Polpo: svelato il potenziale nocivo delle loro ventose

Il polpo è uno degli animali acquatici più conosciuti. Ma lo sapevate che sui suoi tentacoli è presente una sostanza particolare? Andiamo a scoprire quale.

ventose polpo
(Pixabay)

Quando si pensa al polpo, la prima cosa che viene in mente sono sicuramente i suoi tentacoli. È interessante notare come sui tentacoli del polpo siano presenti delle specie di ventose che sono capaci di attaccarsi a qualsiasi superficie conosciuta.

Tuttavia esiste una superficie a cui i tentacoli non si possono aggrappare. Infatti il polpo non si può aggrappare ad un altro polpo. Il motivo è presto detto. Sulla parte dei tentacoli è presente una sostanza che serve a respingere le ventose.

Questo è un meccanismo di difesa del polpo in modo tale che i suoi tentacoli non si possano aggrovigliare. A questa conclusione si è Giunti attraverso diversi studi.Andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Polpo: nuova scoperta sulle sue ventose

ventose polpo
(Pixabay)

In particolare Binyamin Hochner, studente dell’Università di Gerusalemme, ègiunto alla conclusione,osservando il polpo eanalizzando i suoi tentacoli, che su di essi c’è una sostanza particolare, capace di respingere le ventose. Basti pensare che i tentacoli non sono mossi dal cervello centrale del polpo, pur avendo un’estrema indipendenza.

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Ne è la priva anche il fatto che i tentacoli continuino a muoversi ancora per diverse ore dopo essere stati recisi dal corpo del mollusco.

Tornando alle conclusioni derivanti dallo studio dello  studente universitario, anche in caso di amputazione del mollusco, i tentacoli non sono in grado di attaccarsi ad un altro tentacolo.  Ci sono stati anche diversi esperimenti. In particolare, uno del 15 maggio sul numero di Current biology.

Un esperiemento che portava alla conclusione anticipata prima: i tentacoli amputati del polpo non si attaccano, proprio come non fossero capaci di aggrovigliarsi tra di loro. Una teoria che, però, è valida solo e soltanto se al tentacolo viene lasciata la pelle.

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La sostanza di cui parlavamo, infatti, si trova proprio sulla pelle del polpo. Lo stesso autore dello studio si è mostrato molto stupito di come mai nessuno, prima d’ora, avesse osservato la presenza di questa sostanza sulla pelle del polpo.

Nel frattempo, gli studi prossimi si stanno soffermando sulla biochimica della sostanza, presente sulla pelle del polpo e capace di bloccare le ventose. Ma non solo. L’obiettivo è anche quello di capire perchè la pelle del polpo sia così unica e particolare (non a caso si dice che il polpo si riconosce dalla pelle).