usa questo prototipo in una bacinella riempita di olio di motore esausto. È l’inizio di una grande avventura.

I capelli come idea contro il petrolio: cosa hanno scoperto alla NASA e perché è importante

(Sergey Gorbachev – Pixabay)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

McCrory riesce a raccogliere l’intero contenuto della bacinella con questi capelli raccolti nel collant e fa sapere la novità alla NASA. L’ente spaziale americano fa delle ricerche in merito e fa una scoperta sconvolgente. I capelli umani sono in grado di andare contro il petrolio, raccogliendolo. Com’è possibile? Il merito è della Natura.

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Infatti, il segreto è nella composizione interna dei capelli. Questa composizione consente ai capelli di trattenere forfora, sebo, ma anche petrolio, senza bisogno di nessuna lavorazione. Così la NASA informa McCrory che ne crea una vera e propria industria sostenibile. Infatti, nel tempo il parrucchiere ha raccolto i capelli di persone da oltre 17 Paesi del mondo e li usa come materia prima per realizzare dei tappetini molto speciali. Possono essere confusi con i tappetini per auto, ma sono ben altro.

Infatti, questi tappetini speciali si mettono in mare, nell’oceano o sulle strade quando ci sono delle chiazze di petrolio legate a guasti a navi o a mezzi di trasporto su gomma. Quando si verificano queste situazioni, si usano questi speciali tappetini e si evita il disastro ambientale.

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Un esempio è stato nel 2010, in occasione del disastro del Deep Water Horizon. In quel caso, furono inseriti i tappetini speciali per poter raccogliere il petrolio. L’azienda del signor McCrory ha realizzato finora circa 40mila tappetini e il suo cliente principale, neanche a dirlo, è l’Aeronautica degli Stati Uniti.

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