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Detersivo finito? Prova a riciclare la bottiglia dando vita a magnifici oggetti d’arredo

Se il detersivo è finito non buttare il flacone, puoi dargli una seconda vita creando magnifici oggetti di arredo. Perché non provare? 

detersivo con schiuma – Pixabay

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Nonostante le varie città di Italia si stiano prodigando per favorire una migliore raccolta differenziata, sappiamo bene come il materiale più compromesso da tale azione è sicuramente la plastica. Il problema di fondo infatti è un altro, ovvero adoperarsi affinché la plastica venga impiegata decisamente di meno. E’ solo in quel momento che noi potremo ottenere indubbiamente un mondo green, un ottimo punto di partenza.

Noi nell’attesa colma di speranza che questo avvenga, possiamo comunque compiere delle azioni per limitare nel nostro piccolo l’uso della plastica ed il suo deperimento compiendo delle straordinarie opere di riciclo capaci di donarci delle incredibili risorse per la nostra casa. Non resta quindi che scoprire l’occorrente.

Usa il flacone del detersivo per compiere quest’attività divertente di riciclo

detersivi per pulire casa – Pixabay

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Da un flacone di detersivo puoi ricavare un pezzo d’arredo molto interessante e gli step da seguire per la trasformazione sono veramente pochi. Per prima cosa prendi il flacone in plastica quando il detersivo è finito e con un pennarello tratteggia la zona da tagliare, all’incirca a metà flacone in modo da avere chiaro il taglio da praticare.

Per compiere questa azione delicata ti servirà il taglierino affilato – attenzione alla eventuale presenza di bambini – e riscaldato su fiamma, il taglio verrà decisamente pulito ma ruvido. Per ovviare a questo problema, aziona il ferro da stiro, poggia una velina e passa delicatamente il bordo per rimuovere ogni ruvidità. Non resta che praticare dei fori lungo i due lati corti e passarvi lo spago.

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Chiudere con un bel fiocchetto ed è pronto il nostro porta piantine: basta riporla dentro e potete appenderla dove ritenete opportuno. Il flacone essendo bianco perché privo dall’etichetta che avete rimosso all’inizio, può lasciare spazio a tantissime fantasie: qualcuno suggerisce nastri adesivi colorati, altri invece la pittura a mano, ad ogni modo creerete qualcosa di unico per la vostra casa.

Maria Longo

Nata a Catania nel 1987. Conseguita la Laurea Magistrale in Giurisprudenza con una tesi dal titolo “Matrimonio omosessuale: un’analisi comparatistica”, intraprende il percorso forense tra divorzi, procedimenti in Corte D’Appello e Commissione Tributaria. Parallelamente muove i primi passi in ambito giornalistico collaborando con alcune testate locali e scrivendo articoli di diritto con analisi approfondita sulle pronunce più autorevoli della Corte di Cassazione. Appassionata di fotografia, non rinuncia mai alla sua reflex che viaggia con lei, alla ricerca di dettagli da immortalare. Lingue parlate inglese, francese e spagnolo.

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