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Biomassa, di cosa si tratta e come viene utilizzata

Il discorso sulla biomassa rientra certamente nell’ambito della transizione ecologica e della sostenibilità, temi caldi del momento. Approfondiamo però: cos’è la biomassa? A cosa serve?

centraler elettrica- foto da pixabay

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Secoli e secoli di usurpazione territoriale e sfruttamento di risorse naturali hanno portato l’umanità ad un vicolo cieco: cambiare le proprie abitudini, e alla svelta, o subire passivamente gli effetti del cambiamento climatico fino a che sarà possibile.

La crisi dell’energia inaugurata dalla guerra fra Russia e Ucraina ha sancito quella divisione geopolitica fra potenze europee, e non, necessaria a far progredire i sistemi di approvviggionmento e produzione in direzione ecosostenibile. Ma parliamo della biomassa: di che si tratta? Perché è così importante per i giorni nostri?

Biomassa: la fonte rinnovabile amica dell’ambiente

Organico – foto da pixabay

Questi ultimi due anni di ripresa successivi alla crisi pandemica da Covid-19 hanno visto la civiltà orientare i propri passi in direzione della sostenibilità. Cosa significa? Significa che il pianeta inizia a presentare il conto, salatissimo, di anni di incuria e maltrattamento dell’ambiente attraverso panorami apocalittici e fenomeni atmosferici inediti per le zone in cui compaiono.

La stessa pandemia da Covid può essere letta come il frutto della tracontanza umana nell’ambito del mercato animale. Idrocarburi, gas, metano, Co2 e polveri sottili in generale hanno contribuito, e di molto, all’inquinamento dell’atmosfera della Terra, regalandoci appunto gli scenari distopici dei primi anni ’20 del 2000.

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I governi mondiali dal canto loro hanno cavalcato l’onda della transizione ecologica per giustificare il repentino ricorso alle fonti rinnovabili di energia, l’abbandono delle centrali a carbone, i rinnovati dibattiti sul nucleare in Germania e Francia. Al di là di moventi e ragioni, la buona notizia è che finalmente su sta cercando di ricavare l’energia non da fonti naturali esauribili ma rinnovabili.

Quali sono queste fonte rinnovabili di energia presenti in natura? Sole, vento, acqua e, oggetto del corrente articolo, biomassa. Cosa si intende per biomassa? La biomassa è un materiale, innanzitutto, capace di generare energia per via dei meccanismi interni che lo attraversano nel corso della composizione.

Questo materiale è 100% naturale e proviene dagli scarti di materia organica prodotti, ad esempio, dai cumuli di rifiuti organici urbani, dalle attività dell’industria agroalimentare, gli scarti delle attività forestali e agricole come legna, ramaglie verdi, alghe e scarti da allevamento. Tutti questi materiali messi assieme generano della massa biologica, della biomassa, per l’appunto, utilizzabile come combustibile nelle centrali elettriche.

In buona sostanza la biomassa, oltre a rappresentare un materiale frutto di attività di riciclo, rappresenta un combustibile biologico in grado di essere sfruttato dalle centrali elettriche. Ma come funziona? Qual è il meccanismo? Il materiale organico, in base alla quantità prescelta di biomassa, viene innanzitutto bruciato in una camera di combustione.

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Questo procedimento minimizza anche il rimepimento delle discariche oberate di rifiuti. La biomassa, una volta bruciata, esala dei vapori molto caldi che contengono una quantità di anidride carbonica pari a quella emessa dalle piante durante il processo di fotosintesi. Il vapore fa ruotare una turbina specifica, di cui sono provvisti gli impianti a biomassa, che a sua volta aziona il rotore di un alternatore di corrente elettrica alternata.

La corrente così ottenuta viene passata ad un trasformatore che ne eleva la tensione prima di immetterla nel sistema. Il vapore esalato viene poi sfruttato per la produzione di acqua che viene raccolta in un condensatore e stoccata in un deposito apposito. La biomassa risulta una fonte rinnovabile di energia estremamente proficua al pari di fotovoltaico ed eolico.

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