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Lana di cane, si puà riciclare il pelo perso: la soluzione green e sostenibile

Il cane perde pelo? No problem! Perchè questa lana può essere utilizzata per creare dei filati. Una soluzione davvero ecologica e sostenibile

Cane – Pixabay – OrizzontEnergia.it

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Molte persone vogliono avere nella loro vita un cane. Un compagno di giochi fedele che riempie con la vita. E’ spesso il desiderio dei bambini che le provano davvero tutte per convincere i genitori ad adottarne uno. E i tentativi sono vari: dal più classico me ne prenderò cura io, o giocherò sempre con lui. Il tutto accompagnato da grandi occhioni che farebbero sciogliere anche il peggiore dei criminali.

Ed è difficile dirgli di no. E per questo motivo i genitori ricorrono a tantissime “scuse”. Dal più classico “è una delle responsabilità troppo grande” a “la casa è piccola“. Ma tra le varie motivazioni elencate c’è anche quella che il cane perde il pelo sporcando l’abitazione. In primis non tutti i cani perdono il pelo – come il lagotto romagnolo e il barboncino – ma in secundis il pelo perso può essere la base per una soluzione green e sostenibile.

Pelo di cane ora può essere riciclato

Toelettatore – Pixabay – OrizzontEnergia.it

Infatti i pelo perso del cane, o che si attacca sui vestiti, può essere trasformato in lana e riutilizzata per realizzare indumenti e accessori. Certo è che però non possono essere riciclati tutti i peli persi. Ad esempio i peli dello strato superiore non possono essere usati. Il motivo? Presto detto. Questo è spesso e duro e qualora dovesse essere utilizzato il filato risulterà ruvido e pungente.

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Per evitare questo inconveniente – e realizzare creazioni morbide – si devono infatti usare quelli del sottopelo che sono più morbidi. Questo però varia la lunghezza in base alla zona in cui si ricava. Un dettaglio da non sottovalutare perché, per essere filati, devono avere una lunghezza di almeno 2 cm. Altra variabile, poi, è la provenienza. Ovvero il tipo di cane da cui si ricava. Quello dei cani di montagna è ideale per filare sciarpe, guanti ma anche giaccononi.

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Da quelli di città, invece, il cui pelo non è nato per scaldare, si possono ricavare orecchini, bracciali, collane e decorazioni per la casa.E’ fondamentale sottolineare che per realizzare dei capi dai peli di Fuffi servono molte quantità. In più è bene assicurarsi che in questi non ci siano impurità che potrebbero renderlo ispido. Visto che servono molte quantità è fondamentale conservarlo. Non bisogna utilizzare dei contenitori in plastica ma solo scatole di cartone o sacchetti di carta.

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