A+scuola+si+produce+pi%C3%B9+energia+di+quanta+se+ne+consumi%3A+scopriamo+come
orizzontenergiait
/2022/11/25/scuola-piu-energia-consumi-scopriamo-come/amp/
Bioarchitettura

A scuola si produce più energia di quanta se ne consumi: scopriamo come

Produrre una quantità di energia maggiore ai consumi, com’è possibile? E’ questo ciò che è accaduto in una scuola, non resta che scoprire come. 

Scuola LOP – Instagram

PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU INSTAGRAM.

In un’epoca segnata dal consumismo, lo spreco di risorse e dall’esaurimento dei combustibili fossili, è arrivato il momento di fare qualcosa per attivarsi nel senso giusto e rendere il nostro pianeta ospitale senza comprometterne ulteriormente lo stato. Da anni si parla e si fomenta l’utilizzo delle fonti rinnovabili per quanto riguarda la produzione di energia ma ammettiamolo, per quanto in Italia si compiano degli sforzi, l’obiettivo è ancora lontano. 

Un primato di cui non dobbiamo andare fieri. Per spronare anche i più avversi a questa sterzata green, è doveroso monitorare quanto accaduto in una scuola – non italiana ovviamente – dove si è verificato un simpatico paradosso da cui dovremmo prendere assolutamente esempio. Vediamo di cosa si tratta.

La scuola che produce un surplus di energia: il curioso paradosso

Scuola LOP interno – Instagram

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE -> Scuola sostenibile, semplice utopia o possibile progetto?

La scuola Louise-Otto-Peters – indicata con la sigla LOP – costituisce un valido esempio di sostenibilità da elevare a modello. Una progettazione che tiene conto delle varie esigenze, pronta per dare uno slancio green a sostegno della collettività. Una delle parole chiavi è isolamento: serramenti con tripli vetri e ponti termici. Il tetto è in cemento armato pieno, anch’esso ad alto isolamento. I solai e le pareti perimetrali sono state realizzate in modo da garantire la massima riduzione delle perdite di calore.

L’aria fresca esterna è pretrattata e preriscaldata contribuendo ancora di più alla riduzione dei consumi e poi vi sono dei sensori controllano stanza per stanza la temperatura. La pompa di calore insieme al sistema di stoccaggio del ghiaccio si attivano per assicurare il raffreddamento passivo durante i mesi estivi. Il fotovoltaico si estende per 1.058mq accedendo ad una potenza pari a 206,4 kW.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE ->  Transizione ecologica a scuola: i ministri del Consiglio UE approvano l’emendamento

Ed è qui che è avvenuto l’incredibile che non è passato inosservato. Dal 2020 ad oggi, tale l’architettura sostenibile ha permesso alla scuola di  produrre un surplus energetico pari a 28.252 kWh, nonostante le avversità collegate alla pandemia o vari malfunzionamenti che hanno creato ostacoli a questa produzione di energia. Che sia d’esempio anche per il nostro paese.

Maria Longo

Nata a Catania nel 1987. Conseguita la Laurea Magistrale in Giurisprudenza con una tesi dal titolo “Matrimonio omosessuale: un’analisi comparatistica”, intraprende il percorso forense tra divorzi, procedimenti in Corte D’Appello e Commissione Tributaria. Parallelamente muove i primi passi in ambito giornalistico collaborando con alcune testate locali e scrivendo articoli di diritto con analisi approfondita sulle pronunce più autorevoli della Corte di Cassazione. Appassionata di fotografia, non rinuncia mai alla sua reflex che viaggia con lei, alla ricerca di dettagli da immortalare. Lingue parlate inglese, francese e spagnolo.

Pubblicato da