L’inquinamento influisce anche sul gioco degli scacchi: come è possibile

Inquinamento e scacchi, qual è la correlazione? Secondo gli scienziati influenza negativamente il gioco portando anche i più bravi a sbagliare

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Inquinamento (Canva) – OrizzontEnergia.it

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L’inquinamento è il grande male del nostro secolo. Sappiamo quanto sia nocivo per il pianeta e gli esseri che lo abitano, indistintamente. Dalle piante agli animali, fino agli uomini. Ebbene sì, anche noi non ne siamo immuni. Combatterlo non è difficile se c’è la collaborazione di tutti nel modificare alcune piccole abitudini. Prova ne è l’ottimo risultato raggiunto con il buco dell’ozono.

E se l’inquinamento influisse negativamente anche sul gioco degli scacchi? È l’esito di un nuovo studio realizzato negli Stati Uniti che ha preso in considerazione gli effetti del particolato PM2.5 che influenza le persone che si dedicano a questo gioco. Anche i più esperti ed abili, a causa dello smog, possono commettere degli errori inimmaginabili. Ecco come è possibile.

L’inquinamento e gli scacchi: il rapporto

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Scacchi (Canva) – OrizzontEnergia.it

Le particelle di smog influiscono negativamente sul cervello ed in particolare sulla capacità di concentrarsi, fare dei ragionamenti strategici e scegliere la mossa giusta per glissare l’avversario nel gioco degli scacchi. È questa la conclusione a cui sono arrivati gli scienziati statunitensi autori dello studio “Indoor Air Quality and Strategic Decision Making” che hanno spiegato che chi gioca in ambienti pieni di smog nei quali l’aria non è delle migliori e diminuisce sempre di più, tende a sbagliare.

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Sono arrivati a tale considerazione monitorando 121 scacchisti nel corso di tre tornei lunghi otto settimane che si sono tenuti in Germania tra il 2017 e il 2019. Sono state osservate 30mila mosse differenti in un ambiente nel quale le variazioni di anidride carbonica, la temperatura e la presenza di PM2.5 sono state rilevate attraverso dei sensori.

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Dall’osservazione è emerso che le variazioni di anidride carbonica e temperatura non inficiano il ragionamento e le decisioni sulle mosse da fare, l’aumento di PM2.5 invece sì. Più era alta la quantità delle particelle e maggiori erano gli errori, arrivati ad essere 10.8% più gravi del normale. Un segno che mostra chiaramente come l’inquinamento ha conseguenze sugli uomini e la salute anche in quei contesti nei quali sia meno evidente.