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Il grande buco blu, uno spettacolo mozzafiato: scopriamo come si è formato

In Centro America si trova il grande buco blu, una voragine larga 300 metri e profonda 124, un vero spettacolo della natura.

Le dimensioni della voragine (screen dal canale YouTube Science Insider)

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Ormai diventato molto popolare, il Great Blue Hole, ossia il grande buco blu, è un’attrazione incredibile per tutti gli scienziati e anche per i sub navigati. Si trova in Belize, in America centrale, e non è altro che una dolina marina posta nei pressi delle coste del Paese, nel Mar dei Caraibi. Ma come si è formato questo buco gigantesco nel mare?

Nel tempo sono state fatte numerose supposizioni, da un meteorite allo sprofondamento della superficie marina. Se ci immergiamo all’interno di questa dolina, troviamo delle conche collegate tra loro e che formano delle stanze popolate da tantissime specie di pesci e di coralli. Un paesaggio da incanto, originatosi migliaia di anni fa. Ma in che modo?

L’origine del grande buco blu del Mar dei Caraibi

Grande buco blu nel Mar dei Caraibi (screen dal canale YouTube Science Insider)

All’interno del Great Blue Hole, come accennato, si trovano stanze e corridoi connessi tra loro, ma non solo, poiché sono presenti delle stalattiti e delle stalagmiti. Stalattiti e stalagmiti si formano nelle grotte, grazie al gocciolamento dell’acqua. Dunque, come è possibile trovarle sott’acqua, in mezzo al mare? Gli studiosi hanno la risposta: un tempo, questa dolina marina non era altro che una grotta situata sopra il livello del mare.

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Significa che il livello del mare era molto più basso rispetto a quello di oggi. Ma cos’è una dolina, di preciso? Una dolina è una conca che non presenta sbocchi, collocata sulla terra ferma e in ambienti carsici. Le rocce vengono erose dalle piogge, dalle correnti o dai venti. Si tratta di rocce calcaree, formate essenzialmente da carbonati, modellate dall’erosione dell’acqua.

È in questo modo che si creano, nell’arco di millenni, le grotte e i tunnel nella crosta terrestre. Le doline marine, così come le grotte, sono piuttosto diffuse, e si formano secondo lo stesso principio, essendo state in passato grotte, poi sommerse dall’acqua.

Le scoperte degli scienziati sul Great Blue Hole

Great Blue Hole dall’alto (screen dal canale YouTube Science Insider)

Il grande buco blu ha avuto origine circa 20 mila anni fa, quando il pianeta ha attraversato l’ultima glaciazione. Le calotte polari si sono estese, richiamando tanta acqua e facendo abbassare il livello degli oceani anche di 130 metri rispetto al livello odierno. È proprio in questo momento che la dolina marina ha iniziato a formarsi.

Una volta terminata l’era glaciale, i ghiacci si sono nuovamente disciolti, facendo aumentare il livello del mare. E così, anche le doline sono state sommerse dalle acque. Secondo recenti analisi delle rocce della dolina, si è scoperto che la zona, millenni fa, è stata attraversata da un lungo periodo di siccità che probabilmente ha stroncato il popolo Maya.

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Il Great Blue Hole è ovviamente patrimonio UNESCO dal 1996, anche se non è la dolina più profonda. La Dean’S Blue Hole, nelle Bahamas, infatti, è profonda più di 200 metri, oppure in Cina troviamo il Dragon Hole, un buco profondo addirittura 300 metri e scoperto pochi anni fa.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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